Concetti Chiave
- I simboli cartografici sono classificati in tre categorie principali: planimetria, altimetria e toponomastica, ciascuna con specifiche rappresentazioni.
- La planimetria include simboli per l'idrografia, le vie di comunicazione, i fabbricati, la vegetazione e i confini politici e amministrativi.
- I simboli dell'idrografia rappresentano corsi d'acqua, laghi e impianti idroelettrici, fornendo informazioni cruciali sulla geografia acquatica.
- Le vie di comunicazione sono rappresentate con simboli per strade, ferrovie e passaggi, essenziali per la navigazione e la mobilità.
- La toponomastica, composta dai nomi dei luoghi, funge da dizionario geografico, collegando i nomi alle località specifiche sulla carta.
La carta è anche una rappresentazione simbolica e i simboli sono moltissimi. Per fare un po’ d'ordine sono stati raggruppati in tre grandi categorie, a seconda che riguardino:
- la planimetria (la pianura);
- l'altimetria (il rilievo);
-la toponomastica, cioè i nomi dei monti,dei fiumi,delle città,ecc.
Categorie di simboli cartografici
I simboli relativi alla planimetria sono divisi a loro volta in cinque gruppi:
1 simboli per la rappresentazione del l'idrografia (coste, laghi, stagni, fiumi, torrenti, acquedotti, ecc.), ai quali si possono collegare anche quelli degli impianti idroelettrici;
2 simboli per la rappresentazione delle vie di comunicazione (strade, mulattiere, sentieri, ferrovie, ecc.) comprendenti anche quelli per i passaggi con cui si superano corsi d'acqua o accidentalità del terreno (ponti di qualsiasi genere, viadotti, guadi, ecc.);
3 simboli per la rappresentazione dei fabbricati e delle opere stabili in genere (case, chiese, cimiteri, mulini, fontane, ecc.);
4 simboli per la rappresentazione dei tipi di vegetazione (boschi, campi, prati, orti, vigneti, oliveti, agrumeti, ecc.);
5 simboli per la rappresentazione dei confini politici, amministrativi, di proprietà, (muri, recinti, confini di Stato, di regione, di provincia, ecc.).
Toponomastica e dizionario geografico
Una volta riportati sulla carta i vari oggetti geografici bisogna anche riportarvi i nomi con i quali questi oggetti vengono indicati.
Questi termini sono definiti toponimi, ( dal greco topos = luogo e onoma = nome), quindi, letteralmente, nomi dei luoghi.
Il loro insieme può essere considerato un vero e proprio dizionario geografico nel quale i nomi,invece di essere disposti in ordine alfabetico, sono disposti in corrispondenza dei luoghi cui si riferiscono. Le scritture hanno valore di simboli cartografici perché per le diverse categorie di fenomeni fisici, biologici e umani si
adoperano tipi differenti di caratteri. Per evitare di entrare in dettagli troppo complessi, ci limitiamo a riportare esempi di toponomastica utilizzata nel nostro apparato cartografico.
Domande da interrogazione
- Quali sono le tre grandi categorie di simboli cartografici?
- Come sono suddivisi i simboli relativi alla planimetria?
- Cosa sono i toponimi e come vengono utilizzati nelle carte geografiche?
I simboli cartografici sono raggruppati in tre categorie principali: planimetria, altimetria e toponomastica, che si riferiscono rispettivamente alla rappresentazione della pianura, del rilievo e dei nomi dei luoghi.
I simboli per la planimetria sono divisi in cinque gruppi: idrografia, vie di comunicazione, fabbricati e opere stabili, tipi di vegetazione e confini politici e amministrativi.
I toponimi sono i nomi dei luoghi e formano un dizionario geografico disposto in corrispondenza dei luoghi stessi, utilizzando caratteri diversi per rappresentare vari fenomeni fisici, biologici e umani sulla carta.