Concetti Chiave

  • Sirio è la stella più luminosa del cielo e si trova sull'allineamento della cintura di Orione, rendendola facilmente individuabile.
  • Chiamata anche "Stella del Cane", Sirio fa parte della costellazione del Cane Maggiore, visibile principalmente in inverno.
  • Il nome "Sirio" deriva dal greco "seirus", riferendosi al periodo estivo, noto come "Giorni del Cane", quando la stella sorge con il Sole.
  • Nell'antico Egitto, Sirio era associata alla dea Iside e la sua levata eliaca era legata alle piene del Nilo, cruciali per l'agricoltura.
  • La visibilità di Sirio diminuisce rapidamente con l'avvicinarsi della primavera, rendendola un fenomeno stagionale da osservare.

Nei giorni passati vi ho parlato della bellissima costellazione di Orione e della sua nebulosa (M42). Vi ho parlato anche della costellazione dei Gemelli, al cui interno in questi giorni troviamo ancora Marte.

Sirio e la sua posizione

A questo punto non posso davvero fare a meno di parlarvi di Sirio, che è la stella più luminosa del cielo, il suo splendore non è secondo a nessuno (tranne che al Sole, ovviamente). Per questo motivo davvero non è difficile individuare questa stella nel cielo ma, qualora ve ne fosse bisogno, Sirio si trova esattamente sull’allineamento della cintura di Orione (le tre stelle Alnitak, Alnilam e Mintaka), proprio come mostrato nell’immagine. sirio-orione.jpg In alcuni casi Sirio è chiamata anche la “Stella del Cane”, fa parte infatti della costellazione del Cane Maggiore, il cane del cacciatore Orione, che lo si vede ergersi sulle zampe posteriori, vicino al suo padrone.

Anche questa costellazione, come quella di Orione, rimane visibile prevalentemente nelle notti invernali.

La potrete vedere infatti ancora queste sere, ma oramai tramonta abbastanza presto e, tra qualche settimana, già non la si vedrà più.

Mitologia e significato di Sirio

Secondo una versione della mitologia greca il Cane Maggiore sarebbe Lepalo, il cane di Procri, figlia del re ateniese Eretteo. Lepalo era così veloce che nessuna preda poteva sfuggirgli. A Procri era stato donato da Minosse, re di Creta, che nei confronti della fanciulla nutriva tenere speranze. Minosse lo ereditò dalla madre Europa, che a sua volta lo ebbe in dono da Zeus, innamoratosi di lei.

Ma, tornando a Sirio, pare che il nome provenga dal termine greco seirus che significa “che fa appassire” o “che fa inaridire”. In effetti è molto appropriato se si pensa che, nei giorni della levata eliaca di Sirio, cioè quando la stella sorge all’alba insieme al Sole, siamo nel periodo più caldo dell’estate (luglio-agosto), quei giorni furono chiamati quindi “Giorni del Cane” (giorni canicolari).

Sirio nell'antico Egitto

Ma se ci spostiamo nell’antico Egitto notiamo che Sirio, che gli egiziani identificavano con Iside (dea della maternità e della fertilità), rivestiva un ruolo ancor più importante e vitale. Si pensava infatti che fosse proprio la levata eliaca di questa stella il fattore scatenante delle piene del Nilo, evento che gli egiziani attendevano con grande favore, poichè le sue esondazioni andavano a fertilizzare i terreni irrorati, permettendo quindi il sostentamento della popolazione.

Vito Lecci

http://www.sidereus-nuncius.info/

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la posizione di Sirio nel cielo e come si può individuare?
  2. Sirio, la stella più luminosa del cielo, si trova sull'allineamento della cintura di Orione, composta dalle stelle Alnitak, Alnilam e Mintaka, rendendola facilmente individuabile (come descritto nel testo).

  3. Qual è il significato mitologico di Sirio nella cultura greca?
  4. Nella mitologia greca, Sirio è associata al Cane Maggiore, identificato con Lepalo, un cane così veloce che nessuna preda poteva sfuggirgli, e il suo nome deriva dal greco "seirus", che significa "che fa appassire" (come spiegato nel testo).

  5. Quale ruolo rivestiva Sirio nell'antico Egitto?
  6. Nell'antico Egitto, Sirio era identificata con Iside e si credeva che la sua levata eliaca fosse il fattore scatenante delle piene del Nilo, essenziali per la fertilizzazione dei terreni e il sostentamento della popolazione (come riportato nel testo).

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