Storia della Cina
Introduzione
Le aree topografiche della Repubblica Popolare Cinese sono varie e influenzano la cultura e la storia del paese.
Aree topografiche
- Pianure: La pianura del Fiume Giallo (o Pianura Centrale) è la principale.
- Altipiani e bacini: Altopiano nord-occidentale importante per la presenza di loess.
- Regioni montuose: Queste determinano le diverse zone climatiche del paese.
Sistemi idrografici
La Cina è attraversata da quattro principali sistemi idrografici che scorrono da ovest verso est:
- Heilongjiang
- Fiume Giallo
- Yangzijiang
- Fiume delle Perle
Divisione regionale
Cina propriamente detta può essere divisa in due regioni naturali principali, le cui differenze hanno contribuito in modo sostanziale alla formazione della civiltà cinese:
- Nord: Colture asciutte e trasporti terrestri, principale centro economico per un lungo periodo, pianura alluvionale del Fiume Giallo.
- Sud: Colture di tipo sommerso e trasporti lungo le vie acquatiche; vi vivevano popolazioni di etnia diversa, la cui integrazione richiese un processo molto lungo. Il centro economico si spostò a sud con l’importanza acquisita dalla coltivazione del riso.
Storia cinese
La storia cinese è caratterizzata da una continuità secondo due punti di vista: il processo storico oggettivo e la produzione storiografica. Concetti fondamentali si ripresentano periodicamente, evoluti e modificati, ma di cui emergono più facilmente le costanti, non staticità.
Visione storica
La visione storica cinese è ciclico-dinastica, dove il sovrano ha un ruolo fondamentale nella continuità e nel mantenimento dell’ordine naturale (tiangming = mandato celeste).
- Storiografi occidentali: società statica.
- Storici marxisti cinesi: dividono la storia nelle cinque fasi marxiste: comunismo primitivo, società schiavista, società feudale, società capitalistica, società socialista.
Periodizzazione
- Periodo arcaico: Origini dello stato e della civiltà, prime aggregazioni statali nel bacino del Fiume Giallo.
- Impero antico: Formazione e consolidamento del primo stato centralizzato.
- Medioevo: Fine delle antiche istituzioni e riconsolidamento delle strutture che avrebbero portato nuovamente a un impero centralizzato.
- Nuovo impero: Livello massimo della civiltà cinese, avanzamenti in campo tecnologico ed economico.
- Periodo di divisione + ricostituzione dell’unità: Nuova società, più aperta, incremento del commercio, innovazioni tecnologiche.
- Dominio mongolo.
- Ritorno di una dinastia cinese: Sistema imperiale al suo apice, espansione sociale e nuove ideologie (scuole), periodo di stabilità.
- Dinastia “barbarica”: Ulteriore espansione dell’impero.
- 1911: Caduta dell’impero.
Tratti specifici della civiltà cinese
La scrittura già da iscrizioni oracolari di epoca Shang caratteri quasi indipendenti dalla loro pronuncia = fondamentali nell’unificazione dell’impero, evitando la formazione di molteplici lingue scritte. Unificazione culturale che coinvolse tutta l’Asia Orientale (Giappone, Corea, Vietnam).
Figura del “letterato”: Modello morale e organizzatore dei rapporti sociali. Importanza della politica nella vita sociale e religiosa. Compito fondamentale del governo era organizzare la popolazione secondo una serie di relazioni che rispecchiassero i ritmi della natura.
Frontiera
- Frontera mobile: Delimitazione del bacino del Fiume Giallo che man mano si sposta inglobando e integrando il sud nel sistema economico dell’impero.
- Frontiera rigida: Settentrionale (continue minacce delle popolazioni nomadi), nord-occidentale (ruolo fondamentale del corridoio del Gansu per il quale passavano le vie carovaniere), nord-est (Manciuria in parte incorporata, ma scarso successo per quanto riguarda la penisola coreana) e sud-ovest (popolazioni delle montagne, in seguito potenza tibetana).
Ideologia
- “Grande tradizione” = Confucianesimo, con le sue norme di condotta e riti, superiorità della civiltà cinese.
- “Piccola tradizione” = Usi e costumi locali.
Comunque, in generale la religione è sempre stata subordinata all’entità statale. La religione usata solo per questioni di sacralità e maestà, tienming come legittimazione del potere imperiale. I riti usati solo per conservare la coesione sociale e il rapporto dell’uomo con l’ordine naturale. Lo stato era interessato solo alle implicazioni sociali della religione.
