Concetti Chiave
- Socrate visse durante l'età di Pericle e la guerra del Peloponneso, e fu coinvolto in un contesto politico instabile, culminato nel regime dei trenta tiranni e nel successivo ripristino della democrazia ad Atene.
- Nato nel 470 a.C., Socrate si dedicò alla filosofia, rifiutando la vita politica e sostenendo che la verità non può essere mai completamente raggiunta.
- Accusato di corrompere i giovani e di minare la democrazia, Socrate scelse di affrontare un processo piuttosto che andare in esilio, venendo poi condannato a morte.
- La sua concezione della scrittura era negativa, considerandola incapace di trasmettere la vera sapienza e portando alla presunzione di conoscenze senza una vera comprensione.
- Socrate si oppose agli eristi sofisti, criticando il loro scetticismo gnoseologico e la mancanza di interesse per la verità nelle questioni affrontate.
Indice
Il contesto storico di Socrate
Socrate vive nel periodo dell’età di Pericle e la guerra del Peloponneso che condurrà alla vittoria di Sparta su Atene all’Egospotami e al regime dei trenta tiranni. Tale regime oligarchico sarà rovesciato nel 399 a. C. ad opera di una gestione democratica che risulta diversa da quella precedente. Infatti proprio nell’epoca del suo processo viene ripristinata ad Atene la democrazia. Questo tipo di democrazia non indugia ad attaccare i propri avversari e poiché Socrate è molto vicino a Krizia, uomo ricco che era al potere con i trenta tiranni, è inviso ad essa.
La vita e la filosofia di Socrate
Socrate nasce nel 470 a.C. e muore nel 399 a.C.. Il padre Sofronisco era uno scultore mentre la madre era una levatrice. Socrate viene educato ad Atene e decide di tenersi lontano dalla vita politica attiva ma di dedicarsi alla filosofia. Socrate non ha lasciato niente di scritto perché non scrisse nulla. La sua idea di filosofia è quella di una disciplina che deve continuamente ricercare, che non arriva mai ad una verità stabilita ed acquisita una volta per tutte. Si deve aggiungere a ciò la concezione negativa di Socrate riguardo alla scrittura.
Il processo e la condanna di Socrate
Socrate subì un processo durante il quale fu condannato a morte. Socrate viene accusato di corrompere i giovani, di negare gli dei padri, di minare alla democrazia e viene condannato a scegliere tra l’esilio volontario ed il processo. Socrate sceglie il processo, ma viene condannato a morte. Socrate pur potendo andare in esilio sceglie di morire bevendo un infuso velenoso di cicuta perché è un deciso sostenitore per rispetto della legalità. Per la ricostruzione del pensiero di Socrate bisogna ricorrere a testimonianze come le nuvole di Aristofane, l’accusa contro Socrate di Policrate, l’apologia di Socrate di Platone, o Senofonte.
La cultura orale e la scrittura
Il critico Havelock fa presente che Socrate vive in un tipo di cultura fondamentalmente orale in cui la scrittura non è molto diffusa.
Le teorie di Socrate sulla conoscenza
Le teorie di Socrate sulla scrittura possono individuarsi nelle parole che il re egiziano Thamus in un dialogo platonico rivolge all’inventore della scrittura Theuth “Tu offri ai discenti l’apparenza, non la verità della sapienza; perché quando essi, merce tua avranno letto tante cose senza nessun insegnamento, si crederanno in possesso di molte cognizioni, pur essendo fondamentalmente rimasti ignoranti e saranno insopportabili agli altri perché avranno non la sapienza, ma la presunzione della sapienza “.
Secondo Socrate non esiste una procedura precisa per la definizione linguistica dei concetti, cosa che invece verrà avanzata da Platone nella sua procedura della dialettica dicotomica.
Socrate, sebbene viva nella stessa epoca degli eristi sofisti di II generazione che non si preoccupano della verità o falsità delle questioni che affrontano ed esibiscono posizioni di scetticismo gnoseologico, ne avversa profondamente le posizioni.
Domande da interrogazione
- Qual è il contesto storico in cui vive Socrate?
- Qual è la visione di Socrate riguardo alla scrittura e alla filosofia?
- Per quali motivi Socrate viene condannato a morte?
- Come si differenziano le teorie di Socrate da quelle dei sofisti?
Socrate vive durante l'età di Pericle e la guerra del Peloponneso, un periodo caratterizzato dalla vittoria di Sparta su Atene e dal regime dei trenta tiranni, che sarà rovesciato nel 399 a.C. con il ripristino della democrazia ad Atene.
Socrate non scrisse nulla e considera la filosofia come una disciplina in continua ricerca, rifiutando l'idea di una verità stabilita. Critica la scrittura, sostenendo che essa offre solo l'apparenza della sapienza, portando le persone a credere di possedere conoscenze senza un vero insegnamento.
Socrate è accusato di corrompere i giovani, negare gli dei padri e minare la democrazia. Nonostante avesse la possibilità di scegliere l'esilio, decide di affrontare il processo e accetta la condanna a morte per rispetto della legalità.
Socrate si oppone alle posizioni degli eristi sofisti, che non si preoccupano della verità, mentre lui sostiene che non esiste una procedura precisa per definire i concetti, contrariamente alla dialettica dicotomica proposta da Platone.