La pelle
Funzioni
- Protezione meccanica
- Difesa immunologica (giunzioni cellulari dell’epidermide + cellule immunitarie nel derma e ipoderma)
- Barriera all’acqua
- Regolazione temperatura corporea: con sudorazione e vasodilatazione
- Funzione sensoriale (organo sensoriale più esteso del corpo)
- Secrezione vitamine D3 in stato inattivo, grazie all’irraggiamento solare ⇒ attivata dal fegato ⇒ regolazione omeostasi del calcio (riassorbimento di calcio e fosforo a livello intestinale e renale e stimola il riassorbimento osseo)
Dimensioni
- Estensione (organo più esteso del corpo) 2 m2
- Spessore 0.5 – 4 mm (più sottile sulle palpebre e più spessa su mani e talloni)
La pelle si può suddividere in 3 strati:
1. Epidermide
Epitelio squamoso pluristratificato cheratinizzato. L’epidermide si appoggia su estroflessioni del derma, dette papille, ed è un modo per aumentare l’elasticità del tessuto che normalmente oltre una certa tensione non riesce a reggere ma si strappa perché ci sono le giunzioni a tenere unite le cellule.
2. Derma
Che può essere papillare (superficiale) ⇒ tessuto connettivo lasso, contiene collagene, fibroblasti, vasi sanguigni e nervi.
Reticolare (più profondo) ⇒ tessuto connettivo denso (collagene I + elastina).
Contiene corpuscoli di Pacini – meccanocettori capaci di rispondere alla vibrazione ad alta frequenza, corpuscoli di Meissner – responsabili della percezione della pressione.
Funzioni
- Resistenza meccanica
- Barriera
- Nutrimento epidermide
3. Ipoderma
Che non è sempre presente e principalmente è costituito da tessuto connettivo, ma in questo caso da cellule giallognole di tessuto adiposo bianco (diverso dal bruno che contiene più gocce lipidiche).
Il tessuto adiposo ha 3 funzioni principali:
- Deposito di energia
- Assorbe gli shock meccanici
- Isolamento termico
- Immagazzinare grassi
Adipociti, contiene cellule connettivali, che formano delle impalcature per unire altri tessuti; sembrano trasparenti e quindi non contenere nulla, ma in verità hanno sacrificato il nucleo e organelli citoplasmatici verso la periferia per contenere una grossissima goccia di lipidi, diventando degli immagazzinatori di grassi e delle riserve energetiche pronte all’uso; inoltre, assorbono gli shock meccanici a cui la pelle è sottoposta; e fungono anche da isolamento termico per l’individuo.
Gli adipociti sembrano cellule vuote perché durante il processamento del tessuto, molte delle tecniche che vengono usate (ematossilina – eosina) estraggono i lipidi dalle cellule, vengono persi; questo vale ugualmente per la membrana citoplasmatica che, però, è notabile per le proteine (attraverso marcatura con l’eosina) e il tessuto connettivo, infatti quello che succede è che il derma alcune volte si approfondi: ci sono questi fasci di tessuto connettivo che si approfondano all’interno dell’ipoderma dove ci sono queste isole di adipociti.
Appendici
- Unghie
- Peli
- Ghiandole
Nella regione più esterna (epidermide) che in questo caso si marca sempre con l’eosina ma in realtà non contiene nuclei, perché in questo caso l’epitelio si è specializzato così tanto che ad un certo punto, per ragioni protettive va incontro ad apoptosi durante questo processo maturativo che parte dalla base dell’epitelio ed arriva fino alla superficie (cheratinizziazione).
Dall’ematossilina – eosina si può vedere che non si notano molti nuclei nel derma, perché contiene molte fibre di collagene e attorno vi sono sparsi alcuni nuclei di cellule che compongono e rimaneggiano la matrice e, in particolare, il connettivo; probabilmente sono fibroblasti o cellule del sistema immunitario.
Ghiandole sudoripare.
All’interno del derma e dell’ipoderma ci sono altre strutture:
- Vasi sanguigni, che però apporta nutrienti allo strato più esterno passando dall’ipoderma e derma.
Strati dell’epidermide
Strato basale. Cheratinociti (o strato germinativo) è composto da cellule definite (cellule epiteliali) con una forma cuboidale o colonnare bassa; è lo strato proliferante dell’epidermide ed è saldamente ancorato alla membrana basale che lui stesso produce tramite emidesmosomi, a cui si ancorano i filamenti scheletrici della cellula citocheratine; definiti come quest’