Concetti Chiave
- Il sonetto di Gaspara Stampa esprime il dolore di una donna che saluta l'uomo amato in partenza, chiedendo di non essere dimenticata.
- Si evidenzia un contrasto tra i valori maschili, legati alla fama e all'onore, e quelli femminili, incentrati sull'affetto e la fedeltà non corrisposta.
- La disparità di ruoli tra uomo e donna viene sottolineata, con la donna in attesa e l'uomo in cerca di ambizione e cambiamento.
- La metafora della tortorella rappresenta la tenerezza e il dolore della separazione, evidenziando il senso di abbandono come una condizione contro natura.
- L'invito a non donare il cuore ad altre donne riflette il motivo del cuore scambiato, mostrando la disparità nei sentimenti tra i due amanti.
Signor, ite felice ove ’l disio
ad or ad or piú chiaro vi richiama
a far volar al ciel la vostra fama,
secura da la morte e da l’oblio;
ricordatevi sol come rest’io,
solinga tortorella in secca rama,
che senza lui, che sol sospira e brama,
fugge ogni verde pianta e chiaro rio.
Al mio cor fate cara compagnia,
il vostro ad altra donna non donate,
poi che a me sí fedel nol deste pria.
Sopra tutto tornar vi ricordate,
e, s’avien che fia quando estinta io sia,
de la mia rara fé non vi scordate.
Signore, andate, e che siate felice, laddove il desiderio
sempre più nobile, vi rchiama
[per] far volare verso il cielo la vostra fama,
al sicuro dalla morte e dall’oblio degli uomini;
ricordatevi soltanto come rimango io,
come una tortorella solitaria appollaiata su di un ramo secco,
che senza il suo compagno, che unicamente sospira e desidera,
fugge da ogni albero e da ogni ruscello dalle acque limpide
Fate buona compagnia al mio cuore,
e non donate a nessun’altra donna il vostro,
visto che a me, pur così fedele, fino ad ora non lo avete voluto concedere
Soprattutto, ricordatevi di tornare,
e, se ciò dovesse accadere, quando sarò morto,
non vi dimenticate della fedeltà così rara [con cui io vi ho sempre amato]
Il sonetto, che fu pubblicato nel 1554, segue lo schema metrico: ABBA, ABBA, CDC, DCD.
Contrasto tra valori
Il tema è il seguente: l’uomo amato è in partenza e la donna, con l’augurio di buona fortuna, gli chiede di non essere dimenticata, ricordandogli anche di avergli mostrato sempre fedeltà e amore. Pertanto, si tratta di un biglietto di addio (forse l’uomo parte per una campagna militare).
Si nota subito il contrasto fra i valori del mondo femminile e di quello maschile. Per l’uomo, ciò che conta è la fama e l’onore del guerriero, mentre la donna, al di sopra di ogni cosa, pone l’affetto, che però non viene corrisposto. Questa disuguaglianza d’affetti caratterizza tutte le rime di Gaspara Stampa, ispirate a Collaltino di Collato. Nell’ultima terzina abbiamo la speranza del ritorno, accompagnata da un ulteriore invito a non dimenticare la sua fedeltà.
Disparità di ruoli
Innanzitutto, è importante sottolineare la disparità di ruoli fra l’uomo e la donna.
La donna si trova in una situazione di svantaggio perché è sottoposta ad una passione amorosa che l’’uomo non condivide con la stessa intensità. Ma questa inferiorità di Gaspara Stampa riveste anche una connotazione di tipo sociale e ci rimanda ad una disparità di ruoli. Infatti, se da una parte, troviamo il mondo femminile, il cui destino è statico e fatto di attesa, quasi nella penombra, potremmo dire, dall’altra, fa riscontro il mondo maschile, fatto di ambizione, di intraprendenza, di cambiamento, di ricerca della fama. Il motivo dell’inferiorità dell’amante rispetto alla persona amata è sempre presente in Petrarca: qui però, tramite una voce femminile, essa si concretizza in una precisa situazione storia (la partenza per la guerra) e antropologica (disuguaglianza tradizionale uomo/donna) che la poetessa individua in modo molto realistico.
Metafora della tortorella
Una particolare importanza riveste la metafora della tortorella. La tortora non è soltanto l’immagine della tenerezza, con l’obiettivo di commuovere l’amante in partenza. Essa fa coppia per tutta la vita con lo stesso compagno per cui la separazione lascia ancor più desolata la sua esistenza, accentuando il senso di abbandono che così, ci viene presentato come una condizione contro natura.
Motivo del cuore scambiato
Un altro elemento su cui riflettere è l’invito di Gaspara a Collaltino affinché faccia buona compagnia al suo cuore e quindi non donarlo a nessun’altra donna. Si tratta del motivo del cuore scambiato fra gli amanti, già largamente presente nella letteratura cortese e provenzale. In questo modo, il cuore di lei vive nel petto di lui e quello di lui nel petto di lei. Ma anche in questo caso, lo scambio dimostra une disparità di sentimento amoroso fra i due amanti; infatti, il cuore di Gaspara è rimasto con Collaltino, ma quello di lui è rimasto presso il legittimo possessore e vi resterà finché non deciderà di renderglielo come scambio.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale del sonetto di Gaspara Stampa?
- Quale metafora viene utilizzata per esprimere il senso di abbandono?
- Come viene descritta la disparità di ruoli tra uomo e donna?
- Qual è l'invito che la donna rivolge all'uomo riguardo al suo cuore?
- Qual è la speranza espressa nell'ultima terzina del sonetto?
Il tema centrale è il contrasto tra i valori maschili e femminili, dove l'uomo cerca fama e onore, mentre la donna desidera affetto e fedeltà, evidenziando una disuguaglianza d'affetti (testo).
La metafora della tortorella rappresenta la tenerezza e il dolore della separazione, poiché la tortora vive in coppia per tutta la vita, accentuando il senso di desolazione in assenza del compagno (testo).
La donna è in una posizione di svantaggio, vivendo una passione intensa che l'uomo non ricambia con la stessa intensità, riflettendo una disparità di ruoli sociali e affettivi (testo).
La donna chiede all'uomo di non donare il suo cuore a nessun'altra donna, sottolineando il motivo del cuore scambiato, dove il suo amore rimane con lui, mentre il suo cuore è in attesa (testo).
Nell'ultima terzina, la donna esprime la speranza del ritorno dell'amato e lo invita a non dimenticare la sua rara fedeltà, anche dopo la sua morte (testo).