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Concetti Chiave

  • Il diritto finanziario riguarda l'attività finanziaria e contabile dello Stato e degli enti pubblici non economici, focalizzandosi su obiettivi macro-economici e amministrativi.
  • L'attività finanziaria dello Stato si basa sulla distinzione tra entrate, che rappresentano le risorse economiche, e spese, necessarie per raggiungere obiettivi specifici.
  • Il diritto finanziario è studiato anche da discipline come le scienze microeconomiche e amministrative, evidenziando la sua interconnessione con vari ambiti.
  • L'approvazione della legge di bilancio richiede un dialogo tra Governo e Parlamento, evidenziando l'importanza della cooperazione tra i due organi politici.
  • Il Governo ha la riserva di competenza per presentare il disegno di legge di bilancio, mentre il Parlamento detiene la riserva di legge assoluta per la sua approvazione.

Definizione di diritto finanziario

Nel XX secolo l’economista italiano Cesare Cosciani ha fornito una definizione esaustiva di diritto finanziario. L’espressione attiene all’attività finanziaria, dunque contabile, dello Stato e degli altri enti pubblici non economici. Sono tali gli enti che non esistono al fine di produrre ricchezza ma, al contrario, sono finalizzati a perseguire obiettivi macro-economici, amministrativi e istituzionali: sulla base di tale distinzione è possibile discernere con assoluta chiarezza gli enti pubblici (come lo Stato) da quelli privati (ad esempio le imprese).

Attività finanziaria dello Stato

L’attività finanziaria dello Stato si concretizza in primo luogo nella distinzione tra entrate e spese: le entrate sono le risorse economiche di cui lo Stato dispone e delle quali si serve per autorizzare e impegnare le spese, raggiungendo in questo modo determinati obiettivi di natura amministrativa e contabile.

Il diritto finanziario è oggetto di studio da parte di molteplici discipline connesse non solo al mondo giuridico, bensì anche a quello politico e sociale: si pensi, ad esempio, alle scienze microeconomiche e amministrative.

L’attività finanziaria dello Stato si concretizza, in secondo luogo, nell'approvazione della legge di bilancio. Il raggiungimento di questo risultato implica l’instaurarsi di un rapporto dialettico fra i due principali organi politici dello Stato: Governo e Parlamento.

Il governo detiene la cosiddetta riserva di competenza: ciò vuol dire che è l’unico ente autorizzato a inviare, entro il 20 ottobre di ogni anno, il disegno di legge di bilancio alle Camere per l’approvazione.

Il Parlamento, da parte sua, detiene una riserva di legge assoluta (art. 81 Cost.): è l’unico organo che può approvare la l.b.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la definizione di diritto finanziario secondo Cesare Cosciani?
  2. Il diritto finanziario, secondo Cesare Cosciani, si riferisce all'attività finanziaria e contabile dello Stato e degli enti pubblici non economici, che perseguono obiettivi macro-economici, amministrativi e istituzionali, distinguendosi così dagli enti privati.

  3. Come si distingue l'attività finanziaria dello Stato?
  4. L'attività finanziaria dello Stato si distingue principalmente tra entrate e spese, dove le entrate rappresentano le risorse economiche disponibili per autorizzare e impegnare le spese, al fine di raggiungere obiettivi amministrativi e contabili.

  5. Qual è il ruolo del Governo e del Parlamento nell'approvazione della legge di bilancio?
  6. Il Governo ha la riserva di competenza per inviare il disegno di legge di bilancio entro il 20 ottobre, mentre il Parlamento detiene la riserva di legge assoluta e può approvare la legge di bilancio, creando un rapporto dialettico tra i due organi.

Domande e risposte

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