Concetti Chiave
- Il Senegal si trova nell'Africa occidentale e confina con Mauritania, Mali, Guinea, Guinea-Bissau e Gambia, presentando un territorio variegato che include pianure semidesertiche e regioni costiere alluvionali.
- Una delle più antiche colonie francesi in Africa, il Senegal ha ottenuto l'indipendenza nel 1960, mantenendo legami economici e ideologici con la Francia e formando nel 1959 la confederazione del Mali.
- Il clima è tipico della savana, con una vegetazione che varia dalla tropicale nella zona meridionale alla savana con baobab, mentre l'economia si basa su agricoltura, allevamento e pesca.
- Dakar, la capitale, è un importante centro commerciale e turistico, con un porto attivo che funge da snodo per le comunicazioni marittime e un ruolo chiave nell'industria della pesca del tonno.
- Il Senegal è in prima linea nell'industrializzazione in Africa francofona, con una rete stradale, ferroviaria e fluviale che sostiene lo sviluppo del turismo e delle attività economiche.
Geografia e confini del Senegal
Il Senegal è uno stato dell’Africa occidentale che si affaccia sull’Atlantico. Confina con la Mauritania, il Mali, la Guinea, la Guinea-Bissau e il Gambia. Esso si estende su di un territorio piuttosto variegato: una pianura semidesertica orlata da margini fertili la valle del Senegal a nord e a est, la regione costiera di origine alluvionale e la Casamance, molto umida, lussureggiante di palme da datteri, manghi e banani.
Storia coloniale e indipendenza
In passato, essa ha costituito una delle più antiche colonie francesi in Africa. Di fronte al porto di Dakar, la capitale, esiste un tristemente celebre isolotto di Gorée. Nei secoli scorsi era il centro di raccolta degli schiavi che da qui, passati dalle mani dei trafficanti arabi a quelle dei negrieri europei, partivano verso le piantagioni del Brasile e degli Stati Uniti. Dal 1960, il Senegal una repubblica indipendente di tipo presidenziale. E’ membro associato dell’U.E. ed ha mantenuto con la Francia legami abbastanza stabili di affinità economica ed ideologica. Nel gennaio 1959 aveva formato con l’ex Sudan Francese la confederazione del Mali che tuttavia, l’anno successivo fu sciolta proprio per decisione del Senegal stesso che, così, riacquistò la sua piena indipendenza.
Caratteristiche geografiche e idrografiche
La costa atlantica è generalmente bassa e orlata di dune a sud della quale si apre la rada di Dakar e profondi estuari fluviali, ricchi di isole e isolotti ricoperti da mangrovie. Il resto è costituito da una vasta pianura steppica eccetto le colline su cui sorge Dakar che raggiungono 100 m.
Sul territorio sono presenti diversi corsi d’acqua: il più importante è il fiume Senegal che dà il nome al paese. Altri sono il Casamance e il Gambia, entrambi navigabili da imbarcazioni di piccolo tonnellaggio e in grado di offrire porti sicuri.
Clima e vegetazione
Il clima è quello tipico della savana, con un’unica stagione delle piogge ed un’escursione termica che varia da 21° a 28°. La vegetazione predominante è quella tropicale nella zona meridionale, mentre altrove prevale la savana con baobab. Lungo la fascia costiera crescono le mangrovie.
L’economia si basa sull’agricoltura, l’allevamento e la pesca. L’ agricoltura fornisce le arachidi, il cotone, il riso e il mais. L’allevamento costituisce una buona risorsa perché sono state introdotte tecniche moderne di zootecnia. La pesca è un’attività economica tradizionale della società senegalese e costituisce un elemento sempre più cospicuo nella bilancia commerciale.
Una particolare attenzione merita l’industrializzazione per la quale il Senegal occupa il primo posto nell’Africa francofona. Le industrie presenti sono numerose e varie: raffinerie di olio di arachidi, saponifici, raffinerie di petrolio, fertilizzanti, industrie chimiche, stabilimenti tessili. Da sottolineare che Dakar è la principale base africana per la pesca del tonno. Una rete stradale abbastanza fitta, facilita le relazioni commerciali tra le varie regioni interne. A questo si aggiunge la rete ferroviaria e la rete fluviale assai attiva. Una voce che sta prendendo campo è il turismo per lo splendido ambiente naturale offerto dal Senegal.
Dakar: una finestra sul mondo
Dakar, la capitale, conta più di un milione di abitanti. Essa costituisce una vera e propria finestra sul mondo moderno ed europeo. Scalo commerciale per l’importazione l’esportazione, porto di rifornimento, di passeggeri e turistico è anche uno scalo obbligatorio per i violini intercontinentali e le comunicazioni marittime verso l’America latina. Nella baia di Dakar, si trova l’isola di Gorée che conserva intatto l’aspetto cupo ed inquietante di quando qui venivano raccolti gli schiavi per essere imbarcati alla volta dell’America
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali confini geografici del Senegal?
- Qual è la storia coloniale del Senegal e la sua evoluzione verso l'indipendenza?
- Quali sono le caratteristiche geografiche e idrografiche principali del Senegal?
- Qual è il clima e la vegetazione predominante nel Senegal?
- Qual è il ruolo di Dakar nell'economia e nella cultura del Senegal?
Il Senegal confina con la Mauritania, il Mali, la Guinea, la Guinea-Bissau e il Gambia, ed è affacciato sull'Atlantico.
Il Senegal è stata una delle più antiche colonie francesi in Africa e ha ottenuto l'indipendenza nel 1960, mantenendo legami stabili con la Francia e formando brevemente una confederazione con l'ex Sudan Francese.
Il Senegal presenta una costa bassa con dune, una vasta pianura steppica e corsi d'acqua importanti come il fiume Senegal, il Casamance e il Gambia, tutti navigabili.
Il clima è tipico della savana con una stagione delle piogge, mentre la vegetazione varia da tropicale nel sud a savana con baobab altrove, con mangrovie lungo la costa.
Dakar, la capitale, è un importante centro commerciale e culturale, con oltre un milione di abitanti, e funge da scalo per il commercio e il turismo, oltre a ospitare l'isola di Gorée, simbolo della storia degli schiavi.