Concetti Chiave

  • Socrate, nato nel 470 a.C. ad Atene, proveniva da una famiglia umile e si distinse per il suo approccio filosofico centrato sull'uomo piuttosto che sulla natura.
  • La filosofia del dialogo era fondamentale per Socrate, poiché credeva che le verità emergessero attraverso il confronto e la discussione, contrariamente alla staticità dei testi scritti.
  • Il metodo socratico si articolava in tappe, come l'ironia e la maieutica, dove Socrate stimolava il pensiero critico degli interlocutori per far emergere le loro idee.
  • Condannato a morte nel 399 a.C., Socrate fu visto come una minaccia per l'ordine sociale e la stabilità della democrazia ateniese, nonostante la sua ricerca della verità.
  • Rivoluzionò il concetto di virtù, sostenendo che essa fosse unica e umana, distinta da quella degli altri esseri, e legata alla capacità di scelta dell'individuo.

Indice

  1. Origini e formazione di Socrate
  2. La filosofia del dialogo
  3. Il metodo socratico
  4. Accusa e condanna di Socrate
  5. La virtù secondo Socrate

Origini e formazione di Socrate

Figlio del V secolo. E' di estrazione umile poiché figlio di un fabbro e di un'ostetrica. Sappiamo molto sulla sua vita: nacque nel 470 a.C. ad Atene. Segui degli studi di astronomia e di fisica,in particolar modo è discepolo di Anassagora (naturalismo) si accorse che la sua vocazione filosofica non era questa. Infatti riteneva che la filosofia dovesse occuparsi soltanto di ciò che è fatto dall'uomo quindi la natura (non creata dall'uomo) non può essere oggetto di studio poiché tenta di capire qualcosa che per l'uomo sarà sempre incomprensibile.

Sappiamo inoltre che partecipò a tre guerre e visse sempre ad Atene. In una di queste guerre ricevette una corona d'alloro. Andava in giro per Atene e dialogava con chi incontrava e riteneva che la sua filosofia provenisse dai dialoghi che intraprendeva.

La filosofia del dialogo

Volontariamente non ha mai scritto opere perché riteneva che i libri fossero inadeguati e che donassero verità statiche mentre nel dialogo escono sempre verità nuove. Infatti è stato davvero difficile determinare la sua filosofia proprio a causa di questo.

Ogni idea nasce dal dialogo, cioè nell'essere posta continuamente in discussione.

La verità non può fare a meno del dialogo.

La filosofia coincide con il dialogo.

Se è vero che la verità appare con il dialogo significa che è pre-esistente all'uomo.

Il metodo socratico

Socrate nei suoi dialoghi aveva delle tappe fisse:

• I tappa > L'ironia (deriva da Eironeia, ovvero finzione) Fingeva di non sapere e che l'altro sapesse molto e questo serviva per far parlare l'interlocutore.

• II tappa -> Prima definizione: l'interlocutore dava una propria definizione sull'argomento.

• III tappa -> Ti estì (che cos'è): si tratta di brevi domande mirate a smussare la prima definizione dell'interlocutore.

Come suo padre (uno sculture) smussava il marmo creando la bozza di una figura,Socrate con le domande faceva saltare fuori la verità.

• IV tappa -> maieutica: Socrate si considera "sterile" in fatto di sapienza ovvero "sa di non sapere". Ha imparato l'arte della maieutica dalla madre; così come sua madre faceva partorire le donne,lui faceva partorire le idee dalle menti degli uomini.

Accusa e condanna di Socrate

Molti scambiano Socrate per un sofista;il suo comportamento è identico a quello dei sofisti,l'unica differenza è che non si fa pagare.

Al sofista interessa la sua prospettiva e dimostrare la sua potenza.

Per Socrate invece la verità è centrale e infatti dice che la sua verità è unica. Ad un certo momento viene accusato e condannato a morte. La democrazia ateniese è in profonda crisi perché la ricchezza era diventata un peso. Socrate venne visto come un personaggio destabilizzante poiché fa vacillare le conoscenze. Molti uomini illustri divennero suoi discepoli. Venne convocato a processo nel 399 a.C.,Platone ha riportato la vicenda poiché era lì. Inizialmente gli venne chiesto se volesse un'avvocato,al tempo si chiamavano logografi,ma lui disse che non ne aveva bisogno,da questa vicenda voleva uscirne libero non vivo. Inizia spiegando che l'oracolo di Delfi aveva detto che era lui il più sapiente tra gli uomini. Lui non si reputava sapiente,ma non poteva contraddire l'oracolo e quindi si era messo a girare per Atene e a dialogare con le persone più in vista.

Alla fine gli chiesero di scegliere come morire in quanto era un personaggio molto eminente. Socrate gli rispose di voler essere onorato come un eroe e vivere alle spese dello stato ateniese,i giudici colsero questa risposta come una sfida e lo mandarono a morte.

La virtù secondo Socrate

Per virtù si intendeva la finalità propria di ogni ente (es: un'ala è fatta per volare -> quindi la sua virtù è il volo). Questo vale per il mondo greco tradizionale.

Socrate rivoluziona questo concetto: la virtù è un fatto umano, appartiene solo all'uomo.

Afferma ciò perché gli uomini hanno la possibilità di scegliere mentre gli altri esseri no. Alcuni affermavano che le virtù sono molte e sono tutte le cose che l'uomo può fare mentre Socrate sosteneva che era una sola ed era il pensiero.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine sociale di Socrate e come ha influenzato la sua filosofia?
  2. Socrate nacque nel 470 a.C. ad Atene da un fabbro e un'ostetrica, provenendo quindi da una famiglia umile. Questa estrazione sociale ha influenzato la sua visione della filosofia, che doveva concentrarsi sull'uomo e non sulla natura, considerata incomprensibile (testo).

  3. Perché Socrate non ha mai scritto opere?
  4. Socrate riteneva che i libri offrissero verità statiche e inadeguate, mentre il dialogo permetteva di scoprire verità nuove. Questo approccio ha reso difficile definire la sua filosofia (testo).

  5. Qual è il metodo socratico e quali sono le sue fasi?
  6. Il metodo socratico si articola in quattro fasi: ironia, prima definizione, domande mirate (ti estì) e maieutica. Socrate utilizzava domande per far emergere la verità, simile al lavoro di uno scultore (testo).

  7. Quali furono le circostanze della condanna a morte di Socrate?
  8. Socrate fu accusato e condannato a morte nel 399 a.C. per essere considerato destabilizzante in una democrazia ateniese in crisi. Non si difese con un avvocato e affermò di voler essere onorato come un eroe, ma i giudici interpretarono la sua risposta come una sfida (testo).

  9. Come definiva Socrate la virtù?
  10. Socrate rivoluzionò il concetto di virtù, sostenendo che essa è un fatto umano e non una qualità naturale. Per lui, la virtù era unica e consisteva nel pensiero, poiché solo gli uomini hanno la capacità di scegliere (testo).

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