Teorie sulla trasmissione culturale
Lo studio delle culture neolitiche è fondamentale per gli studiosi cinesi nella ricostruzione della storia nazionale. L'archeologia è una scienza importante perché è considerata ancillare rispetto alla storia, e nell’archeologia si cerca la conferma delle cose scritte nei testi. Tale approccio è spesso considerato sbagliato perché i testi possono essere posteriori e le due discipline dovrebbero essere esaminate parallelamente.
Neolitico = Periodo predinastico. È cruciale stabilire come si è passati al potere dinastico. 2070 a.C. è la data dell’inizio della dinastia Xia. In realtà, gli oggetti in bronzo più antichi sono databili al 1850 a.C. Si parla di civiltà quando c’è un potere statale che si tramanda tendenzialmente di padre in figlio.
Teoria sulla civiltà cinese
- Andersson, teoria eurocentrica: Terrecotte della cultura Yangshao simili a quelle ritrovate in Romania e Turkmenistan = diffusione della civiltà da Occidente verso Oriente, intollerabile per i cinesi.
- Teoria della doppia origine: Scoperta di Longshan, considerata indigena = civiltà cinese nata dall’incontro di Longshan e Yangshao, non soddisfacente per i cinesi.
- Teoria della diffusione nucleare: Medio e basso corso del Fiume Giallo era la culla della civiltà cinese irradiata nel resto della Cina, ma periferia sempre culturalmente suddita del centro, confutata dal ritrovamento di culture periferiche ugualmente avanzate.
- Su Bingqi identifica sei macroregioni. Teoria dei sistemi regionali con varianti locali: Sistemi indipendenti ma interagenti.
- Zhang Guangzhi ripresa delle sei macroregioni comunicanti, teoria della sfera d’interazione cinese: Civiltà nata non per diffusione nucleare, ma grazie agli elementi forniti da ognuna delle macroregioni che poi sono diventati parte integrante della cultura cinese.
Tesi più affermata, ma non è stato un processo unico confluito nella nascita delle Tre Dinastie, che sono precedute da un periodo di calo demografico e regressione culturale. Il calo demografico impedì lo sviluppo della stratificazione sociale che aveva portato alla specializzazione degli artigiani degli oggetti a uso rituale nei secoli precedenti. Mura intorno agli insediamenti e armi nei corredi testimoniano l’intensificarsi dei conflitti tra culture e all’interno delle culture stesse.
La Cina arcaica
Il Paleolitico
Lo Yunnan è probabilmente una delle regioni originarie della specie umana. L'Homo erectus pekinensis (Uomo di Pechino) è uno degli antenati dell’homo sapiens ed è stato ritrovato nei pressi di una grotta nel villaggio di Zhoukoudian, a 50km a sud-ovest dal centro di Pechino. L’occupazione della grotta non fu continua. Vissero varie comunità di ominidi in diversi periodi (14 strati distinti). La sedimentazione cominciò in una glaciazione, continuata in epoche temperate e terminata con una nuova glaciazione.
Il sinantropus pekinensis si ricollega all’homo erectus per l’evoluzione degli arti avanzata, capacità di cacciare, raccogliere erbe e semi e preservare il fuoco. Evento fondamentale: glaciazione di Lushan = l’homo erectus lasciò il posto a un tipo umano detto “neanderthaloide” con un’industria litica più avanzata.
Homo sapiens
Circa 40,000 anni fa si ha la differenziazione dell’industria litica in seguito alle varie esigenze ambientali e lo sviluppo dell’industria microlitica per la caccia, che acquisì un peso economico sempre maggiore. Compaiono anche manufatti ornamentali e segni di un certo “culto dei morti” = maggiore complessità sociale.
Il Neolitico
Rivoluzione neolitica (circa 8000 a.C. innalzamento delle temperature dopo l’era glaciale) = inizio dell’agricoltura e dell’allevamento, progressi nella lavorazione della pietra e nuove tecnologie (ceramica e tessitura) espansione delle comunità umane e conseguente sviluppo di organizzazioni sociali più complesse.
Regole e ritmi imposti dalla coltivazione = nuova dimensione del tempo. Tecniche di coltivazione e allevamento sviluppate indipendentemente, non importate.
V millennio: tre culture principali:
- Yangshao: Coltivazione del miglio, pesca, caccia e allevamento di cani e maiali. Sistema sociale egualitario, ma vita regolata da una complessa ritualità. Vicino a un corso d’acqua tutti i villaggi neolitici perché è una fonte di sostentamento.
