Concetti Chiave
- Il sottosviluppo descrive la situazione economica complessa dei Paesi del Terzo mondo, caratterizzata dall'incapacità di soddisfare i bisogni essenziali della popolazione.
- Il colonialismo ha storicamente contribuito al sottosviluppo, sfruttando le risorse delle colonie a favore delle potenze coloniali.
- Il sottosviluppo è distinto dalla povertà e stagnazione economica, con indicatori come bassa produttività agricola e industrializzazione, alta mortalità infantile e analfabetismo.
- Tradizionalmente, lo sviluppo economico è stato misurato attraverso il P.I.L. pro capite, con il Lussemburgo attualmente al top della classifica globale.
- Nuovi indici come l'H.D.I. e l'H.P.I. sono stati introdotti per misurare lo sviluppo umano e le privazioni, superando le limitazioni del P.I.L.
Definizione di sottosviluppo
Il termine “sottosviluppo” è utilizzato in riferimento ai Paesi del Terzo mondo per descrivere la loro complessa situazione economica con conseguenti risvolti demografici, sociali e politici. In pratica, far parte dei paesi sottosviluppati significa incapacità di sviluppare le forze produttive nel suo insieme, a tal punto da non essere in grado di soddisfare i bisogni essenziali della popolazione.
Conseguenze del colonialismo
Storicamente, il sottosviluppo è collegato con il colonialismo che, sotto forme diverse, ha sfruttato le risorse dei paesi colonizzati per spostarle verso la madre patria.
Il problema del sottosviluppo è salito alla ribalta dopo la seconda guerra mondiale, quando le ex colonie hanno cominciato ad conquistare l’indipendenza: sono arrivati allora gli investimenti stranieri, l’apertura verso il commercio internazionale e i rapidi processi di spostamento della popolazione dalle campagne verso le città.
Distinzione tra sottosviluppo e povertà
Il sottosviluppo non deve essere confuso con la povertà o con la stagnazione economica, anche se la popolazione di queste regione vive in condizione ai limiti della sussistenza. Si parla di sottosviluppo quando l’indice di produttività agricola, di industrializzazione e del reddito pro capite sono molto bassi. A questo, si aggiunge sempre un indice di mortalità infantile elevato, un alto deficit alimentare, un debito estero enorme, l’analfabetismo che raggiunge una percentuale elevata e una carenza di servizi e di infrastrutture. A completare il quadro si aggiunge una dipendenza dalle esportazioni di materie prime.
Misurazione dello sviluppo economico
All’inizio, per misurare lo sviluppo di un paese, fu utilizzato il P.I.L. (Prodotto interno lordo) che corrisponde al valore monetario (espresso in dollari) dei beni e dei servizi prodotti da un paese in un certo anno, calcolato pro capite.. Per esempio: attualmente, il paese con il P.I.L. pro capite più alto del mondo è il Lussemburgo con 41.950 $, seguito dalla Norvegia con 37.020 $ e dagli gli Stati Uniti con 35.200 $. Per ultimi, troviamo Myanmar (ex Birmania), Etiopia e Repubblica Democratica del Congo hanno un P.I.L. pro capite di 100 $.
Nuovi indici di sviluppo umano
Nel 1990, il programma di sviluppo dell’ O.N.U. propose di sostituire l’indice del Prodotto interno lordo con l’ H.D.I., cioè con l’Indice di Sviluppo Umano, espresso in termini di parità di potere di acquisto, della speranza di vita alla nascita e del livello medio di istruzione.
Nel 1997 è stato introdotto anche l’ H.P.I., cioè l’Indice di Povertà Umana che utilizza gli indici dell’ H.D.I., ma in senso negativo; per questo motivo, esso ci dà un quadro reale della situazione tragica di sussistenza Infatti, esso misura le privazioni a cui sono sottoposti gli abitanti di un paese, l’esposizione alla morte, l’analfabetismo e la mancanza di accesso alle risorse sia pubbliche o private, come per esempio, il cibo, i servizi sanitari e l’acqua potabile.
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di sottosviluppo e quali sono le sue caratteristiche principali?
- In che modo il colonialismo ha influenzato il sottosviluppo?
- Qual è la differenza tra sottosviluppo e povertà?
- Quali indici sono utilizzati per misurare lo sviluppo economico e umano?
Il sottosviluppo si riferisce alla complessa situazione economica dei Paesi del Terzo mondo, caratterizzata dall'incapacità di sviluppare le forze produttive e soddisfare i bisogni essenziali della popolazione.
Il sottosviluppo è storicamente legato al colonialismo, che ha sfruttato le risorse dei paesi colonizzati, portando a una situazione di dipendenza economica e a difficoltà nel raggiungere l'indipendenza e lo sviluppo.
Il sottosviluppo non è sinonimo di povertà; si riferisce a bassi indici di produttività, industrializzazione e reddito pro capite, oltre a elevati tassi di mortalità infantile e analfabetismo, mentre la povertà può manifestarsi anche in contesti di sviluppo.
Inizialmente si usava il P.I.L. pro capite, ma dal 1990 si è introdotto l'H.D.I. (Indice di Sviluppo Umano) e nel 1997 l'H.P.I. (Indice di Povertà Umana), che forniscono una visione più completa delle condizioni di vita e delle privazioni nei paesi.