Concetti Chiave

  • Siviglia, capoluogo dell'Andalusia, è un importante centro amministrativo, commerciale e turistico, con una popolazione di circa 700.000 abitanti.
  • La città è attraversata dal Guadalquivir e si trova al centro di una ricca regione agricola famosa per l'olio e il vino, con un significativo trend di esportazione.
  • Il clima mediterraneo di Siviglia presenta temperature che variano tra i 28°C in estate e gli 11°C in inverno, con precipitazioni scarse concentrate tra ottobre e maggio.
  • L'Alcázar di Siviglia, costruito in stile mudéjar, riflette l'influenza dell'Alhambra e presenta decorazioni sontuose, come archi lobati e giardini in stile musulmano.
  • L'artigianato a Siviglia è storicamente attivo, con tradizioni nella produzione di azulejos, tessitura di seta e oro, e tecniche orafe che continuano a prosperare oggi.

Siviglia, capoluogo dell'Andalusia, è attraversata dal Guadalquivir e conta circa 700.000 abitanti.

Centro amministrativo, commerciale e turistico, con alcune industrie (agroalimentare, costruzioni meccaniche, ecc.), Siviglia è porto marittimo interno: situata a 120 km dalla foce del Guadalquivir, fu fondata a monte del Marismas (una sorta di palude causata dall'alta marea), dove un ponte poteva facilmente attraversare il fiume. È anche in questo punto che gli assi di circolazione si intersecano. Infine, Siviglia è al centro di una ricca regione agricola, le cui produzioni, principalmente olio e vino, hanno sempre mantenuto un notevole trend di esportazione.

Clima e storia antica

Il clima di Siviglia è mediterraneo, con precipitazioni abbastanza scarse (564 mm all'anno), che cadono principalmente tra ottobre e maggio, e temperature che oscillano tra i 28°C di luglio e agosto e gli 11°C di gennaio, per una media annua di 19°C.
Non abbiamo conservato nulla della Siviglia omayyade, che i califfi avevano dotato, tra l'altro, di mura e di una grande moschea, e dove sopravvissero a lungo le tradizioni romane e gotiche. Sotto la dinastia degli Abbadidi e durante la dominazione almohade, la città, per il numero degli abitanti e il talento dei suoi artisti, si pose come rivale di Cordova. Abu Yaqub Yusuf (2.a metà del XII secolo) fu uno dei suoi grandi benefattori. Gli dobbiamo un ponte sul Guadalquivir, due casbah, un acquedotto, i bastioni e la nuova Grande Moschea. Di queste ed altre costruzioni restano solo poche cose: i resti del recinto in adobe (mattoni di argilla e paglia, essiccati al sole), fiancheggiato da torri oblunghe e preceduto da un muro frontale inferiore che avvolge le strutture difensive; alcuni elementi, peraltro splendidi, del santuario, che a suo tempo godette di una grande celebrità.

Era un edificio a diciassette navate, come il Kutubiyya di Marrakech, ma più profondo, sulle cui fondamenta fu costruito nel XV secolo, l'attuale cattedrale. Della moschea sono rimasti solo il sahn, divenuto il Patio de los Naranjos (degli Arance), la Puerta del Perdón, decorata secondo la tradizione andalusa con stelle ed esagoni ornati di iscrizioni arabe, e la Giralda. Questo antico minareto, simile a quelli di Ḥasan e del Kutubiyya in Marocco, sorge a quasi 100 m dalle mura di mattoni su una base quadrata di 13,55 m per lato. La lanterna che lo dominava fu sostituita nel XVI secolo dal coronamento la cui statua, che fungeva da segnavento (giraldillo), diede il nome all'edificio. Le facce sono divise in tre parti verticali, scavati da bifore e arcate cieche i cui lobi fungono da punto di partenza per gli intrecci.

