Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Gli esseri viventi necessitano di nutrimento per la crescita e il funzionamento, mentre i non viventi non hanno questa esigenza.
  • I vegetali sono autotrofi e producono il loro nutrimento tramite la fotosintesi, assorbendo acqua e anidride carbonica.
  • La riproduzione è fondamentale per la sopravvivenza della specie; ogni organismo genera simili a sé per garantire la continuità.
  • Gli animali possiedono organi di senso per rispondere agli stimoli ambientali, mentre i vegetali mostrano sensibilità senza avere organi di senso veri e propri.
  • I non viventi non si nutrono né si riproducono, distinguendosi nettamente dagli esseri viventi in queste funzioni fondamentali.

La nutrizione negli esseri viventi

La nutrizione: Gli esseri viventi devono nutrirsi per procurarsi le sostanze utili alla crescita e al funzionamento del proprio organismo, mentre i non viventi non hanno questa necessità. La nustrizione avviene nei vegetali e negli animali in modo diverso. I vegetali, tranne poche eccezioni, sono autotrofi: ciò vuol dire che fabbricano da sé il nutrimento. Essi assorbono dal terreno l’acqua e i Sali minerali e dall’aria l’anidride carbonica; grazie alla luce solare e alla clorofilla presente nelle loro parti verdi, i vegetali trasformano poi l’acqua e l’anidride carbonica in sostanze utili alla propria sopravvivenza. Questo processo, esposto in modo estremamente semplificato, prende il nome di fotosintesi clorofilliana. Gli animali sono eterotrofi: ciò vuol dire che traggono nutrimento da altri esseri viventi e, con la digestione, demoliscono il cibo ricavandone sostanze che possono essere assimilate dall’organismo. I non viventi, invece, non si nutrono.

La riproduzione e la sopravvivenza

La riproduzione: Ogni essere vivente da origine a organismi simili a sé: in questo modo assicura la sopravvivenza della specie a cui appartiene. Una farfalla genera altre farfalle e un castagno altri castagni. I non viventi non si riproducono: un sasso, infatti, si può spezzare in mille frammenti ma non può dare origine ad altri sassi.

La sensibilità degli organismi

La sensibilità: Gli animali sono dotati di organi di senso più o meno sviluppati, che servono a raccogliere informazioni dall’ambiente e permettono loro di reagire ai suoni, alla luce, agli stimoli tattili, agli odori e ai sapori. I vegetali non hanno veri e propri organi di senso, tuttavia sono sensibili alla luce, agli stimoli tattili, all’acqua e ad altre sostanze. I non viventi, invece, non hanno alcun tipo di sensibilità. Ad esempio la mimosa pudica reagisce al tatto chiudendo le foglie quando viene toccata.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale differenza tra la nutrizione dei vegetali e quella degli animali?
  2. I vegetali sono autotrofi e producono il proprio nutrimento attraverso la fotosintesi clorofilliana, mentre gli animali sono eterotrofi e ottengono nutrimento da altri esseri viventi tramite la digestione.

  3. Come garantiscono la sopravvivenza della specie gli esseri viventi?
  4. Gli esseri viventi si riproducono generando organismi simili a sé, assicurando così la continuazione della loro specie, mentre i non viventi non hanno la capacità di riprodursi.

  5. In che modo gli organismi viventi reagiscono agli stimoli ambientali?
  6. Gli animali possiedono organi di senso che permettono loro di reagire a vari stimoli, mentre i vegetali, pur non avendo organi di senso, mostrano sensibilità a luce e altre sostanze, come dimostrato dalla mimosa pudica che chiude le foglie al tatto.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community