Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La gioventù del '18 rappresenta un rifiuto delle istituzioni e dei valori tradizionali, cercando nuove forme di vita e sensibilità dopo la guerra.
  • La ribellione giovanile è una lotta contro la vecchiaia, considerata simbolo di potere e convenzioni, evidenziata anche nei movimenti giovanili come quello del '68.
  • Il fascismo, tra il '19 e il '21, ha sfruttato l'entusiasmo per la gioventù presentandosi come un "partito nuovo" rispetto a quelli percepiti come obsoleti.
  • La gioventù è caratterizzata da un forte desiderio di vivere e sperimentare, rifiutando la noia e cercando esperienze che eccitano la vita.
  • L'individualismo giovanile si esprime attraverso la ricerca di originalità e libertà, con gli individui che si affermano come totalmente liberi da leggi e norme esterne.

La gioventù del '18

Nella sua “fenomenologia” delle forme in cui si manifesta la nuova sensibilità della vita, Simmel pone l’accento anche sulla «gioventù»: la generazione del ‘18 è la generazione dei giovani che tornano a casa dalla guerra e non ne vogliono più sapere di tutte le istituzioni, di tutti i discorsi morali dei “vecchi”. Infatti, la fine degli anni ’10 e l’inizio degli anni ’20 fu un continuo scandire le diverse generazioni, lo stesso futurismo, guidato da Marinetti, è tutto un elogio della macchina, della velocità, del movimento e quindi della gioventù. Negli stessi anni (1910-1918) Walter Benjamin scrive un saggio dal titolo Metafisica della gioventù dove, in termini analoghi a Simmel, mostra questo rifiuto da parte della gioventù tedesca del tempo di ogni convenzione o regola, del vecchio mondo: è il sentire diffuso che trova nel giovanilismo, nella gioventù la sua espressione vitale, che non riesce più a riconoscersi in alcuna forma stabile.

Ribellione giovanile e vecchiaia?

Questi fenomeni di ribellione si associano spesso ad una lotta della gioventù contro la vecchiaia, simbolo di potere, di vecchio anche in senso ideale e non solo in senso biologico; anche il ’68 è stato un movimento della gioventù: i vecchi venivano chiamati i “matusalemme”, è un movimento di gioventù in lotta contro i “matusa”.

Fascismo e gioventù

Dopo la guerra, negli anni fra il ’19 e il ’21, anche il fascismo di Mussolini ingrossò le proprie file, i propri consensi esaltando la gioventù: gli altri partiti apparivano vecchi, infatti il Partito nuovo era il partito fascista (approfittarono quindi di questa esaltazione della gioventù per tentare di dargli rappresentanza politica). «Del resto, è perfettamente comprensibile che sia la gioventù la quale prima di tutti rappresenti il moto qui descritto». Questo impeto della vita contro la forma oggi si identifica con la gioventù, quindi ha un aspetto anche generazionale.

Vitalismo e originalità giovanile

La gioventù vuole vivere: mentre la vecchiaia si concentra sulle forme, sui contenuti, sui valori, su ciò che permane e che nel passare del tempo merita di essere trattenuto, la gioventù deve ancora fare esperienza di tutto questo, essa ama l’esperienza, la vita per la vita. Nei moduli di una filosofia vitalistica della gioventù, la gioventù sarebbe indifferente ai contenuti della vita: interessa solo vivere, vivere è eccitante e ogni contenuto è importante solo se eccita la vita; vengono rifiutati i contenuti che si accompagnano alla noia e vengono accettati quelli che eccitano la vita. «La ricerca dell’originalità di tanti giovani del presente è forse, per quanto non esclusivamente, vanità e sforzo di diventare per sé e per altri alcunché di sensazionale»; Simmel scorge nel pensiero giovanile, da acuto diagnostico della sensibilità, l’originalità della vita indipendentemente dai contenuti: si tratta solo di essere perennemente diversi da tutti, per essere riconosciuti da tutti. La vita, in questa ricerca dell’originalità, cerca appunto se stessa nell’individualità.

Individualismo e libertà

L’individualismo è questo accertarsi della vita e anche dell’individualità: è la vita che cerca se stessa nell’individualità, che vuole essere assolutamente originale, cioè che non vuole essere subordinata ad alcuna forma. L’individualista non accetta nessuna legge, regola, valore o norma: egli è se stesso, in se stesso egli è totalmente libero da, la sua legge è la sua individualità, «l’individuo e la sua proprietà» (Max Stirner).

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato della gioventù del '18 secondo Simmel?
  2. Simmel descrive la gioventù del '18 come una generazione che, tornata dalla guerra, rifiuta le istituzioni e i valori morali dei "vecchi", esprimendo una nuova sensibilità e vitalità, come evidenziato nel suo elogio della gioventù e del movimento futurista.

  3. Come si manifesta la ribellione giovanile nei confronti della vecchiaia?
  4. La ribellione giovanile è spesso una lotta contro la vecchiaia, vista come simbolo di potere e convenzioni. Movimenti come il '68 hanno evidenziato questo conflitto, con i giovani che si oppongono ai "matusa" e alle idee obsolete.

  5. In che modo il fascismo ha sfruttato l'energia giovanile negli anni '19-21?
  6. Il fascismo di Mussolini ha capitalizzato sull'esaltazione della gioventù, presentandosi come il "partito nuovo" in contrapposizione ai partiti percepiti come vecchi, cercando di dare rappresentanza politica a questa vitalità giovanile.

  7. Qual è la filosofia vitalistica della gioventù secondo il testo?
  8. La gioventù è descritta come concentrata sull'esperienza e sulla vita per la vita, rifiutando contenuti noiosi e cercando l'originalità, con l'obiettivo di vivere in modo eccitante e autentico, come osservato da Simmel.

  9. Come si definisce l'individualismo nella gioventù?
  10. L'individualismo è visto come la ricerca della vita nell'individualità, dove l'individuo si afferma come totalmente libero da leggi e norme esterne, cercando di essere originale e unico, come sottolineato da Max Stirner.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community