Concetti Chiave
- Il settore primario europeo è cruciale per la produzione alimentare mondiale grazie a tecnologia avanzata e condizioni climatiche favorevoli, supportato da sussidi dell'UE.
- Negli ultimi cinquant'anni, la concentrazione della proprietà terriera e l'uso di prodotti chimici hanno trasformato il settore, con l'introduzione di OGM e una crescente attenzione all'agricoltura biologica.
- La modernizzazione dell'agricoltura ha portato a una diminuzione degli occupati, sostituiti da macchinari, ma la produzione è aumentata e si integra con attività industriali e commerciali.
- In Europa si distinguono quattro regioni agrarie, ognuna con prodotti specifici, mentre l'Atlantico settentrionale è il mare più pescoso, con sfide legate all'eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche.
- Il settore primario italiano affronta un forte deficit, con dipendenza dalle importazioni, ma si distingue per la produzione di vino, olio d'oliva e coltivazioni tipiche regionali.
Il ruolo del settore primario
Il settore primario europeo, insieme a quello nordamericano, fornisce gran parte del cibo prodotto nel mondo. Ciò si deve all'alto livello di sviluppo tecnologico raggiunto dal settore e alle favorevoli condizione climatiche. L'Unione Europea inoltre sostiene il settore con rilevanti sussidi economici.
Negli ultimi cinquanta anni il settore primario ha conosciuto notevoli cambiamenti a causa della concentrazione della proprietà terriera in grandi aziende agricole e all'uso massiccio di prodotti chimici per aumentare la produttività. Recentemente sono state introdotti anche prodotti OGM (organismi geneticamente modificati), benché molti Paesi europei siano contrari, è in fase di sviluppo anche l'agricoltura biologica.
Agricoltura moderna e occupazione
L'avvento di un'agricoltura moderna di tipo intensivo ha determinato la diminuzione del numero di addetti nell'agricoltura, sostituiti da macchinari e tecniche avanzate. La produzione è tuttavia in aumento ed è associata sempre più ad altre attività di tipo industriale e commerciale. Solo in Europa orientale questo processo avanza lentamente e il numero di occupati nel settore rimane elevato.
Regioni agrarie europee
In Europa ci sono quattro grandi regioni agrarie: nordica, atlantica, continentale e mediterranea. In ognuna di esse prevalgono prodotti specifici a seconda delle condizioni climatiche e della struttura e qualità dei suoli.
L'Atlantico settentrionale è il mare più pescoso d'Europa. Su di esso si affacciano le principali potenze pescherecce europee: Norvegia, Islanda e Danimarca. Esse praticano una pesca di tipo industriale con navi-officina attrezzate per la lavorazione e conservazione del pesce. L'eccessivo sfruttamento dei mari sta però causando l'impoverimento della fauna ittica europea.
Deficit del settore primario italiano
In Italia il settore primario è in forte deficit e gli italiani importano buona parte del fabbisogno di carne, latticini, cereali, pesce. Tra le produzioni più sviluppate dell'Italia vi sono il vino, l'olio d'oliva, la risicoltura e la coltivazione di ortaggi e di frutti tipici di alcune regioni(agrumi, mele, pesche, albicocche).
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del settore primario europeo nella produzione alimentare globale?
- Come ha influito l'agricoltura moderna sull'occupazione nel settore primario?
- Quali sono le principali regioni agrarie in Europa e quali prodotti vi predominano?
Il settore primario europeo, insieme a quello nordamericano, è fondamentale per la produzione alimentare mondiale grazie al suo alto livello di sviluppo tecnologico e alle favorevoli condizioni climatiche, supportato anche da sussidi economici dell'Unione Europea.
L'agricoltura moderna intensiva ha portato a una diminuzione del numero di addetti, sostituiti da macchinari e tecniche avanzate, mentre la produzione continua ad aumentare, specialmente in Europa occidentale, mentre in Europa orientale il numero di occupati rimane elevato.
In Europa ci sono quattro grandi regioni agrarie: nordica, atlantica, continentale e mediterranea, ognuna con prodotti specifici in base alle condizioni climatiche e alla qualità dei suoli, come la pesca industriale nell'Atlantico settentrionale.