Concetti Chiave

  • La nascita degli Stati Uniti avvenne dopo la guerra dei 7 anni e la lotta delle 13 colonie per l'indipendenza, riconosciuta a Parigi.
  • Il governo è presidenzialista, con il potere legislativo al congresso e quello giudiziario alla Corte Suprema, basato su una costituzione che garantisce libertà e felicità.
  • Le motivazioni della rivoluzione non erano le tasse, ma il desiderio delle colonie di affrancarsi e diventare indipendenti, a seguito di un lungo corso di abusi da parte del governo britannico.
  • La guerra di secessione, avvenuta nel 1861, portò all'abolizione dello schiavismo, ma anche alla nascita di gruppi suprematisti e alla segregazione razziale nel sud.
  • Le guerre indiane furono il risultato di trattati violati dagli statunitensi, causando battaglie come quella di Little Big Horne e relegando gli indiani in riserve con condizioni di vita precarie.

La nascita degli Stati Uniti

Dopo la guerra dei 7 anni e la lotta per l’indipendenza delle 13 colonie, stimolate dalle tassazioni imposte, le 13 colonie vengono riconosciute a Parigi come stato indipendente. Nascono gli Stati Uniti.

Il sistema di governo statunitense

Il governo degli Stati Uniti è presidenzialista (il potere esecutivo è nelle mani del Presidente) in cui il potere legislativo è in mano al congresso, che si riunisce nel capidoglio, e quello giudiziario è nelle mani della Corte Suprema. Tutto è regolato da una costituzione che, scritta dai padri fondatori, si basa sulla concezione di giusnaturalismo.

Contraddizioni della costituzione

Uno stato, secondo la costituzione, nasce poiché deve garantire la libertà e la felicità e afferma che quando un governo non garantisce questi diritti e anzi li ostacola, il popolo ha il diritto di ribellarsi. Le motivazioni dietro una rivoluzione non devono però essere labili, ma devono essere dettate da “un lungo corso di abusi”, come è successo da parte del governo britannico verso le 13 colonie, che hanno sofferto per molto tempo delle costrizioni inglesi.

Come può in uno Stato con dei simili principi esistere lo schiavismo?

Come mai le condizioni imposte dalla madre patria, prima accettate, ora non lo sono più (e avrebbero anzi cagionato la rivoluzione)?

Le cause della rivoluzione americana

Le tasse imposte alle colonie erano poche, corrette (poiché serviva mantenere l’esercito a difesa e i servizi erogati) e sono state rimosse dopo l’inizio delle proteste. Alla luce di ciò possiamo affermare che non sono le tasse la causa della rivolta, bensì una necessità delle colonie di affrancarsi proprio come a un bambino vanno bene i vincoli che, crescendo in autonomia, sono eliminati poiché il soggetto diventa indipendente.

La costituzione infatti presenta delle letture retoriche e celebrative giustificate tramite le motivazioni pretestuose viste prima. Si parla di anniversari, festività e feste nazionali come, ad esempio, il 4 luglio.

C’anche però una lettura storico-critica, l’esatto opposto della precedente, ch8 elenca i pro e i contro, le contraddizioni e i paradossi.

La questione dello schiavismo

Nel sud degli Stati Uniti, dove lavoravano schiavi neri nelle piantagioni mono-colturali, si sprigiona un sentimento di conservazione opposto a quello abolizionista, dovuto alla necessità di schiavi nel sud degli USA e la non-necessità degli stessi nel nord degli Stati Uniti. Si pone, negli stati del nord, il problema dello schiavismo, volendo tener fede ai principi della costituzione.

La guerra di secessione

Abramo Lincoln decise in merito a ciò, nel 1861, di abolire lo schiavismo, fornendo il casus belli agli “stati del sud” che decidono di staccarsi da quelli del nord dando via alla guerra di secessione tra Unione (nord) e Confederazione (sud).

La segregazione e i movimenti neri

Alla vittoria dell’unione nascerà il K.K.K., gruppo suprematista che rappresenta solo la punta dell’iceberg della segregazione nera negli stati del sud, tanto da esserci, dopo la seconda guerra mondiale, un bisogno tale di affermazione del popolo nero da dar vita a gruppi come “Le pantere nere” e i movimenti di Martin Luther King.

Le guerre indiane e le riserve

Le guerre indiane sono stato frutto di decine e decine di trattati violati da parte degli statunitensi, dando vita a battaglie come quella di Little Big Horne in cui vinsero gli indiani coalizzati. Alla sconfitta da parte degli statunitensi gli indiani vennero privati della loro identità e relegati in delle Nazioni (riserve indiane) che, seppur aventi una cerca indipendenza, vivono in condizioni pessime.

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Domande da interrogazione

  1. Quali eventi hanno portato alla nascita degli Stati Uniti?
  2. La nascita degli Stati Uniti è avvenuta dopo la guerra dei sette anni e la lotta per l'indipendenza delle 13 colonie, che furono riconosciute come stato indipendente a Parigi a causa delle tassazioni imposte dalla madrepatria.

  3. Qual è la struttura del governo degli Stati Uniti?
  4. Il governo degli Stati Uniti è presidenzialista, con il potere esecutivo nelle mani del Presidente, il potere legislativo al Congresso e il potere giudiziario alla Corte Suprema, tutto regolato da una costituzione scritta dai padri fondatori.

  5. Come si spiega la contraddizione tra i principi della costituzione e la presenza dello schiavismo?
  6. Nonostante la costituzione affermi il diritto alla libertà e alla felicità, lo schiavismo persiste, specialmente nel sud, dove la necessità di schiavi per le piantagioni contrasta con i principi di libertà enunciati.

  7. Quali furono le vere cause della rivoluzione americana?
  8. Le tasse imposte alle colonie non furono la causa principale della rivolta; piuttosto, le colonie cercavano di affrancarsi da vincoli che, inizialmente accettati, divennero insostenibili man mano che cresceva la loro autonomia.

  9. Quali sono le conseguenze della guerra di secessione per la popolazione afroamericana?
  10. Dopo la vittoria dell'Unione, si sviluppò un forte movimento di segregazione, rappresentato da gruppi come il K.K.K., e successivamente emersero movimenti per i diritti civili, come quelli guidati da Martin Luther King e le Pantere Nere, in risposta alla discriminazione razziale.

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