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Sociologia generale

Che cos’è la sociologia? Studio scientifico della società. Importante per far emergere problemi sociali.

La sociologia fonda le sue radici a partire da un paio di secoli fa: nasce in America per analizzare gli effetti dell’urbanizzazione e dell’industrializzazione e deve il suo ulteriore sviluppo grazie a diverse rivoluzioni che si sono susseguite nei secoli:

  • Rivoluzione scientifica = Scoperte sull’eliocentrismo (Copernico, Galileo Galilei); nascita del metodo scientifico (psicologia).
  • Rivoluzioni industriali = I. Inghilterra ‘700, macchina a vapore; II. Europa fine ‘800, vie di comunicazione, energia, petrolio…
  • Rivoluzioni sociali = Rivoluzioni (francese…), moti liberali (primo ‘800): masse di popolazione che vuole l’uguaglianza sociale.

Il mondo si può suddividere in 3 diversi gruppi di “fatti”:

  • Fatti biologici (respirazione, nutrizione, sonno…). Ogni disciplina (psicologia, biologia, sociologia…) li indaga dal suo punto di vista.
  • Fatti psicologici (emozioni, sensazioni…).
  • Fatti sociologici (relazioni, comportamenti…).

Prospettive sociologiche

La sociologia analizza i fenomeni sociali secondo diverse prospettive (prospettive sociologiche):

  • Prospettiva demografica = Numero di abitanti di una città; nascite; morti; matrimoni…
  • Prospettiva psicosociale = Significato che gli individui attribuiscono ai comportamenti.
  • Prospettiva delle relazioni = Ogni cittadino riveste un ruolo nella società, cioè ha una funzione. Insiemi di ruoli destinati ad una o più funzioni formano le istituzioni.
  • Prospettiva delle strutture collettive = Studia gruppi, organizzazioni, comunità…
  • Prospettiva culturale = Studia i comportamenti sulla base di valori, tutelati da norme (formali = sanzioni +/−; informali = “non sta bene”).

E a seconda dell’oggetto su cui si concentra si distinguono:

  • Microsociologia = Studia le relazioni tra singoli individui; teoria dello scambio, modello drammaturgico, etnometodologia, interazionismo simbolico.
  • Macrosociologia = Studia le strutture che reggono intere società. Funzionalismo (Spencer – organismo = insieme di funzioni; teoria del conflitto (Marx – conflitto di classi; Durkheim – fatto sociale; devianza; Weber) Dahrendorf – conflitto di autorità).

Cambiamenti rari e graduali; sostanziale stabilità; pensieri collettivamente condivisi.

Cambiamenti continui e rivoluzionari; pensieri divergenti; sostanziale instabilità (lotta continua).

Metodi di ricerca sociologica

  • Indagine campionaria (survey) = Data una popolazione (insieme di individui legati da una o più caratteristiche comuni), si seleziona un campione (gruppo di individui, scelti accuratamente) che verrà sottoposto a domande (questionari, interviste…). I risultati ottenuti vengono comparati e si determinano le scoperte derivanti.
  • Ricerca etnografica (ricerca sul campo) = Ci si reca direttamente sul posto. Utile per esempio per indagare la vita in un certo luogo o in un certo gruppo ecc. È importante non farsi riconoscere come studioso, ma fingersi parte del gruppo per ottenere i risultati migliori grazie alla naturalezza delle azioni.
  • Ricerca storica = Es. di Max Weber, ricerche sui suicidi tra i protestanti (risultato: maggiore tendenza a suicidarsi da parte dei calvinisti, perché hanno un’indole incline a sentirsi soli). Utile perché dal passato si può spiegare qualcosa del presente.
  • Ricerca sperimentale = Ambiente artificiale (laboratorio). Si parte da una ipotesi, che costituisce una o più teorie. Per verificarne l’attendibilità si scelgono due gruppi, aventi il più possibile caratteristiche uguali (se fossero diversi la loro diversità potrebbe essere a monte di eventuali differenze di reazioni); a un gruppo (gruppo sperimentale) viene data un’informazione (variabile indipendente) e all’altro (gruppo di controllo) no. Si osserva come il gruppo sperimentale reagisce in seguito all’informazione fittizia ricevuta e se anche il gruppo di controllo ha la stessa reazione allora l’ipotesi è smentita, altrimenti è confermata.
  • Focus group = Gruppo di ricercatori che esegue un’indagine partendo dalle proprie situazioni o esperienze (es. cosa ti evoca il terremoto? E ognuno dice la sua). Essendo un gruppo di varie persone, può portare a risultati obiettivi. È molto comune, poi, il metodo della videoregistrazione dell’incontro, cosicché, riascoltando, si possono cogliere aspetti non notati all’incontro stesso e ricostruire la situazione stessa.
  • Intervista = Metodo giornalistico. Attraverso un dialogo, composto di domande e risposte, ci si attende risposte veritiere e libere: perché ciò avvenga è necessario che l’intervistatore si dimostri in aperto e attento ascolto.

Cultura

Kultur (tedesca) = irruenza, severità.

Civilization (francese) = aristocrazia, falsa cortesia.

Cultura = Insieme di comportamenti, norme, valori, conoscenze che fanno parte di una data società e che deve la sua conservazione alla trasmissione alle generazioni nuove (attraverso l’apprendimento).

