Concetti Chiave

  • La dissoluzione esotermica aumenta il disordine nel sistema e nell'ambiente, rendendola generalmente esoergonica.
  • La dissoluzione di sostanze apolari in acqua non avviene poiché il disordine diminuisce, nonostante una reazione possa essere esotermica.
  • Le reazioni esotermiche sono tipicamente spontanee, mentre quelle endotermiche possono essere sia spontanee che non a seconda delle condizioni.
  • La pressione osmotica è proporzionale alla concentrazione di molecole di soluto e al numero di particelle in soluzione, influenzando il flusso netto del solvente.
  • La legge di Van’t Hoff descrive la pressione osmotica utilizzando la formula π=iMRT, dove i rappresenta il numero di molecole e M la molarità.

Che cosa sono la dissoluzione e il disordine?

La dissoluzione esotermica è naturale perchè fa aumentare il disordine sia nel sistema che nell'ambiente (sono quindi generalmente esoergoniche) mentre le molecole di acqua attorno a una sostanza apolare assumono una conformazione tipo ghiaccio: non c'è dissoluzione, il disordine diminuisce; anche se una reazione potrebbe avere un ΔH negativo, esotermica, se il disordine non aumenta non avviene la dissoluzione, mentre questa è possibile in una dissoluzione endotermica, che fa quindi diminuire il disordine

dell’ambiente abbassandone la temperatura, se l’aumento del suo disordine è superiore alla diminuzione di quello dell’ambiente.

Reazioni esotermiche ed endotermiche

Le reazioni esotermiche sono generalmente esoergoniche, spontanee, le reazioni endotermiche possono anche essere spontanee o anche no.

Membrana semipermeabile: una membrana permeabile solo all’acqua.
Osmosi: fluire dell'acqua attraverso una membrana semipermeabile da una soluzione meno concentrata a una più concentrata. (si arriva a una situazione in cui l'acqua che passa in un verso è uguale a quelle nell'altro).

Pressione osmotica π: la pressione che occorre per porre fine al flusso netto del solvente ed è direttamente proporzionale alla concentrazione di molecole di soluto e al numero di particelle presenti in una soluzione. (il glucosio in acqua resta glucosio, il numero di molecole è 1, mentre NaCl si scinde in Na+ e Cl-, il numero è 2:

avrà pressione osmotica maggiore);

Legge di Van’t Hoff: π=iMRT (i=numero di molecole, M=molarità, R=cosatnte dei gas, T=temperatura, deriva da PV=nRT)

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra dissoluzione esotermica ed endotermica?
  2. La dissoluzione esotermica aumenta il disordine nel sistema e nell'ambiente, risultando generalmente esoergonica, mentre la dissoluzione endotermica può avvenire anche se il disordine dell'ambiente diminuisce, a patto che l'aumento del disordine nel sistema sia maggiore (come descritto nel testo).

  3. Che ruolo gioca la pressione osmotica nelle soluzioni?
  4. La pressione osmotica è la forza necessaria per fermare il flusso netto del solvente attraverso una membrana semipermeabile ed è proporzionale alla concentrazione di soluto e al numero di particelle in soluzione, come spiegato nella sezione riguardante la pressione osmotica (π).

  5. Cosa implica la legge di Van’t Hoff riguardo alla pressione osmotica?
  6. La legge di Van’t Hoff stabilisce che la pressione osmotica (π) è calcolata con la formula π=iMRT, dove "i" rappresenta il numero di molecole, "M" la molarità, "R" la costante dei gas e "T" la temperatura, evidenziando l'importanza della concentrazione e della dissociazione delle molecole in soluzione.

Domande e risposte

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