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Concetti Chiave

  • L'atteggiamento nazista iniziale verso gli ebrei era orientato alla loro deportazione piuttosto che a un'eliminazione sistematica, cambiando con l'avanzata verso est.
  • I ghetti furono istituiti nel 1939 per concentrare gli ebrei nelle città polacche, ma le condizioni di vita divennero rapidamente insostenibili e il tasso di mortalità aumentò.
  • Le Einsatzgruppen delle SS furono attivate durante l'offensiva contro l'Unione Sovietica per eseguire rastrellamenti e fucilazioni di massa della popolazione ebraica.
  • La conferenza di Wannsee del gennaio 1942 segnò l'inizio della pianificazione per la "soluzione finale", un piano di sterminio totale degli ebrei.
  • Campi di sterminio come Auschwitz e Treblinka furono creati per attuare l'eliminazione fisica degli ebrei, sostituendo i ghetti e i campi di concentramento.

Qual è stato l'atteggiamento nazista iniziale?

Fino all'occupazione dei territori orientali l'atteggiamento nazista nei confronti degli ebrei è stato favorevole alla loro deportazione e dispersione fuori dai territori del Reich, piuttosto che a una loro sistematica eliminazione. La linea antiebraica cambia man mano che, avanzando verso est, le truppe tedesche incontrano comunità ebraiche sempre più numerose (tra Polonia e territori ex sovietici gli ebrei che si trovano sotto la giurisdizione nazista sono 8.500.000).

La creazione dei ghetti

Nel 1939, alla conquista della parte occidentale della Polonia, i responsabili nazisti ordinano la deportazione degli ebrei dalle aree rurali dentro recinti appositi ovvero i ghetti che sono loro riservati nelle più grandi città polacche. Dal 1941 nei ghetti polacchi vengono mandati anche ebrei che provengono da altre parti dell'Europa occidentale. Le condizioni di vita nei ghetti, così come quelle igieniche, già in origine precarie, diventano ora intollerabili e il tasso di mortalità vi si fa sempre più alto. Però è chiaro che l'idea di usare i ghetti polacchi come reclusorio permanenti non può funzionare ancora a lungo. Così i nazisti adottano due soluzioni complementari.

L'azione delle Einsatzgruppen

Quando inizia l'offensiva contro l'unione sovietica, e le truppe naziste in marcia verso est incontrano comunità ebraiche sempre più numerose, entrano in azione le Einsatzgruppen delle SS, coadiuvate da corpi ausiliari, che eseguono rastrellamenti della popolazione ebraica e fucilazioni di massa effettuate sul posto. Uno dei massacri più impressionanti viene compiuto da un Einsatzkommando (un reparto di qualche centinaio di uomini, appartenente a una più ampia Einsatzgruppe) a Babi Yar, in Ucraina, presso Kiev, dove in due giorni esattamente tra il 29 e il 30 settembre del 1941 vengono uccisi 30.000 ebrei (uomini, donne e bambini). Nondimeno la procedura viene giudicata troppo poco efficiente, cosicché sia adotta un'altra tecnica. Gli ebrei cominciano a essere deportati in massa nei numerosi campi di concentramento costruiti per ospitare oppositori politici e soggetti alieni rispetto allo Herrenvolk. Ben presto comunque, oltre ai campi di concentramento dove gli internati sono costruiti ai lavori forzati vengono costruiti campi di nuovo tipo che hanno una diversa finalità.

La conferenza di Wannsee

Il 20 gennaio del 1942, nel corso di una riunione che si è tenuta nei pressi di Berlino (a Wannsee) alla quale partecipano vari ministri massimi dirigenti dell'SS, Reinhard Heydrich comunica di aver ricevuto da Göring (all'epoca responsabile delle politiche relative alla questione ebraica l'incarico di organizzare l'auspicata soluzione finale della "questione ebraica"). L'idea, espressa del termine gelidamente neutro di "soluzione finale", è quella di sterminare fisicamente tutti gli ebrei, fino all'ultimo.

I campi di sterminio

Il piano adottato nei mesi seguenti prevede di destinare dei campi di nuovo tipo (Auschwitz-Birkenau, Treblinka, Belzec, Sobibor, Chelmno e Majdanek) all'eliminazione fisica degli ebrei sulla base di un'organizzazione tecnicamente efficiente. In questi nuovi campi di sterminio vengono progressivamente deportati tutti gli ebrei chiusi nei ghetti o nei campi di concentramento.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato l'atteggiamento iniziale dei nazisti nei confronti degli ebrei?
  2. Inizialmente, i nazisti favorivano la deportazione degli ebrei fuori dai territori del Reich piuttosto che la loro eliminazione sistematica, ma questo atteggiamento cambiò con l'occupazione dei territori orientali, dove si trovavano comunità ebraiche numerose (8.500.000) (Fonte: L'atteggiamento nazista iniziale).

  3. Come venivano gestiti gli ebrei nelle aree conquistate dai nazisti?
  4. Dopo la conquista della Polonia nel 1939, i nazisti ordinarono la deportazione degli ebrei in ghetti, dove le condizioni di vita divennero intollerabili e il tasso di mortalità aumentò, rendendo insostenibile l'idea di utilizzare i ghetti come reclusori permanenti (Fonte: La creazione dei ghetti).

  5. Quale ruolo hanno avuto le Einsatzgruppen durante l'offensiva contro l'Unione Sovietica?
  6. Le Einsatzgruppen delle SS furono attivate per eseguire rastrellamenti e fucilazioni di massa della popolazione ebraica, con massacri significativi come quello di Babi Yar, dove furono uccisi 30.000 ebrei in due giorni (Fonte: L'azione delle Einsatzgruppen).

  7. Cosa è emerso dalla conferenza di Wannsee del 1942?
  8. Durante la conferenza di Wannsee, Reinhard Heydrich comunicò l'incarico di organizzare la "soluzione finale" della questione ebraica, che prevedeva lo sterminio fisico di tutti gli ebrei, fino all'ultimo (Fonte: La conferenza di Wannsee).

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