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Concetti Chiave

  • Lo statuto comunale è l'atto fondamentale per l'organizzazione dell'ente locale, approvato dal consiglio comunale a maggioranza dei due terzi.
  • Se non si raggiunge la maggioranza, il progetto di statuto può essere approvato in sedute successive con maggioranza assoluta in due deliberazioni.
  • La potestà regolamentare degli enti locali riguarda l'organizzazione e le funzioni, con eccezioni per i regolamenti sugli uffici adottati dalla giunta.
  • Lo statuto locale è limitato dalla legge dello Stato, mentre i regolamenti devono rispettare anche le leggi regionali competenti.
  • Le fonti del diritto includono norme generali e astratte, capaci di produrre atti con efficacia erga omnes, assistite da apparati dello Stato.

Approvazione dello statuto comunale

Lo statuto costituisce l’atto fondamentale dell’organizzazione dell’ente locale. È previsto un procedimento aggravato di approvazione. Secondo l’art. 6 Tuel, lo statuto del comune è deliberato (e modificato) dal consiglio comunale a maggioranza dei due terzi dei componenti. Se tuttavia tale maggioranza non viene raggiunta, il progetto di statuto messo in votazione nelle sedute successive entro 30 giorni dalla prima ed approvato se, in due successive deliberazioni, ottiene il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri. Lo statuto della provincia, a seguito della l. 56/2014, è adottato dall’assemblea dei sindaci su proposta del consiglio provinciale. La stessa legge disciplina l’adozione dello statuto della città metropolitana, che è deliberato dalla conferenza metropolitana su proposta del consiglio metropolitano.

Potestà regolamentare degli enti locali

Ogni ente locale, in base all’art. 117.6 Cost., dispone di potestà regolamentare «in ordine alla disciplina dell’organizzazione e dello svolgimento delle funzioni» che gli sono attribuite (ad es. in materie come l’urbanistica, l’igiene, la viabilità, la polizia municipale ecc.). La potestà regolamentare spetta al consiglio dell’ente locale; fanno eccezione i regolamenti comunali sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, che sono adottati dalla giunta nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal consiglio.

Limiti e fonti del diritto

Lo statuto dell’ente locale incontra come limite solo la legge dello Stato, e in questo senso lo statuto non è una fonte primaria. Invece, i regolamenti locali incontrano limiti nella legge sia statale sia regionale: ciò in base al principio secondo cui l’organizzazione statutaria dell’ente locale si collega alla legge statale senza l’intermediazione della legge regionale, mentre i regolamenti locali devono rispettare anche le prescrizioni della legge regionale competente in materia.
Fra le fonti del diritto sono da annoverare anche fonti che, espressione dell’autonomia dei privati, sono tuttavia direttamente previste dalla Costituzione. Il presupposto perché siano considerate fonti del diritto è che esse abbiano come contenuto norme generali e astratte, anche se riferite a determinate categorie sociali; siano abilitate a produrre atti con efficacia erga omnes; siano assistite, per l’osservanza dei loro precetti, da apparati dello Stato (cioè la possibilità di ricorrere davanti a un giudice); abbiano il trattamento proprio delle fonti del diritto.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il procedimento di approvazione dello statuto comunale?
  2. Lo statuto comunale è deliberato dal consiglio comunale a maggioranza dei due terzi. Se questa maggioranza non viene raggiunta, il progetto può essere approvato in due successive deliberazioni con la maggioranza assoluta dei consiglieri entro 30 giorni dalla prima votazione.

  3. Qual è la potestà regolamentare degli enti locali?
  4. Gli enti locali hanno potestà regolamentare per disciplinare l'organizzazione e lo svolgimento delle funzioni attribuite, come urbanistica e viabilità. Questa potestà spetta al consiglio dell'ente locale, tranne per i regolamenti comunali sull'ordinamento degli uffici, che sono adottati dalla giunta.

  5. Quali sono i limiti e le fonti del diritto per gli statuti e i regolamenti locali?
  6. Lo statuto dell'ente locale è limitato solo dalla legge dello Stato, mentre i regolamenti locali devono rispettare sia la legge statale che quella regionale. Le fonti del diritto includono anche norme generali e astratte previste dalla Costituzione, che devono avere efficacia erga omnes e possibilità di ricorso davanti a un giudice.

Domande e risposte

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