Concetti Chiave
- Il periodo tra il 1808 e il 1810 in Spagna è caratterizzato da un rapido susseguirsi di eventi, rendendo difficile per Giuseppe impadronirsi delle amministrazioni locali senza l'appoggio militare.
- La Giunta centrale ha avuto difficoltà a svolgere le sue funzioni a causa della sua grandezza e della necessità di rappresentare anche i territori di Oltremare, oltre a convocare le Cortes.
- Per migliorare l'efficacia, la Giunta centrale si è trasformata in un Consiglio di Reggenza più ristretto, con l'obiettivo di mantenere l'esecutivo fino al ritorno del re.
- Il Consiglio di Reggenza, presieduto da Don Pedro de Quevedo y Pintano, ha mostrato resistenza verso la riconvocazione delle Cortes, concentrandosi sul mantenimento del potere esecutivo.
- Membri del Consiglio, come Miguel de Lardizabàl y Uribe, hanno espresso dissenso riguardo alla riunione delle Cortes e sono stati successivamente condannati dai tribunali durante il periodo costituente.
Nuovi poteri e difficoltà
La cronologia è piuttosto ravvicinata, il susseguirsi di avvenimenti tra il 1808 e il 1810 rende molto complicato rendersi conto del come in questo periodo si installano i nuovi poteri. Giuseppe non riesce facilmente nell’impossessarsi delle amministrazioni locali, se non con l’aiuto dell’esercito. Doppiamente difficoltoso per le forze politiche sociali rivoltose è trovare un modo di organizzarsi per contrastare l’invasore e allo stesso tempo tentare di dare nuova forma di organizzazione politica alla Spagna.
La giunta centrale e le sfide
La Giunta centrale fatica nel svolgere il suo compito di sostituire l’esecutivo, data la numerosità dell’organismo. Decide anche che si dovranno rappresentare anche i territori di Oltremare, che non sono considerati come mere colonie. Il principale obiettivo della Giunta era quello di rappresentare l’esecutivo, così come convocare le Cortes. Una volta trasferitasi all’Isla del Leon inizia a funzionare, ma non prima di aver razionalizzato la sua composizione.
Il consiglio di reggenza
È un organismo pletorico, quindi si decide di trasformarsi in un Consiglio di Reggenza, organismo più ristretto che doveva funzionare da Direttorio. Il “Quintillo”, che con 5 membri scelti dall’esterno della Giunta centrale inizia a funzionare dal 31 gennaio 1809 come esecutivo. Il Presidente è Don Pedro de Quevedo y Pintano, vescovo che fino a quel momento si era distinto per il comportamento patriottico, non riconoscendo validità alle rinunce di Bayonne. Però non riconoscerà nemmeno validità alle Cortes di Cadice. Nel Consiglio c’è anche Miguel de Lardizabàl y Uribe, rappresentante dei territori americani, non proprio d’accordo sul fatto che si dovessero riunire le Cortes. Quindi sarà anche condannato dai tribunali in periodo costituente tra coloro che aiuteranno Ferdinando VII al suo ritorno. Il Consiglio quindi, in generale, mal vede la riconvocazione delle Cortes, e si concentra piuttosto sul suo compito di mantenere l’esecutivo fino al ritorno del re, senza limitazione alcuna.
Domande da interrogazione
- Quali difficoltà ha incontrato Giuseppe nell'impossessarsi delle amministrazioni locali?
- Qual era l'obiettivo principale della Giunta centrale durante questo periodo?
- Come si è trasformato il Consiglio di Reggenza e quale ruolo ha avuto il "Quintillo"?
Giuseppe ha avuto difficoltà a prendere il controllo delle amministrazioni locali, necessitando dell'aiuto dell'esercito per farlo, come evidenziato nel testo.
L'obiettivo principale della Giunta centrale era quello di rappresentare l'esecutivo e convocare le Cortes, cercando di razionalizzare la sua composizione per funzionare efficacemente, come descritto nel testo.
Il Consiglio di Reggenza si è trasformato in un organismo più ristretto, il "Quintillo", che ha iniziato a funzionare come esecutivo dal 31 gennaio 1809, con Don Pedro de Quevedo y Pintano come presidente, come riportato nel testo.