Concetti Chiave

  • La Sofistica ha spostato l'attenzione filosofica dal cosmo all'uomo, aprendo la strada alla filosofia morale, sebbene non sia riuscita a chiarire la natura dell'uomo.
  • I Sofisti hanno rifiutato le concezioni tradizionali del Divino, portando a una negazione del sacro, con figure come Protagora e Gorgia che hanno espresso posizioni agnostiche e nichiliste.
  • Protagora ha scisso il concetto di logos, sostenendo che possa dire e contraddire, mentre Gorgia ha abbandonato il logos, evidenziando la mancanza di verità oggettive nelle loro posizioni.
  • I Sofisti hanno distrutto l'immagine tradizionale dell'uomo ma non sono riusciti a crearne una nuova, trascurando l'aspetto spirituale in favore di una visione puramente biologica.
  • La soluzione ai limiti della Sofistica sull'immagine dell'uomo è stata trovata da Socrate, che ha proposto una base più solida per la comprensione umana.

Qual è il significato storico della Sofistica?

Il maggiore significato storico e filosofico della Sofistica è di avere operato uno spostamento dell’indagine filosofica dal cosmo in direzione dell’uomo, aprendo così la strada alla filosofia morale. Tuttavia, essi non sono stati in grado di approfondire il problema poiché non i sono rivelati capaci di determinare la natura dell’uomo in quanto tale. Tuttavia, per alcuni aspetti, per quanto molto criticati nel corso dei secoli, i Sofisti hanno avuto alcuni aspetti positivi e non solo distruttivi. Infatti, era necessario che certe cose venissero distrutte affinché potessero essere ricostruite su basi nuove e più solide e affinché si potessero aprire degli orizzonti più vasti.

Critica al divino e nuove prospettive

I filosofi naturalisti presocratici come Talete di Mileto, Anassimandro di Mileto o Anassimene avevano criticato le vecchie concezioni antropomorfiche del Divino e avevano identificato quest’ultimo con il loro “principio”. I Sofisti respinsero i vecchi Dei, ma poiché avevano respinto anche la ricerca del “principio”, si avviarono verso una negazione del Divino: Protagora si proclamò agnostico, mentre Gorgia sosteneva il nichilismo totale. Prodico intese gli Dei come rappresentazione concreta dell’utile, cioè in funzione del vantaggio che essi costituivano per gli uomini e Crizia pensò che il divino fosse stato inventato per i suoi fini da un politico molto abile. Dopo tutte queste critiche, sarebbe stato necessario pensare un Divino diverso, da collocare in sfere più alte.

La verità e il logos

Per quanto riguarda la verità, prima della nascita della filosofia, essa non era distinta dalle apparenze. Alle apparenze, i filosofi naturalisti avevano opposto il logos che coincideva con la verità. Protagora operò una scissione del logos, affermando che il logos dice e contraddice. Da parte sua, Gorgia rifiutò il logos e si ritrovò una parola che poteva esprimere tutto e il contrario di tutto e in pratica non poteva dire nulla. La corrente naturalistica della Sofistica, con Ippia e Antifonte, cercò di risolvere il problema, proponendo una conoscenza enciclopedica e insegnando l’arte della memoria, pensando così di aver trovato un contenuto di tipo oggettivo; tuttavia, tale enciclopedismo di rivelò del tutto inutile.

L'immagine dell'uomo e la soluzione socratica

Per quanto riguarda l’immagine dell’uomo, i Sofisti distrussero la vecchia immagine tipica della poesia e della tradizione prefilosofica, ma non furono capaci di costruirne una nuova. Ci9 furono dei tentativi ma l’uomo era spessa visto soltanto nella sua componente biologica e l’aspetto spirituale era passato sotto silenzio. Pertanto, la parola e il pensiero dovevano recuperare la verità ad un livello più alto e l’uomo, per riconoscersi, aveva bisogno di una base più solida. La soluzione ai due problemi fu trovata da Socrate.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contributo storico della Sofistica alla filosofia morale?
  2. La Sofistica ha spostato l'indagine filosofica dal cosmo all'uomo, aprendo la strada alla filosofia morale, sebbene non sia riuscita a determinare la natura dell'uomo in modo soddisfacente (testo).

  3. Come hanno criticato i Sofisti le concezioni tradizionali del divino?
  4. I Sofisti hanno respinto gli antichi Dei e, rifiutando anche la ricerca del "principio", sono giunti a negare il Divino, con figure come Protagora che si proclamò agnostico e Gorgia che sostenne il nichilismo (testo).

  5. In che modo Protagora e Gorgia hanno affrontato il concetto di verità?
  6. Protagora ha scisso il logos, affermando che può dire e contraddire, mentre Gorgia ha rifiutato il logos, arrivando a una posizione in cui non poteva esprimere nulla di concreto (testo).

  7. Qual è stata la visione dei Sofisti riguardo all'immagine dell'uomo?
  8. I Sofisti hanno distrutto la vecchia immagine dell'uomo, ma non sono riusciti a costruirne una nuova, limitandosi a considerare l'aspetto biologico e trascurando quello spirituale, fino a quando Socrate ha fornito una soluzione (testo).

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