Concetti Chiave
- L'edificio, originariamente un orfanotrofio, oggi è un museo e offre attività sociali per ragazze madri, rappresentando un'evoluzione significativa nel suo uso.
- La struttura architettonica esprime la visione rinascimentale attraverso elementi come colonne corinzie, volte a crociera e una facciata progettata in modo modulare.
- Il progetto di Leon Battista Alberti per il Tempio Malatestiano include un arco a tutto sesto e colonne italiche di ordine gigante, creando un impatto visivo imponente.
- La facciata del Tempio Malatestiano, sebbene incompleta, è conosciuta grazie a raffigurazioni che mostrano l'ispirazione dall'arco di Augusto di Rimini.
- Elementi decorativi come i dischi scultorei di Luca Della Robbia, simbolo di maternità, arricchiscono l'edificio con riferimenti iconografici significativi.
Evoluzione dell'edificio
Questa struttura era un orfanotrofio (spedale = ospitare) , oggi invece l’edificio svolge attività sociali per ragazze madri ed è anche un museo. Inizialmente era una piazza e serviva qualcuno capace di costruire un edificio civile che si adattasse. Questa struttura architettonica, rappresenta a pieno la nuova visione rinascimentale:
• Modulo ripetuto(9 volte sulla base)
• Volta a crociera
• Base di grossi mattoncini di cotto con cornice in pietra serena
• Colonne: base, fusto liscio, capitello corinzio
• Colonne interne: presentano solo apogei poiché il fusto e la base sono inglobati nelle mura
• Gradini che rialzano il portico(9)
• Campate a pianta quadrata(9)
• Facciata rinascimentale con progettazione modulare
• Fregio e architrave che unisce il colonnato alla copertura
• Dischi scultorei realizzati da Luca Della Robbia: neonati con velo blu, simbolo di maternità e della madre celeste
• Finestre(timpanate) in asse con l’arco
• Cortile, fontana centrale alla piazza greca riconducibile all’età dell’agorà(foro romano) dove vi erano degli incontri
Progetto di Leon Battista Alberti
Signore di Rimini nel 1447, Sigismondo Malatesta, invita Leon Battista Alberti a lavorare per la corte: trasformare la chiesa in tempio per la sua famiglia, che celebri la magnificenza di Roma assieme al suo Patrono. La chiesa era gotica francescana a navata unica. Alberti decide di ricoprire l’edificio con un secondo rivestimento murario rinascimentale e quindi nuovo, però non centra l’arco con la finestra. Per costruire l’edificio prende spunto dall’arco di Augusto di Rimini. La facciata non è mai stata completata ma conosciamo il progetto attraverso una medaglia di De Posti che ne raffigurò il progetto così come gli venne presentato, completo anche della cupola.
• Ingresso delimitato da arco a tutto sesto
• Progettazione modulare
• Arcate non tutte piene
• Timpano sopra l’architrave
• Colonne tripartiscono la facciata. Sono colonne italiche di ordine gigante con basamento comune
• Alto basamento comune a tutto l’edificio
Domande da interrogazione
- Qual è la funzione attuale dell'edificio che un tempo era un orfanotrofio?
- Chi ha progettato la trasformazione della chiesa in tempio e quali erano le sue intenzioni?
- Quali elementi architettonici caratterizzano la facciata progettata da Alberti?
Oggi l'edificio svolge attività sociali per ragazze madri ed è anche un museo, rappresentando un'importante evoluzione rispetto alla sua originaria funzione di orfanotrofio.
Leon Battista Alberti è stato invitato da Sigismondo Malatesta nel 1447 per trasformare la chiesa gotica in un tempio che celebrasse la magnificenza di Roma e il suo Patrono, utilizzando un nuovo rivestimento murario rinascimentale.
La facciata presenta un ingresso delimitato da un arco a tutto sesto, colonne italiche di ordine gigante, progettazione modulare e un timpano sopra l'architrave, sebbene non sia mai stata completata.