Concetti Chiave
- Un aumento della spesa pubblica può portare a una riduzione delle spese per consumi privati, consentendo ai cittadini di risparmiare o di spendere in altre aree.
- Le politiche di stabilizzazione possono influenzare l'allocazione delle risorse nella produzione di beni e servizi pubblici, richiedendo un'analisi economica delle scelte fatte.
- La gestione diretta dei servizi pubblici da parte dello Stato deve essere valutata per la sua efficienza rispetto a quella privata, considerando il potenziale fallimento del mercato.
- Il monopolio pubblico in un settore economico deve essere giustificato da un reale fallimento del mercato, esaminando la sua efficienza rispetto alla gestione privata.
- In caso di successioni aperte fuori dalla Repubblica, la competenza giuridica si sposta verso il luogo della maggioranza dei beni o la residenza dei convenuti.
Effetti della spesa pubblica
All’incremento di spesa pubblica può corrispondere una potenziale riduzione delle spese per determinati consumi privati da parte dei cittadini beneficiari, che avranno allora più risorse a disposizione da destinare ad altri consumi privati, oppure per il risparmio. Certamente, in questi ultimi esempi esposti il sostegno dei consumi privati non costituirà probabilmente l’obiettivo primario dell’intervento statale, che apparirà giustificato da altre finalità politiche e da altri interessi, ma sarà comunque uno degli effetti che potenzialmente si possono ottenere.
Politica di stabilizzazione e allocazione
Si osservi però, a questo punto, come tutte le diverse scelte compiute per portare avanti la politica di stabilizzazione possano variamente interferire con la funzione di allocazione ottimale delle risorse nella produzione di beni e servizi pubblici.
Bisognerà infatti valutare se sia efficiente sotto il profilo economico la gestione diretta da parte dello Stato di un certo servizio che corrisponde ad un “bene pubblico” non puro, perché potrebbe essere prodotto anche dal mercato privato.
L’estromissione del privato da un certo settore economico, a favore del monopolio pubblico, risponde a un reale “fallimento del mercato” in quel settore? La gestione pubblica risulta più efficiente o meno di quella privata?
Per rispondere a queste domande è necessario computare, attraverso il bilancio dello Stato, la rilevanza economica delle voci di spesa.
Art. 22 → foro per le cause ereditarie
E' competente il giudice del luogo dell'aperta successione per le cause:
1) relative a petizione o divisione di eredità e per qualunque altra tra coeredi fino alla divisione;
2) relative alla rescissione della divisione e alla garanzia delle quote, purché proposte entro un biennio dalla divisione;
3) relative a crediti verso il defunto o a legati dovuti dall'erede, purché proposte prima della divisione e in ogni caso entro un biennio dall'apertura della successione;
4) contro l'esecutore testamentario, purché proposte entro i termini indicati nel numero precedente.
Se la successione si è aperta fuori della Repubblica, le cause suindicate sono di competenza del giudice del luogo in cui è posta la maggior parte dei beni situati nella Repubblica, o, in mancanza di questi, del luogo di residenza del convenuto o di alcuno dei convenuti.
Tuttavia, se la successione si è aperta fuori della Repubblica, le cause suindicate sono di competenza del giudice del luogo in cui è posta la maggior parte dei beni situati nella Repubblica, o, in mancanza di questi, del luogo di residenza del convenuto o di alcuno dei convenuti.
Domande da interrogazione
- Quali sono gli effetti dell'incremento della spesa pubblica sui consumi privati?
- Come influisce la politica di stabilizzazione sulla funzione di allocazione delle risorse?
- Quando è giuridicamente competente il giudice per le cause ereditarie?
- Cosa succede se la successione si apre fuori della Repubblica?
L'incremento della spesa pubblica può portare a una riduzione delle spese per determinati consumi privati, poiché i cittadini beneficiari avranno più risorse da destinare ad altri consumi o al risparmio, anche se il sostegno ai consumi privati non è l'obiettivo primario dell'intervento statale.
Le scelte fatte per la politica di stabilizzazione possono interferire con l'allocazione ottimale delle risorse nella produzione di beni e servizi pubblici, rendendo necessario valutare l'efficienza economica della gestione statale rispetto a quella privata.
Il giudice competente per le cause ereditarie è quello del luogo dell'aperta successione, per questioni relative a petizione o divisione di eredità, rescissione della divisione, crediti verso il defunto e controversie contro l'esecutore testamentario, con specifici termini di proposta.
Se la successione si apre fuori della Repubblica, le cause ereditarie sono di competenza del giudice del luogo in cui si trovano la maggior parte dei beni situati nella Repubblica, o, in mancanza, del luogo di residenza del convenuto o di uno dei convenuti.