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Quotidiana resa dei conti scaricato 14 volte
La quotidiana resa dei conti

1 Tutti i sensi devono essere orientati sulla fermezza; per natura sono capaci di resistere se l’animo, che quotidianamente dev’essere chiamato al rendiconto, ha smesso di corromperli. Sestio faceva questo, quando, una volta trascorso il giorno, dopo essersi ritirato [in camera] per il riposo notturno, interrogava il suo animo, interrogava la sua coscienza: “Oggi quale tuo difetto hai risanato? A quale vizio ti sei opposto? In quale parte [del tuo spirito] sei [divenuto] migliore?”. Cesserà l’ira e sarà più pacata quella che saprà che da parte sua quotidianamente ci si dovrà presentare di fronte ad un giudice. E che cosa dunque è più bello di quest’abitudine di riesaminare tutto il giorno [trascorso]?

sensus→nominativo plurale da sensus,-us
desiit→ perfetto da desîno, -îs, desinii, desitum, desinêre (cessare, smettere)
qui→riferito ad animus
ad rationem reddendam→proposizione finale [rendiconto]
consummato die→ablativo assoluto ; consummo, -are [trascorrere]
ut interrogaret→temporale
quod, cui, qua → aggettivi interrogativi [quale]
desinet→futuro indicativo
sciet→indicativo futuro da scio, -is, scivi, scitum, scire [sapere, conoscere]
quicquam→ forma neutra [quid] {e che cosa?}
hac consuetudine→ secondo termine di paragone dopo pulchrius

2 Quale sonno autentico ne deriva dopo l’esame [di coscienza], quanto tranquillo, quanto profondo e libero [da incubi], quando l’animo è stato lodato o richiamato al dovere e come analizzatore e censore di sé stesso in forma privata è venuto a conoscenza [veramente] delle proprie abitudini. Mi servo di questa possibilità, e quotidianamente intento un processo a me stesso. Quando la lucerna è stata portata via dalla mia camera (lett.: dalla mia presenza) e mia moglie rimane silenziosa, consapevole ormai della mia abitudine, analizzo tutta la mia giornata, e valuto (lett: misuro nuovamente) le mie azioni e le mia parole; non passo sopra nulla a me stesso.

altus→sia alto che profondo
speculator→radice di speculor, -aris, speculatus sum, speculari [andare in avanscoperta→osservare, analizzare]
secretus→segreto, privato [reso con un avverbio]
utor + alb→servirsi di
dicere causam→espressione di ambito forense [intentare un processo]
sublatum est→indicativo perfetto passivo da suffero, -s, sustuli, sublatum, sufferre [togliere, portare via]
conticuit→conticesco, -is, conticui, conticescêre [stare in silenzio] {→verbo incoativo}
→sfumatura di delicatezza [ormai consapevole della mia abitudine, se ne sta zitta]

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