Concetti Chiave
- Monet, Sisley e Renoir collaborarono sulle rive della Senna per catturare la sensazione visiva immediata, utilizzando il metodo dell'en plein-air.
- Rinunciarono a tradizionali tecniche di studio, adottando nuove regole di composizione e illuminazione per rappresentare il paesaggio fluviale.
- Monet e Sisley differivano nel loro approccio: Sisley si concentrava sui dettagli e sull'emozione della natura, mentre Monet si focalizzava sulle note di colore senza riferimenti specifici agli oggetti.
- Nella rappresentazione della cattedrale, il pittore enfatizza come il soggetto cambia a seconda delle condizioni atmosferiche, piuttosto che l'oggetto in sé.
- La cattedrale diventa un simbolo di spiritualità e protezione nella comunità, immersa in una bruma che ne nasconde parti della facciata per evidenziare la sua visione.
Collaborazione tra Monet, Sisley e Renoir
Negli anni che precedono la prima mostra degli Impressionisti, Monet, Sisley e Renoir lavorano spesso insieme sulle rive della Senna.
Lo scopo della loro ricerca è quello di rendere la sensazione visiva nella sue immediatezza.
Il loro metodo era l'en plein-air.
Rinunciarono al solito procedimento che consisteva nel fare le bozze nello studio, applicando delle nuove regole di composizione e illuminazione.
Scelgono il motivo fluviale, perchè esclude la stabilità dei piani prospettici e l'illuminazione è fissa.
Applicano una tecnica rapida, a tocco, evitando di fondere i colori sulla tela e di impastare bianco e nero al colore, per fare il chiaro e lo scuro.
Differenze tra Monet e Sisley
Ma i due quadri dipinti da Monet e Sisley, avevano due stadi diversi della ricerca.
Sisley non sapeva staccarsi del tutto dal sentimento della natura per porre la questione della sensazione visiva.
Nel suo dipinto gli alberi spogli formano una cortina trasparente che fa da piano intermedio tra la superficie dell'acqua e la profondità dell'atmosfera.
Attraverso questa nuova tecnica Sisley cerca una natura più vera, più emotiva.
Monet invece vuole eliminare tutti i tramiti tra se e l'oggetto, e anche il sentimento della natura.
Non ha importanza che il riflesso di una cosa sia meno certo e fermo della cosa.
Invece Sisley mira più ai dettagli, vuole riconoscere la specie degli alberi, e nelle case la disposizione delle pareti e del tetto.
Monet fissa le note del colore senza dare importanza a quale tipo di oggetto corrisponde.
Non c'è distinzione neanche tra le cose e l'ambiente spaziale e luminoso in cui sono; i colori non sono illuminati, sono i fattori luminosi, quindi gli elementi costruttivi del quadro.
Interpretazione della cattedrale
La cattedrale in questo quadro appare come se fosse il simbolo di un'antica città o magari di tutte le cattedrali della chiesa.
Si può vedere come appare grande accanto alla piccola casa, quasi come se fosse una protezione sulla comunità cittadina, opppure potrebbe essere il simbolo della spiritualità della comunità dei cittadini, ma il motivo potrebbe esserne anche un'altro.
Ma il motivo sembra poter essere irriconoscibile, come se il pittore lo avesse fatto apposta, immergendolo in una bruma crepuscolare presentandone solo una parte della facciata.
Al pittore non interessava il soggetto ma coma la sua visione cambia a seconda dell'ora, della stagione, del clima.
Domande da interrogazione
- Qual è l'obiettivo principale della collaborazione tra Monet, Sisley e Renoir?
- In che modo Monet e Sisley differiscono nel loro approccio alla rappresentazione della natura?
- Qual è il significato della cattedrale nel dipinto descritto?
L'obiettivo della loro collaborazione era rendere la sensazione visiva nella sua immediatezza, utilizzando il metodo en plein-air e rinunciando ai tradizionali procedimenti di studio.
Monet cerca di eliminare ogni intermediario tra sé e l'oggetto, focalizzandosi sulle note di colore, mentre Sisley si concentra sui dettagli e sull'emozione della natura, mantenendo un legame con il sentimento naturale.
La cattedrale può simboleggiare la protezione della comunità o la spiritualità dei cittadini, ma il pittore si interessa più a come la visione del soggetto cambia in base all'ora, alla stagione e al clima, piuttosto che al soggetto stesso.