- Dawenkou: Importanza dell’allevamento dei maiali. Differenziazione sociale, differenze nei corredi e nelle dimensioni delle tombe.
- Qingliangang: Coltivazione del riso, somiglianze con Dawenkou.
Altre culture
Altre culture presentano delle differenze regionali, ma anche una serie di tratti comuni (visibili nelle tipologie delle ceramiche). Ad esempio, le culture Longshan (con diverse caratteristiche regionali): progressi nella lavorazione della ceramica = ceramisti specializzati = stratificazione sociale con un’élite e creazione di oggetti con finalità rituali = comparsa di un sistema ideologico collegato all’élite politico-religiosa. Inoltre, i villaggi sono circondati da mura = le culture avevano dei contatti non sempre pacifici.
Erlitou
Erlitou segna il passaggio tra il neolitico e l’età del bronzo. Centro di potere più sviluppato rispetto agli insediamenti precedenti (differenze nelle tombe della necropoli prova dell’esistenza di differenze sociali). Forse collegata alla dinastia Xia ma non esistono prove archeologiche.
Organizzazione statale
Si parla di organizzazione statale quando il sovrano può delegare, quindi ha sotto di sé un apparato amministrativo che controlla il potere per lui (rapporto visibile ad esempio nei bronzi rituali). A Erlitou troviamo tutti gli elementi necessari associati alla costruzione di uno stato.
- L’ascesa del sito di Erlitou a città ampia, densamente popolata e nodo centrale (o capitale) della polity (stato) Erlitou.
- La formazione di un sistema gerarchico.
- La costruzione di una “città palazzo” fortificata in cui diversi complessi palaziali erano costruiti.
- Lo sviluppo di un’industria del bronzo altamente specializzata e sviluppata e sponsorizzata dallo stato. Erlitou mostra una produzione del bronzo senza precedenti.
- Lo sviluppo di rituali statali che implicano l’uso di vasselli di bronzo.
Le Tre Dinastie
Fine II millennio – inizio III millennio a.C. prime forme di organizzazione statale. I dati della ricerca archeologica vanno confrontati con quello che ci racconta la tradizione storica sulle origini della civiltà. Secondo la tradizione storiografica cinese, all’origine della civiltà, dopo i miti su come è nato il cosmo (assenza del mito della creazione da parte di un dio), lo sviluppo della civiltà umana è stato segnato da lunghissimi periodi di regno di alcuni sovrani mitologici indicati come “i tre imperatori e i cinque sovrani” sovrani che hanno dato all’umanità le principali invenzioni che distinguono l’uomo dallo stato di natura.
Secondo alcune tradizioni, i primi tre sovrani sono:
- Fuxi: Sovrano celestre, insegnò a domare gli animali.
- Nüwa: Sovrana terrestre, insegnò la base matriarcale, sapeva usare e preservare il fuoco, ma non la tecnica di accensione.
- Shennong: Insegnò a coltivare ed a commerciare.
In seguito ai tre imperatori mitologici, ci sono stati in sequenza altri cinque sovrani: l’imperatore giallo Huangdi, Zhuanxu, Ku, Yao e Shun. Corrispondono ai cinque elementi e Huangdi ha consegnato al popolo l’arte della scrittura, il calendario e la ceramica. Yao e Shun furono modelli del buon governo etico e morale. Ku fu il fondatore della prima dinastia di Yu.
Questi sovrani non appartengono ad un’unica casata, non vi è un’idea di dinastia ereditaria. Secondo la visione tradizionale cinese, il regno del re Yao e del re Shun fu un’età dell’oro dell’umanità, caratterizzato da un ordine politico-sociale. Dopo Shun, il potere in Cina sarebbe passato al grande Yu, il primo che insegnò agli uomini le tecniche della gestione delle acque e che fondò la dinastia reale Xia.
Probabilmente molte di queste erano divinità preistoriche, che poi la cultura cinese ha trasformato in persone veramente esistenti. Per gli storici cinesi antichi, questi non sono dei, ma sovrani umani (o per certi aspetti sovrumani). Antichi spiriti trasformati in sovrani umani realmente esistiti, dotati di caratteristiche sovrumane. La vita dei sovrani racconta la nascita della civiltà umana.
Dinastia Xia (2100-1600 a.C.)
