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Concetti Chiave

  • La Pedagogia curativa e la Socioterapia mirano a garantire uno sviluppo completo e dignitoso per persone con handicap, integrandole nella comunità.
  • L'importanza delle esperienze significative è fondamentale per consentire alle persone di sentirsi valorizzate e parte attiva della comunità.
  • Il concetto di biografia nella Pedagogia curativa è un processo evolutivo che valorizza l'individualità e le relazioni sociali lungo tutto il percorso di vita.
  • Rudolf Steiner propone una visione dell'handicap come una variante dello sviluppo umano, contrapposta all'idea di inferiorità basata su principi biologistici.
  • Il dialogo è essenziale nella Pedagogia curativa, promuovendo autenticità e relazioni genuine, con un focus sull'autoeducazione all'interno di ogni interazione.

Quali sono gli obiettivi della pedagogia curativa?

La Pedagogia curativa e la Socioterapia hanno come scopo, il dare a persone con handicap (bambini, giovani e adulti) la possibilità di sviluppo sia fisico, sia dell'anima e sia dello spirito. Entrambe si prefiggono inoltre di rendere possibile una vita degna, autogestita e integrata nella comunità sociale. Lo scopo è quello di guardare alla persona nella sua completezza. Attualmente, la Pedagogia curativa e la Socioterapia sono diffuse in circa 50 paesi. Per quanto riguarda la Pedagogia curativa ci riferiamo al sostegno che viene dato ai bambini con difficoltà o con bisogni animici, e per quanto riguarda la Socioterapia ci riferiamo al sostegno che viene dato alle persone che sono oltre l’età evolutiva. In questi 50 paesi ci sono circa 750 istituti o organizzazioni che praticano la Pedagogia curativa o la Socioterapia.

Importanza delle esperienze significative

Per agire in maniera concreta è necessario porsi la domanda: “come possiamo sostenere l’altro affinché possa condurre una vita dignitosa, cioè una vita che comporti esperienze significative?” Il compito da realizzare non è quello di fare in modo che il disabile o il bambino si deva adattare alle condizioni istituzionali nelle quali si trova a vivere. Non è questo lo scopo principale. Si tratta piuttosto di fare in modo che l’altro possa fare esperienze significative, sperimentare che la sua presenza e la sua vita sono importanti all’interno di una comunità. La Pedagogia curativa e la Socioterapia sono caratterizzate dall’impulso secondo il quale l’adolescente dovrebbe essere inserito non solo in queste piccole comunità ma, queste comunità dovrebbero

rendere possibili anche relazioni all’interno della società per curare l’elemento della relazione sociale.

Concetto di biografia e individualità

Quando parliamo di biografia parliamo di processi evolutivi. Si dovrebbe fare in modo che colui di cui ci si occupa sperimenti un vero e proprio processo, che inizia con la nascita e poi via via procede fino all’età adulta. La biografia non è semplicemente un succedersi di momenti, ma è uno scorrere verso una meta. Nel corso di Pedagogia curativa, Rudolf Steiner mette l’accento sul fatto che i bambini che venivano curati a quel tempo venissero aiutati a sperimentare la propria individualità. Dunque il concetto di biografia e di sviluppo comprendono il concetto di individualità. Bisognerebbe avere la possibilità di sviluppare una propria individualità nel contesto delle relazioni sociali. Se ci chiediamo quali sono gli elementi per il quale possiamo parlare di un’etica, di un disturbo, di una condizione di svantaggio, ci avvicineremo sempre più alla questione dell’individualità e ci imbarchiamo nelle grandi domande riguardo l’esistenza dell’uomo.

