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Concetti Chiave

  • Lo stile Impero (1804-1815) riflette il massimo apogeo del regime napoleonico, combinando elementi dell'antichità classica con decorazioni egizie come sfingi e colonne.
  • Con la Restaurazione (1815-1830), si verifica un allontanamento dai motivi imperiali, favorendo mobili con profili arrotondati e uno stile più sobrio e curvato.
  • Lo stile Luigi Filippo (1830-1852) si ispira al settecento, ma integra anche elementi di altre epoche, rendendo difficile la sua identificazione immediata.
  • Durante il Secondo Impero (1852-1870), si cerca di emulare lo stile di Luigi XV, con una predilezione per mobili imbottiti, anche se spesso il risultato è considerato goffo.
  • Le mode dell'epoca prevedono abiti femminili ampi e decorati con volants, riflettendo una fusione di stili che caratterizza il periodo.

Stile impero e influenze egizie

Nel XIX secolo, gli stili nell’arredamento sono strettamente legati con le vicende storiche.

Stile impero (1804-1815): è il periodo del massimo apogeo del regime napoleonico. Questo stile si richiama ai motivi dell’antichità classica. Napoleone stesso, quando tornò dalla campagna d’Egitto alla quale avevano partecipato disegnatori, archeologi e studiosi, favorì l’imitazione delle decorazioni in stile egizio, sfingi, colonnine, capitelli egizi, foglie di palma. Colonne, cariatidi, corone di alloro e ghirlande sotto forma di applicazioni di bronzo sono le decorazioni più frequenti. Le linee dei mobili di questo periodo è piuttosto sobria e rigida. Molto spesso la sedia e il letto detto “a barca” sono pressoché una copia perfetta delle immagini che appaiono in molti bassorilievi o dipinti greci. Anche gli abiti femminili si ispirano all’antichità greca.

Stile Restaurazione (1815-1830) – Dopo la caduta di napoleone, fu inevitabile una reazione ai gusti estetici per cui tutto ciò che ricordava la civiltà romana od imperiale che si ricollegava alperiodo napoleonico fu messo in disparte. I profili dei mobili ritornarono arrotondati, i gambi dei tavoli e delle sedie tornarono ad essere un po’ incurvati e le applicazioni di bronzo scomparvero. Le poltrone hanno lo schienale incurvato, detto a gondola” ed anche gli abiti sia maschili e femminili scompare ogni evidente richiamo all’antichità.

Stile Luigi Filippo (1830-1852) – Con questo stile si ritorna al gusto settecentesco, anche se lo stile Luigi Filippo prende anche in prestito elementi da altri stile e perfino da gotici. Er questo motivo,. Si tratta di uno stile non facile da riconoscere a prima vista per la presenza di elementi appartenenti ad altri periodi storici che ci possono trarre in inganno.

Secondo Impero e imitazione del passato

Stile Secondo Impero (1852-1870). Dopo la caduta della Monarchia di Luigi Filippo ed una Repubblica (II Repubblica) di breve durata, la Francia conosce il Secondo Impero con Napoleone III., la cui durata si estende fino alla disfatta di Sedan nel 1870. Si ritorna allo stile settecentesco di luigi XV; gli arredatori, con molto accanimento, si dedicano ad imitare tali forme, ritenute, a giusto titolo, eleganti ed aggraziate. Ma i tempi erano ormai cambiati ed in molti casi il risultato si dimostrò piuttosto goffo, se non di gusto incerto. Diventarono di moda le sedie, le poltrone, i “poufs” (sorta di sgabello imbottito) e i divani imbottiti e trapunti; lunghe frange nascondevano i gambi di questi mobili, cosi che, nell’insieme, quasi nessuna parte del legno era visibile. Gli abiti femminili erano molto ampi (crinoline) e le gonne ricoperte da “volants” di gusto settecentesco.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dello stile impero nel contesto storico del XIX secolo?
  2. Lo stile impero, che si sviluppò tra il 1804 e il 1815, rappresenta il massimo apogeo del regime napoleonico, richiamando motivi dell'antichità classica e influenzato dalle decorazioni egizie, come sfingi e colonne, grazie all'interesse di Napoleone per l'Egitto.

  3. Come si differenzia lo stile Restaurazione dallo stile impero?
  4. Lo stile Restaurazione (1815-1830) segna una reazione ai gusti napoleonici, con mobili dai profili arrotondati e senza applicazioni di bronzo, allontanandosi dai richiami all'antichità e presentando un design più morbido e curvato.

  5. Quali elementi caratterizzano lo stile Luigi Filippo?
  6. Lo stile Luigi Filippo (1830-1852) si ispira al gusto settecentesco, ma incorpora anche elementi di altri stili, rendendolo difficile da riconoscere a prima vista a causa della sua varietà e della mescolanza di influenze storiche.

  7. In che modo lo stile Secondo Impero riflette il cambiamento dei gusti estetici?
  8. Lo stile Secondo Impero (1852-1870) cerca di imitare il settecentesco di Luigi XV, ma spesso con risultati goffi, evidenziando un cambiamento nei gusti e una preferenza per mobili imbottiti e decorazioni elaborate, come le crinoline nelle gonne femminili.

Domande e risposte

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