L'influenza dell'Alhambra

Sul sito del castello arabo, Pietro I il Crudele costruì il suo palazzo, l'edificio più puro e glorioso in stile mudéjar, in gran parte realizzato dai Grenadi sul modello dell'Alhambra, e non senza il riutilizzo dei materiali di Cordova. I restauri del XVI e XVII secolo e XX° sec. hanno leggermente modificato l'Alcázar. Questo è disposto intorno al Patio de las Doncellas (delle Giovani Ragazze), con un peristilio, e il patio più piccolo delle Muñecas (delle Bambole). Le stanze sono sontuosamente decorate: si segnalano in particolare gli archi lobati in voga nel XIV secolo. e ante in legno a pannelli geometrici. Una menzione speciale meritano il grande portale della facciata e i deliziosi giardini di rigoroso canone musulmano.

L'influenza dell'Alhambra si ritrova più tardi nella Casa de Pilatos, in stile mudéjar, e in parte nella Casa de las Dueñas (oggi Palazzo del Duca d'Alba), un misto di arabo, gotico e rinascimentale. Le chiese di San Lorenzo e San Marcos sono delle antiche moschee trasformate. Il secondo conserva un minareto almohade. Santa Ana è una sintesi di romanico e mudéjar.

Artigianato e tradizioni

Se la decorazione in terracotta della Giralda, segnata solo da isolati cerchi neri nel mattone rosa, traduce un temporaneo declino delle botteghe dei ceramisti, Siviglia, come le altre città della Spagna, produsse altre volte brillanti azulejos. I suoi laboratori di tessitura (seta e oro), rivali con quelli di Almería, furono attivi soprattutto nel XII secolo. Alla sua morte, Pietro I il Crudele possedeva, si dice, centoventicinque casse di stoffa d'oro. Orafi, gioiellieri e gioiellieri ne praticavano tutte le tecniche: damasceno, filigrana, smaltatura, intarsio, niello, incastonatura, cesellatura: le loro tradizioni hanno contribuito a mantenere un vigoroso artigianato che oggi è ancora molto attivo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la posizione geografica e l'importanza economica di Siviglia?
  2. Siviglia, capoluogo dell'Andalusia, è situata a 120 km dalla foce del Guadalquivir ed è un centro amministrativo, commerciale e turistico, con industrie come l'agroalimentare e le costruzioni meccaniche. La città è anche al centro di una ricca regione agricola, famosa per l'olio e il vino, che ha sempre avuto un notevole trend di esportazione.

  3. Qual è il clima di Siviglia e come influisce sulla vita quotidiana?
  4. Il clima di Siviglia è mediterraneo, con precipitazioni scarse (564 mm all'anno) e temperature che variano da 28°C in estate a 11°C in inverno, con una media annua di 19°C. Questo clima influisce sulla vita quotidiana, rendendo la città calda e secca per gran parte dell'anno.

  5. Quali sono i resti storici più significativi della Siviglia omayyade?
  6. Della Siviglia omayyade rimangono solo pochi resti, tra cui il sahn, ora noto come Patio de los Naranjos, la Puerta del Perdón e la Giralda, un antico minareto. Questi elementi testimoniano l'importanza storica e culturale della città durante il periodo musulmano.

  7. In che modo l'Alhambra ha influenzato l'architettura di Siviglia?
  8. L'influenza dell'Alhambra si manifesta nel palazzo costruito da Pietro I il Crudele, in stile mudéjar, e in altre strutture come la Casa de Pilatos e la Casa de las Dueñas. Questi edifici presentano elementi architettonici arabi, gotici e rinascimentali, evidenziando un mix culturale unico.

  9. Quali sono le tradizioni artigianali di Siviglia e la loro evoluzione?
  10. Siviglia ha una ricca tradizione artigianale, con decorazioni in terracotta e produzione di azulejos. I laboratori di tessitura e le tecniche orafe, come damasceno e filigrana, sono stati attivi sin dal XII secolo, contribuendo a mantenere un vigoroso artigianato che continua a prosperare oggi.

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