Concetti Chiave
- I Germani si identificavano come "il popolo" e avevano origini comuni nel germanico, secondo le loro tradizioni e storici come Tacito.
- Le origini mitiche dei Germani li legavano a Tuistone, con tre principali stirpi: Ingevoni, Istevoni ed Erminoni, e altre tribù derivanti dai suoi discendenti.
- Plinio il Vecchio confermava l'esistenza di diverse razze germaniche, tra cui i Vandali, i Carini, gli Ingueoni e gli Ermioni, ampliando la descrizione di Tacito.
- Il diritto germanico si fondava sul principio della personalità, legato all'appartenenza etnica, piuttosto che sulla territorialità come per i Latini.
- La giustizia tra i Germani era spesso privata, con faide e vendette considerate lecite, sostituite in seguito da pagamenti stabiliti dai giudici.
Identità e origini dei Germani
I Germani identificavano sé stessi semplicemente come "il popolo" o "i popoli", con una varietà di parole tutte aventi la stessa origine nel germanico comune.
In età antica era diffusa l'ipotesi, riferita dallo storico latino, Publio Cornelio Tacito, nel De origine et situ Germanorum (del 98 d.C.), secondo cui i Germani fossero un popolo indigeno della Germania stessa, dal momento che nelle epoche più antiche gli spostamenti di intere popolazioni avvenivano esclusivamente via mare ed egli ritiene che nessun popolo del Mediterraneo si sia spinto verso il Mare del Nord.
Tradizioni e stirpi germaniche
Oltre a ciò, lo storico romano riferisce anche delle origini mitiche che la tradizione germanica attribuiva al proprio popolo, trasmesse oralmente; essi si consideravano discendenti di Tuistone, divinità della terra. I suoi nipoti, figli di suo figlio Manno, sarebbero i capostipiti delle tre stirpi germaniche:
quella degli Ingevoni (le popolazioni vicino all'Oceano);
degli Istevoni (che occupano la zona di mezzo);
e degli Erminoni (tutte le altre).
Secondo altre tradizioni, sempre riferite da Tacito, Manno ebbe tanti altri figli oltre ai primi tre, dai quali derivarono anche i Marsi, i Gambrivi, i Suebi, i Vandili, e dunque avrebbero dato origine ad altre tribù
Vent'anni prima, nel 77/78, Plinio il Vecchio scriveva qualcosa di molto simile nella sua Naturalis Historia, che andrebbe a completare il quadro descritto da Tacito sui popoli germanici. Secondo lo storico e naturista latino: i Germani hanno 5 razze: i Vandali, i Carini, gli Ingueoni ,gli Ermioni e la quinta ripartizione è costituita da Peucini e Bastarni.
Concezioni del diritto
Germani e Latini avevano due concezioni del diritto estremamente differenti:
I latini fondavano il loro diritto sul principio della territorialità: coloro che abitavano nella medesima area erano sottoposti alle medesime leggi.
Per i Germani, invece, il diritto era fondato sul principio della personalità: non era il luogo in cui si viveva a determinare a quali leggi si dovesse rispondere, ma l’appartenenza a un determinato gruppo etnico. Tale modalità di fondare il diritto era legata al fatto che molti popoli germanici erano originariamente nomadi e quindi il principio fondante della legislazione non era dato dai confini entro i quali si viveva, ma dalla specificità della comunità alla quale si apparteneva, ovunque essa si trovasse. I Germani facevano ricadere la giustizia in una dimensione privata: erano infatti considerate lecite e venivano praticate faide e vendette. In seguito, si sostituì la vendetta con il pagamento di una somma in denaro il cui ammontare era stabilito dai giudici. La fonte del diritto era rappresentata dalla consuetudine.
Domande da interrogazione
- Qual era l'autopercezione dei Germani riguardo alla loro identità?
- Quali sono le origini mitiche attribuite dai Germani al loro popolo?
- Come differivano le concezioni del diritto tra Germani e Latini?
- Qual era la fonte del diritto per i Germani?
I Germani si identificavano semplicemente come "il popolo" o "i popoli", utilizzando diverse parole di origine germanica comune.
Secondo la tradizione germanica, i Germani si consideravano discendenti di Tuistone, una divinità della terra, e le stirpi germaniche derivavano dai suoi nipoti, figli di Manno, che includevano gli Ingevoni, gli Istevoni e gli Erminoni.
I Latini basavano il loro diritto sulla territorialità, mentre i Germani fondavano il loro diritto sulla personalità, legato all'appartenenza etnica piuttosto che al luogo di residenza.
La fonte del diritto per i Germani era rappresentata dalla consuetudine, e la giustizia era spesso gestita in modo privato, con pratiche come faide e vendette, che in seguito vennero sostituite da compensazioni monetarie stabilite dai giudici.