Concetti Chiave

  • La Meseta è un vasto altopiano nella Penisola Iberica, diviso dalla Cordigliera Centrale e circondato da catene montuose significative.
  • Il clima della Meseta è caratterizzato da inverni rigidi e estati torride, con un famoso detto spagnolo che riflette queste condizioni estreme.
  • I mulini a vento della Meseta sono celebri per il loro utilizzo della forza eolica per estrarre acqua da profondità sotterranee in cavità argillose.
  • I Monti Cantabrici, che non fanno parte della Meseta, formano una catena montuosa parallela alla costa atlantica e generano rías, simili a fiordi, lungo la loro costa.
  • I Pirenei fungono da confine naturale tra Spagna e Francia, con un clima e un paesaggio distintivi a causa delle variazioni altimetriche e della presenza di ghiacciai.

Indice

  1. La meseta e il suo clima
  2. I mulini a vento della meseta
  3. I monti cantabrici e le rías
  4. I pirenei: confine naturale

La meseta e il suo clima

Sulla parte centrale della Penisola Iberica si estende “la Meseta” un vasto altopiano, diviso in due parti all’incirca celle stessa superficie, dalla Cordigliera Centrale. La Meseta ha come confini: a nord i Monti Cantabrici, a nord-est i Monti Iberici e a sud la Sierra Morena. Tutta la regione ha un aspetto desolante a causa di una coltivazione scarsamente diffusa e del clima molto rigido d’inverno e assai torrido d’estate. Infatti, esiste, un famoso modo di dire spagnolo che recita: Nueve meses de invierno y tres de infierno (= nove mesi di inverno e tre d’ inferno).

I mulini a vento della meseta

Nella meseta si trovano i celebri mulini a vento, immortalati anche dalla letteratura, che utilizzano la forza eolica per estrarre l’acqua dalle profondità del suolo in cui il liquido è rimasto come imprigionato, da parti di argilla. utili per trarre l’acqua dal suolo, in cavità, protette da pareti di argilla.
L’altopiano ha soltanto due aperture: una, piuttosto breve che permette di raggiungere la costa mediterranea e l’altra, a ovest, dove esso digrada verso il Portogallo. Le catene montuose che compongono la meseta sono numerose: la Cordigliera Centrale, la Meseta del Nord e del Sud; a sua volta la cordigliera Centrale comprende la Sierra de Gredos, la Sierra de Guadarrama e la Sierra de Gama. Altre due “sierras” di minore importanza sono la Sierra de Guadalupe e i monti di Toledo.

I monti cantabrici e le rías

Le catene che non fanno parte della Meseta sono i Monti Cantabrici, i Monti Iberici e le Sierra Morena. I Monti Cantabrici si sviluppano in modo parallelo con la costa atlantica del Golfo di Biscaglia: le loro cime prendono il nome di “peñas” che superano tutte i 2.000 metri di altitudine. Lungo la costa atlantica, il massiccio appare eroso dalle acque marine che col tempo si sono addentrate fra le rocce o hanno invaso il corso terminale dei fiumi dando luogo a d una specie di fiordi, Chiamati “rías”, perché di origine fluviale. I Monti Iberici chiudono la Meseta a nord-est e si estendono fino alla costa mediterranea. Verso il sud della penisola, dallo stretto di Gibilterra al Golfo di Valencia troviamo la cordigliera Betica.

I pirenei: confine naturale

Una sezione a parte, merita lo studio dei Pirenei, confine naturale fra Spagna e Francia., che sviluppandosi fra Atlantico e Mediterraneo ha una lunghezza di circa 400 chilometri. Essi possono essere paragonati ad un poderoso bastione ricco di picchi, creste e vette che spesso superano i 3.000 metri. Fra le cime più elevate dobbiamo ricordare il Pic d’Anetou facente parte del Massiccio della Maledetta con i suoi 3.400 metri. Molte cime si ergono al di sopra di ghiacciai che hanno contribuito a modellare i fianchi delle montagne e a scavare gole e valli profonde. Esiste una differenza fra il versante francese e quello spagnolo: nel primo caso essi sono più ripidi e scoscesi, mentre il versante catalano degrada più dolcemente. Anche il clima è diverso: i Pirenei francesi costituiscono una barriera ai venti umidi che provengono dall’Atlantico per cui il versante francese è molto più umido e verdeggiante. I venti, una volta alleggeritisi dell’acqua, diventano più leggeri, salgono e passano in Spagna dando luogo ad un clima più secco, che è all’origine di un territorio più arido. Pochi sono i valichi fra Spagna e Francia; il più famoso è il passo di Roncisvalle, reso famoso dalla Chanson de Roland.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la caratteristica principale della Meseta e come influisce sul suo clima?
  2. La Meseta è un vasto altopiano della Penisola Iberica, diviso dalla Cordigliera Centrale, e presenta un clima rigido d'inverno e torrido d'estate, come evidenziato dal detto spagnolo "Nueve meses de invierno y tres de infierno".

  3. Qual è la funzione dei mulini a vento nella Meseta?
  4. I mulini a vento della Meseta utilizzano la forza eolica per estrarre l'acqua dalle profondità del suolo, dove è intrappolata in cavità protette da argilla, contribuendo così all'irrigazione in una regione con scarsa coltivazione.

  5. Quali sono le principali catene montuose che circondano la Meseta?
  6. La Meseta è circondata dai Monti Cantabrici a nord, dai Monti Iberici a nord-est e dalla Sierra Morena a sud, con la Cordigliera Centrale che la divide in due parti.

  7. Come si formano le "rías" lungo la costa atlantica?
  8. Le "rías" sono fiordi di origine fluviale che si formano lungo la costa atlantica a causa dell'erosione delle acque marine che invadono il corso terminale dei fiumi, creando un paesaggio caratteristico.

  9. Qual è la differenza climatica tra il versante francese e quello spagnolo dei Pirenei?
  10. Il versante francese dei Pirenei è più umido e verdeggiante, poiché funge da barriera ai venti umidi dell'Atlantico, mentre il versante spagnolo è più secco e arido, poiché i venti perdono umidità prima di attraversare in Spagna.

Domande e risposte

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