Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La società ebraica era divisa in aristocratici e popolani, con diritti uguali per gli uomini liberi sopra i venti anni, mentre le donne, pur rispettate, erano considerate inferiori e soggette a divieti.
  • Sotto il regno di Salomone, l'economia prosperò grazie all'agricoltura e alla pastorizia, con una produzione significativa di cereali, vite e olivi, e un incoraggiamento delle industrie locali.
  • I rapporti commerciali tra Palestina e Fenicia erano molto stretti, con la prima che forniva grano in cambio di articoli industriali e legname per costruzioni importanti come il Tempio di Gerusalemme.
  • La maggior parte del popolo ebraico viveva in condizioni economiche modeste, dedicandosi principalmente all'agricoltura e al piccolo artigianato, con una diffusa povertà aggravata dalla pressione fiscale.
  • La riscossione delle imposte, spesso appaltata a privati, portava a un'ulteriore oppressione delle classi più povere, causando accattonaggio e brigantaggio come conseguenze comuni.

Divisione sociale nella società ebraica

La società ebraica era divisa in aristocratici e popolani, e uguali diritti erano concessi a tutti gli uomini liberi di età superiore ai venti anni. Gli schiavi erano sottomessi ai padroni, anche se potevano essere liberati. La società ebraica era una "Società chiusa": gli stranieri venivano guardati con diffidenza e non potevano sposare donne ebree, né avere servi ebrei o partecipare al culto religioso. La donna, pur godendo di grande rispetto, era ritenuta inferiore all’uomo. Veniva considerata la padrona della casa e aveva l’importante compito di educare i figli nei primi anni di vita, ma restava comunque sottomessa al capofamiglia e soggetta ad alcuni divieti: non poteva mangiare a tavola con gli uomini, ma doveva servirli; anche nei luoghi pubblici in cui era ammessa, come il tempio, esisteva un luogo destinato a lui e separato da quello degli uomini; era, inoltre, esclusa dall’eredità, che spettava solo ai figli maschi.

Economia e prosperità sotto Salomone

Durante il regno di Salomone lo stato conobbe una grande prosperità economica, basata prevalentemente sull’agricolutra e sulla pastorizia. Il Giordano, che scorre incassato fra i monti, non recava beneficio alla terra circostante; ma gli Ebrei, stanziati sulle alture tra il fiume e il mare, sapevano irrigare il suolo con l’acqua piovana che raccoglievano in cisterne. La produzione agricola era costituita in prevalenza da cereali (frumento e miglio soprattutto), vite, olivo, lino, qualche ortaggio e qualche albero da frutto. Salomone incoraggiò anche le industrie locali come le miniere di rame del Sinai.

Commercio e artigianato in Palestina

Assai stretti divennero i rapporti commerciali tra la Palestina e la Fenicia, le cui economie erano complementari: la prima forniva grano in cambio di articoli industriali. Il re Hiram di Tiro fornì a Salomone il legname e le maestranze per costruzione della reggia e del grandioso Tempio di Gerusalemme, che divenne il centro religioso del popolo d’Israele. Salomone allacciò rapporti anche con il Regno di Saba, emporio delle spezie nell’Arabia meridionale. Benché una parte del loro territorio fosse affacciata sul Mar Mediterraneo, gli Ebrei non divennero mai un popolo di navigatori: la presenza dei Fenici e degli Egiziani, che da tempo detenevano il monopolio dei traffici marittimi della regione, certo non li favorì e rimasero un popolo di pastori e agricoltori. Anche l’ARTIGIANATO era diffuso con produzione di tessuti, ceramiche, armi e oggetti di rame, bronzo e ferro.

Condizioni economiche e sociali

A parte la classe sacerdotale di Gerusalemme ed alcuni grandi proprietari terrieri, la massa del popolo versava in condizioni economiche piuttosto modeste: la maggior parte degli abitanti era dedita all’agricoltura o all’allevamento, spesso come salariati, al piccolo artigianato, al commercio al dettaglio. Agricoltura ed allevamento erano diffusi soprattutto al Nord – ove si praticava anche la pesca, sul lago di Galilea, e nella valle del Giordano, mentre la Giudea, più desertica, permetteva poco più che una semplice economia di sopravvivenza. Molti mestieri erano considerati impuri, perché rendevano impossibile l’osservanza delle norme rituali, come il pastore, oppure erano occasioni di peccato, come gli esattori delle tasse. Gerusalemme godeva di una maggior prosperità, anche se la povertà, che spesso conduceva o all’accattonaggio o al brigantaggio, doveva essere molto diffusa, come anche le malattie, la lebbra in particolare. Una delle principali cause della povertà è la forte pressione fiscale che, a partire dalla dominazione romana, si farà sempre più dura. La riscossione delle imposte era data in appalto ai privati, i “pubblicani”, i quali non di rado approfittavano della loro situazione per rubare ed opprimere maggiormente le classi più povere.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali divisioni sociali nella società ebraica?
  2. La società ebraica era divisa in aristocratici e popolani, con uguali diritti per tutti gli uomini liberi sopra i venti anni, mentre gli schiavi erano sottomessi ai padroni. Gli stranieri erano guardati con diffidenza e non potevano integrarsi pienamente (testo).

  3. Qual era il ruolo delle donne nella società ebraica?
  4. Le donne godevano di grande rispetto ma erano considerate inferiori agli uomini. Erano le padrone della casa e responsabili dell'educazione dei figli, ma sottomesse al capofamiglia e soggette a divieti, come non poter mangiare a tavola con gli uomini (testo).

  5. Come si sviluppò l'economia durante il regno di Salomone?
  6. Sotto Salomone, l'economia conobbe grande prosperità grazie all'agricoltura e alla pastorizia. Gli Ebrei sapevano irrigare il suolo e producevano cereali, vite, olivo e altro, mentre Salomone incoraggiò anche le industrie locali, come le miniere di rame (testo).

  7. Quali erano le relazioni commerciali tra Palestina e Fenicia?
  8. I rapporti commerciali tra Palestina e Fenicia erano molto stretti, con la Palestina che forniva grano in cambio di articoli industriali. Il re Hiram di Tiro collaborò con Salomone per la costruzione del Tempio di Gerusalemme, centro religioso del popolo d'Israele (testo).

  9. Quali erano le condizioni economiche della popolazione ebraica?
  10. La maggior parte della popolazione viveva in condizioni economiche modeste, dedita all'agricoltura, all'allevamento e al piccolo artigianato. La povertà era diffusa, aggravata da una forte pressione fiscale e dalla corruzione dei pubblicani, che opprimevano le classi più povere (testo).

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community