Concetti Chiave
- Il Simbolismo si oppone al positivismo, considerando la realtà come oscura e misteriosa, accessibile solo attraverso l'intuizione poetica.
- Il poeta simbolista, definito come veggente, percepisce aspetti profondi della natura, distaccandosi dalla mentalità pratica dell'uomo comune.
- Il linguaggio simbolista è caratterizzato da una forte musicalità e suggestione, allontanandosi dalla descrittività e dai significati concreti.
- Le novità formali includono l'uso di simboli, la rottura delle forme metriche tradizionali e l'adozione di accostamenti analogici privi di senso logico.
- I temi della poesia simbolista rielaborano il canone estetico, introducendo elementi come il brutto, il demoniaco e il peccato nella poesia.
Che cos'è il Simbolismo e la realtà oscura?
Il Simbolismo parte da convinzioni molto lontane, per certi versi antitetiche, rispetto a quelle della cultura positivista: la realtà è oscura e misteriosa, non può essere conosciuta dalla scienza o dalla ragione umana; soltanto il poeta, attraverso il suo canto, per effetto di subitanee illuminazioni, può cogliere gli aspetti più profondi della natura. Il poeta è, per usare la definizione di Rimbaud, un veggente: a differenza dell'uomo comune, che ragiona secondo una mentalità pratica, egli è un individuo capace di vedere nel profondo, al di là delle illusorie apparenza della realtà sensibile.
Il linguaggio poetico simbolista
Proprio in virtù della divaricazione tra la sua percezione e quella dell'uomo comune, il poeta veggente non può esprimersi attraverso un linguaggio realistico, borghese, ma deve adoperare un linguaggio poetico estremamente rarefatto, il più distante possibile dall'evidenza sensibile.
Una delle caratteristiche principali della poesia simbolista è, infatti, la tensione verso una lingua poetica che punti non sulla descrittività, ma sulla musicalità, fatta di suggestioni, che tende a sciogliersi dai vincoli dei significati concreti per trasformarsi in sequenze sonore, evocative, capaci di trasportare il lettore su un altro piano di realtà.
Novità formali e temi simbolisti
Questa concezione comporta alcune importanti novità formali:
- un linguaggio fatto di simboli, cioè di immagini ed espressioni che rinviano a qualcosa di misterioso e indefinibile;
- la rottura della sintassi e delle forme metriche tradizionali;
- l'uso del procedimento analogico (si trascurano i nessi logici normali per procedere attraverso accostamenti apparentemente privi di senso)
Per quanto riguarda i temi, la poesia simbolista fece scalpore soprattutto per la sua rielaborazione del canone estetico portando nella poesia il brutto, il demoniaco, il peccato.
La Francia fu la grande fucina della nuova poesia che nasce con l'opera di Charles Baudelaire e continua con Arthur Rimbaud, Stéfane Mallarmé e Paul Verlaine.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione del Simbolismo riguardo alla realtà?
- Quali sono le caratteristiche del linguaggio poetico simbolista?
- Quali novità formali e tematiche emergono nella poesia simbolista?
Il Simbolismo sostiene che la realtà è oscura e misteriosa, non conoscibile attraverso la scienza o la ragione, ma solo attraverso il canto del poeta, che, come un veggente, riesce a cogliere aspetti profondi della natura (come indicato nel testo).
Il linguaggio poetico simbolista è estremamente rarefatto e si distacca dalla descrittività, puntando sulla musicalità e su suggestioni evocative, per trasportare il lettore su un altro piano di realtà (come descritto nel testo).
La poesia simbolista introduce un linguaggio di simboli, rompe con la sintassi tradizionale e utilizza accostamenti analogici, affrontando temi come il brutto e il demoniaco, rielaborando il canone estetico (come evidenziato nel testo).