Fondatore: Yu. Alla sua morte il trono non venne trasmesso a colui che aveva scelto come successore, ma al figlio, nascita del principio della successione dinastica.
Sito principale: Erlitou. Società complessa e stratificata, agricoltura e artigianato relativamente avanzati, fondamentale era l’industria del bronzo (che caratterizza Erlitou rispetto alla precedente cultura Longshan). La stratificazione sociale si nota dalle abitazioni e dalle tombe (dimensioni e corredi), ma soprattutto dalla presenza di strutture palaziali costruite grazie all’impiego di una numerosa manodopera.
Dinastia Shang (1600-1050 a.C.)
Dal 1250 a.C. circa passaggio da preistoria a storia perché ci sono prove dell’esistenza di un sistema di scrittura: ossa oracolari a Yin (capitale).
Storicitá accertata inizialmente ipotizzata grazie al ritrovamento di iscrizioni su ossa oracolari, poi confermata dal ritrovamento dell’ultima capitale: Yin.
Yin: 2 siti principali:
- Riva meridionale (centro cerimoniale e amministrativo, palazzo reale, abitazioni, officine).
- Riva settentrionale (necropoli).
Civiltà al massimo del suo splendore, altamente sviluppata, con una scrittura ben definita troppo avanzata rispetto ai siti dei periodi precedenti. Scoperta di Erligang, sito della cultura Shang, ma precedente a Yin considerata una fase della cultura Shan (≠ dinastia Shang).
Rapporti degli Shang solo con entità statali altrettanto sviluppate (sia pacifici che conflittuali) e la maggior parte all’interno dell’area di influenza della sua cultura, mentre per quanto riguarda quelli tra centro e periferia, dipendevano dai rapporti tra sovrano e signori locali, causando un’estrema instabilità dei confini dello stato stesso.
- Due capitali: Yin (centro politico) e Shang (centro religioso).
- L’ultimo sovrano di Shang era descritto come un sovrano dispotico e disinteressato al benessere del suo popolo (caratteristica fondamentale che legittimizzava il potere del sovrano) descrizione stereotipata di tutti gli ultimi sovrani delle dinastie = meritavano di essere sconfitti perché avevano perduto il mandato celeste, mentre i fondatori in genere sono sovrani con le giuste qualità perché ricevevano il mandato celeste.
Dinastia Zhou Occidentale (1046-256 a.C.)
Tecnologia del bronzo e sistema di scrittura analogo a quello Shang, gravitavano nella stessa sfera d’influenza. Secondo la tradizione erano alleati, ma poi i rapporti si erano fatti difficili a causa del comportamento dell’ultimo re Shang.
Battaglia di Muye (1046 a.C.) Zhou Occidentali conquistarono Yin (re Wu e figlio = chiamato Duca di Zhou, poi considerato un esempio di virtù), stabilendo il predominio nel bacino del Fiume Giallo. Shang non si estinsero immediatamente, ma alcuni anni dopo.
Prima capitale: Feng (vicino all’attuale Xi’an), poi trasferita a Hao (templi ancestrali rimasero a Feng), territorio del Guanzhong, di grande importanza strategica = luogo in cui sorsero la maggior parte delle capitali, perché protetto su ogni direzione (passi facilmente controllabili e circondato dai monti Qinling e dal deserto del Gobi) più vicina geograficamente e culturalmente ai territori occidentali che a quelli orientali = causa delle differenze tra gli stati sorti nel Guanzhong rispetto a quelli del Fiume Giallo. Probabilmente la cultura Zhou era meno raffinata di quella Shang, i Zhou adottarono le pratiche Shang, a parte per quanto riguarda la religione.
Perfezionamento del sistema politico-istituzionale basato sui riti della Cina arcaica. Territori di influenza della cultura Shang raggiungono una prima forma di aggregazione sotto i Zhou Occidentali, che però non può essere considerato uno stato unitario. I Zhou si limitarono a creare le condizioni per una maggiore integrazione culturale, politica ed economica delle popolazioni del bacino del fiume Giallo e dello Yangtze.
La storiografia tradizionale attribuisce il crollo dei Zhou Occidentali alla loro caduta morale = avevano iniziato a trascurare i rituali. 841 a.C. primo tentativo di rovesciare i Zhou interregno Gonghe (finito nel 822) segnò l’inizio del declino dei Zhou.
Religione e istituzioni
Stretto rapporto tra religione e politica e tra struttura dello stato e religione.
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