Concetti Chiave
- Nel XVIII secolo, l'amministrazione centrale in Europa cercò di migliorare l'efficienza del potere monarchico attraverso specializzazioni nella pubblica istruzione e misure fiscali innovative.
- L'Italia era sotto il controllo dei Borbone e degli austriaci, con il mezzogiorno che emergeva come un importante centro culturale europeo, nonostante le tensioni post-pace di Aquisgrana.
- Le potenze coloniali tradizionali, Spagna e Portogallo, furono escluse dall'espansione in Asia e Africa, lasciando spazio a nuove potenze come Francia, Inghilterra e Olanda.
- La rivoluzione industriale in Inghilterra portò a innovazioni significative, ma anche a condizioni di vita degradanti per i lavoratori, che vivevano in affollate città con scarse qualità igieniche.
- Il fenomeno della rivoluzione industriale comportò lo sfruttamento di donne e bambini, impiegati in lavori a basso costo e per molte ore, accentuando le problematiche sociali del periodo.
Amministrazione centrale e riforme fiscali
In Europa, il XVIII secolo fu quello dell’amministrazione centrale in cui si cercò di rendere più efficiente l’esercizio del potere monarchico attraverso la specializzazione della pubblica istruzione. Vennero introdotte misure fiscali come dazi sulle importazioni monopoli sul tabacco e sul gioco, imposte indirette sui consumi di prima necessità e imposte dirette sugli altri beni. In campo politico si ebbe una sentenza pronunciata da un tribunale feudale doveva essere rettificata da un rappresentante del governo imperiale. Il rapporto tra centro e periferia migliorò con la realizzazione dei controlli del governo sull'attività economica.
Governi italiani e tensioni europee
L’Italia era governata dai Borbone di Napoli e dagli austriaci in Lombardia, Toscana e Lorena. Il mezzogiorno ebbe una drastica risalita presentandoci come una grande capitale europea e un centro culturale. Dopo la pace di Aquisgrana le tensioni europee non si erano sciolte e le grandi potenze europee si divisero in due categorie. Da un lato quelli che avevano orizzonti più continentali e dall'altro quelli che avevano interessi d’oltremare. Così nel 1756 scoppiò la guerra di sette anni tra francia e Inghilterra combattuta sul fronte europeo indiano e americano.
Espansione coloniale e nuove potenze
Le vecchie potenze coloniali europee erano senza dubbio la spagna e il Portogallo impegnate reciprocamente nell'espansione coloniale in america e ciò causò la loro esclusione dall'espansionismo coloniale in Asia e Africa a cui aderirono le nuove potenxe coloniali europee quali Francia e Inghilterra e Olanda.
Quali sono i problemi sociali legati alla rivoluzione industriale?
Tutte queste Nazioni erano impegnate nella ricerca di arricchirsi tramite il commercio e la ricerca delle nuove vie di commercio . Tutto questo portò ad una ricerca costante di innovazione infatti in Inghilterra con l’invenzione della rivoluzione industriale , la quale pertò ad una vera e propria rivoluzione in campo agricolo anche se questo causò il degrado dello stile di vita dei lavoratori i quali si stabilirono in piccole città create proprio per i lavoratori nelle cui case vivevano assieme molti lavoratori con scarse qualità igieniche . Un ulteriore problema fu quello dello sfruttamento dei lavoratori e delle donne e dei bambini poiché questi ultimi costavano poco e potevano lavorare per molte ore.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali riforme fiscali introdotte nel XVIII secolo in Europa?
- Come si manifestarono le tensioni europee durante il governo dei Borbone e degli austriaci in Italia?
- Quali furono le conseguenze sociali della rivoluzione industriale in Inghilterra?
Nel XVIII secolo, l'Europa vide l'introduzione di misure fiscali come dazi sulle importazioni, monopoli sul tabacco e sul gioco, imposte indirette sui consumi di prima necessità e imposte dirette su altri beni, mirate a rendere più efficiente l'amministrazione centrale (testo).
Sotto il governo dei Borbone di Napoli e degli austriaci in Lombardia, l'Italia visse tensioni europee persistenti, culminate nella guerra di sette anni tra Francia e Inghilterra, che si svolse su vari fronti, evidenziando la divisione delle potenze europee in interessi continentali e oltremare (testo).
La rivoluzione industriale in Inghilterra portò a un cambiamento radicale nel settore agricolo, ma causò anche un degrado delle condizioni di vita dei lavoratori, costretti a vivere in piccole città con scarse condizioni igieniche e soggetti a sfruttamento, inclusi donne e bambini (testo).