Perché è importante? Perché agevola 2 atteggiamenti:

  • Socializzazione = Processo di in-culturazione, cioè di inserimento di un soggetto all’interno di una data cultura, quindi di una società di riferimento. Avviene tramite un altro processo, l’ac-culturazione, cioè l’insegnamento degli elementi costitutivi di una data cultura:
    • Socializzazione primaria: famiglia.
    • Socializzazione secondaria: ambiente culturale circostante.
    • Socializzazione terziaria: formazione (lifelong learning).
  • Identità di gruppo = Solidarietà tra membri di uno stesso gruppo ma conflitto con quelli differenti (es. linguaggio = fenomeno sociale, mezzo di trasmissione della cultura).

Etnocentrismo = Atteggiamento secondo cui una società si ritiene superiore alle altre. L’errore di fondo che conduce all’etnocentrismo è l’incapacità di pensare secondo il relativismo culturale (= si può capire una cultura soltanto mettendosi nel suo punto di vista e quindi comprendendo la sua realtà di riferimento).

Esistono universali culturali (= elementi che si mantengono in ogni cultura)? Ne esistono molti (sport, cibo, arte, istruzione…) perché sono elementi che ogni società include e conosce, ciò che cambia è solo la forma, il modo in cui si presentano.

Elementi della cultura

  • Concetti = Astrazione di esperienze condivise dalla società.
  • Relazioni (tra gli elementi del mondo) = Ogni società attribuisce agli elementi della realtà relazioni differenti a seconda del livello di alfabetizzazione e di esperienze praticate.
  • Valori = Finalità a cui tendono i comportamenti umani. Sono “raccolti” nell’ideologia di una società (= studio delle idee), cioè l’insieme dei valori e concetti che reggono la società.
  • Regole = Norme, sancite per far rispettare i valori. Hanno senso solo in vista di sanzioni (positiva = premio, negativa = punizione).

Problemi nella cultura

  • Anomia = Caduta delle ideologie di una cultura, dovuta a mutamenti troppo radicali al suo interno.
  • Ritardo culturale = I mutamenti materiali di una società sono troppo rapidi e le norme sociali non riescono ad adattarsi allo stesso ritmo.
  • Subculture = Gruppi di individui all’interno di una cultura più ampia. Non sempre si uniscono per contrastare la cultura di appartenenza, a volte sono soltanto legati da interessi concordanti.
  • Controculture = Gruppi che, formatisi all’interno di una società, complottano per ostacolarne i principi. A volte diventano fonte di conflitto con la cultura dominante, altre volte vengono assorbiti nei principi di essa (conflitto costruttivo).

Struttura sociale

Società agricola: cibo per la popolazione.

Società orticola: cibo per se stessi.

Società caccia e raccolta: nomadi antichi.

Società industriale: evoluta.

Individuo ascritto (es. figlio, italiano…).

Status 1, status 2, status… acquisito (es. madre, dottore…).

Sistema di ruoli: ruolo 1, ruolo 2, ruolo… Rispettato? Sì (sanzione +); no (sanzione −).

Informali, aspettative (altrui), formali.

Società = Struttura che racchiude tutte le altre. E. Tönnies:

  • Comunità (Gemeinschaft) = Insieme di individui che condividono gli stessi valori e ideali: è un’unione informale e i suoi componenti assumono comportamenti che rispondono a logiche di solidarietà e fraternità collettiva, poiché si tratta di legami principalmente di parentela o di stretta amicizia.
  • Società (Gesellschaft) = Individui che fanno parte di istituzioni (ruoli e scopi formalizzati): i suoi membri sono come componenti di un grande organismo che per funzionare necessita il lavoro specializzato di tutti i suoi organi, che collaborano tra loro per il migliore funzionamento allo scopo del benessere generale. Il contesto è quindi più formale.

Status = Condizioni sociali con cui un individuo viene identificato nella società.

Ruoli = Insieme di comportamenti propri di un certo status, costruiti sulle aspettative comuni.

Comportamento dell’individuo = Risultato del modo in cui interpreta le aspettative legate al suo ruolo.

Sistema di ruoli = Insieme di tutti i ruoli dei vari status che il soggetto riveste. Da esso possono generarsi:

  • Conflitto di ruoli = Tra ruoli di status diversi (es. essere genitore richiede ampia presenza a casa, ma una madre lavoratrice deve anche passare molto tempo a lavoro); separazione dei ruoli.
  • Tensione di ruolo = Tra ruoli di uno stesso status (es. un assistente sociale dev’essere comprensivo e disponibile, ma di fronte a certe situazioni dev’essere distaccato e freddo); priorità di ruolo.

Gruppi = Insieme di individui che agiscono in maniera strutturata (secondo modelli) e legati da senso di appartenenza (ingroup/outgroup = distinzione membri/esterni).

Gruppo primario (informale) = Poche persone, legate da stretti legami personali, con ruoli non specializzati e obiettivi indifferenziati.

Gruppo secondario (formale) = Persone con scarsi legami personali tra loro, con obiettivi ben definiti e definiti con ruoli specifici.

Organizzazioni, gruppi carismatici, istituzioni totali.

Burocrazia (struttura gerarchica; divisione del lavoro; regole scritte prestabilite; fedeltà all’organizzazione).

Pregi e difetti della burocrazia

  • Produttività (organizzazione dei ruoli/compiti).
  • Potere (dominio dell’uomo sulle situazioni).
  • Comunicazione.
  • Regole (norme).
  • Incertezza (riguardo a mezzi o obiettivi).
  • Influenze ambientali (fattori politici, economici).
  • Conflitto (per l’autorità o per ruoli diversi).
  • Patologia (Merton = introiezione della mansione).

Istituzioni = Insieme di status e di ruoli volti a soddisfare bisogni sociali.

Istituzioni.

Bisogni sociali.

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher samy.94- di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Cerroni Andrea.
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