Critica al nazionalsocialismo e al biologistico

Fabrizio ha parlato del nazionalsocialismo e dell’eutanasia. La politica del nazionalsocialismo ha a suo fondamento una concezione antropologica ben precisa. Quest’antropologia si fonda sul principio secondo il quale coloro che sono portatori di handicap sono persone il cui valore è inferiore rispetto alle persone normali. In Germania sono trent’anni che è in corso un dibattito teorico culturale sul principio biologistico, il quale si fonda sull’assunto secondo il quale tutte le funzioni psichiche si fondano sull’elemento biologico, e coloro che sono portatori di handicap sono persone il cui valore è inferiore rispetto alle persone normali. Se le cose stanno così non è grave se un corpo difettoso viene eliminato. Steiner nel secolo scorso è partito da un principio completamente opposto a questo. Il primato dello spirito è un’eredità della tradizione filosofica culturale dell’occidente, che Steiner ha raccolto e contrapposto alle tendenze materialistiche del suo tempo. Se si pensa questo allora si guarda con occhi completamente nuovi l’handicap. Se si guarda l’handicap in questo modo non lo si riconoscerà più come un segno di inferiorità o disfunzionalità. Allora se si guarderà all’handicap in questa maniera lo si considererà come una condizione dello sviluppo dell’essere umano. La disfunzionalità non necessariamente deve riguardare il corpo. I bambini Down sono bambini il cui sviluppo complessivo è ritardato. La Sindrome di Down cosa significa all’interno di una biografia? Per quale ragione una vita così dovrebbe essere pensata, anche solo lontanamente, una vita inferiore? L’handicap è una condizione completamente diversa rispetto alla condizione normale in cui vive l’essere umano, oppure si tratta di una variante di ciò che è presente nella vita di ogni essere umano? L’handicap è semplicemente una variante di ciò che è presente nella vita di ciascuno di noi.

Rudolf Steiner:
“Quando ci si avvicina al bambino con amore autentico, quando più non si crede di poter ottenere qualcosa con artifici tecnici anziché con il vero amore, l’efficacia dell’educazione si rivela subito, soprattutto nel caso di bambini disabili”.
Rudolf Steiner (1861-1925)

Dialogo e autenticità nella pedagogia curativa

Inoltre, la pedagogia curativa e la socioterapia si fondano sempre sul dialogo, anche dove lì il dialogo è asimmetrico. Anche quando i pedagogisti curativi devono assumersi la responsabilità maggiore all’interno di questo dialogo. Il dialogo si fonda sul ricevere e sul dare. Il dialogo avviene tra due persone che si trovano sullo stesso piano. La dichiarazione dei diritti dell’uomo mette in chiaro la dignità di ogni essere umano e il fatto che ogni essere umano può trattare l’altro sullo stesso piano. Un altro elemento importante è lo scambio di sguardi, in cui si arriva ad avere una vera relazione. Nella Pedagogia curativa l’autenticità è tutto. Non si tratta di appoggiarsi ad abitudini standardizzate o comportamenti ordinari, ma si tratta di realizzare un incontro intuitivo nel presente, così che si possa realizzare qualcosa di nuovo. Ciò che avviene in questo istante intuitivo è più di un dono, una vera e propria richiesta reciproca di un incontro. Ogni attività educativa, secondo Steiner, comporta un’autoeducazione. I pedagogisti curativi dovrebbero creare le condizioni più favorevoli affinché possa realizzarsi questo incontro. Ciò avviene nel modo in cui si struttura l’ambiente intorno al bambino, nel modo in cui noi lo si incontra (atteggiamenti), e quali proposte si fanno al bambino dal punto di vista curativo. Sono dunque relazioni molto complesse.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obiettivo principale della pedagogia curativa e della socioterapia?
  2. L'obiettivo principale è fornire a persone con handicap la possibilità di uno sviluppo completo, fisico, animico e spirituale, promuovendo una vita dignitosa e integrata nella comunità (testo).

  3. Perché sono importanti le esperienze significative nella pedagogia curativa?
  4. Le esperienze significative sono fondamentali perché permettono alle persone di sentirsi importanti all'interno della comunità, piuttosto che adattarsi passivamente alle condizioni istituzionali (testo).

  5. Come viene definito il concetto di biografia nella pedagogia curativa?
  6. La biografia è vista come un processo evolutivo che inizia dalla nascita e si sviluppa fino all'età adulta, enfatizzando l'importanza dell'individualità nel contesto delle relazioni sociali (testo).

  7. Qual è la critica di Rudolf Steiner al nazionalsocialismo e al biologistico?
  8. Steiner critica la concezione antropologica del nazionalsocialismo che considera le persone con handicap come inferiori, proponendo invece un approccio che valorizza l'handicap come una variante dello sviluppo umano (testo).

  9. Qual è il ruolo del dialogo nella pedagogia curativa?
  10. Il dialogo è essenziale e deve avvenire su un piano di parità, promuovendo relazioni autentiche e reciproche, dove l'educazione diventa un processo di autoeducazione per i pedagogisti curativi (testo).

Domande e risposte

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