Concetti Chiave
- La filosofia moderna nasce nel Seicento e si distingue per il suo focus sugli oggetti del mondo e sulla conoscenza umana.
- Il razionalismo, fondato da Cartesio, sostiene che la conoscenza si basa su idee innate presenti nella mente fin dalla nascita.
- L'empirismo, rappresentato da Locke e Hume, afferma che la conoscenza deriva esclusivamente dall'esperienza sensibile e non ci sono idee innate.
- I fenomeni sono le sole rappresentazioni che conosciamo, mentre la realtà è accessibile solo tramite relazioni meccaniche e causa-effetto.
- La concezione meccanicistica contrasta con visioni spiritualistiche, sostenendo che i fenomeni naturali sono misurabili e non finalistici.
Nascita della filosofia moderna
Nel Seicento nasce la filosofia moderna. Essa si distingue dalle precedenti poiché cambiano gli interessi filosofici. Le filosofie moderne avevano carattere oggettivo, occupandosi degli "oggetti" del mondo (la realtà e le cose del mondo). I loro interessi prevalenti riguardavano l'ontologia. Gli interessi prevalenti della filosofia moderna riguardano la gnoseologia. Questa studia la conoscenza umana e le sue caratteristiche. La filosofia moderna ossiede un carattere soggettivo, in quanto si occupa del "soggetto" conoscente (cioè l'uomo) e del modo in cui esso conosce.
Razionalismo e idee innate
Secondo il razionalismo il fondamento della conoscenza è la ragione. Quest'ultima possiede in sé dalla nascita idee e principi generali chiamati "idee innate", cioè non nate ad un certo momento nella mente. Si dicono idee "a priori" poiché vengono prima e a prescindere dall'esperienza sensibile. Dunque, esse sono "intuizioni" che la mente coglie in quanto presenti in sé e comprende subito in quanto sono evidenti. Idee innate sono, ad esempio: l'idea della coscienza (o anima o "io"), l'idea di perfezione, l'idea di infinito, l'idea di sostanza, i postulati della geometria.
Partendo dalle idee innate, di tipo generale, e procedendo per deduzione, mediante anche la logica ed il ragionamento, si giunge alla dimostrazione di realtà particolari. Infine, in quanto per i razionalisti le idee innate sono principi primi e idee generalissime evidenti di per sé, di conseguenza le conoscenze che ne derivano sono certe, complete ed esaustive. Il fondatore del razionalismo è Renato Cartesio. Un altro importante razionalista è Spinoza.
Empirismo e conoscenza a posteriori
Raggruppa tutte quelle filosofie per cui il fondamento della conoscenza è l'esperienza sensibile, le sensazioni. Per gli empiresti le idee innate non esistono: alla nascita la mente non possiede in sé alcuna idea, che verranno dopo con l'esperienza. Dunque, la conoscenza è "a posteriori". Tuttavia, la ragione è necessaria per conoscere: perché l'esperienza sensibile possa diventare conoscenza, la ragione deve elaborarla e trasformarla in concetti e spiegazioni.
La conoscenza procede per induzione: dalle singole esperienze e sensazioni alle spiegazioni generali. Tuttavia, è impossibile giungere a conoscenze complete ed esaustive, cioè i casi ultimi e i fini della realtà, poiché l'intelletto umano è limitato. Il precursore dell'empirismo è Hobbes. I suoi maggiori esponenti sono Locke e Hume.
Fenomeni e meccanicismo
Noi non conosciamo direttamente le cose, gli oggetti, ma solo i fenomeni, cioè ciò che ci appare delle cose, l'aspetto esteriore delle cose così come la nostra mente ce le rappresenta, ossia rappresentazioni mentali. Appunto, fenomeno in greco significa "ciò che ci appare".
I fenomeni naturali secondo rapporti meccanici e necessari di causa-effetto. È questa una concezione meccanicistica della natura, che si contrappone alla concezione spiritualistica, panteistica e organicistica del Rinascimento. Quindi, il meccanismo secondo cui accade ogni fenomeno naturale è misurabile e conoscibile attraverso il calcolo ed il metodo matematico. Dunque, non ha senso cercare nella natura un finalismo e una libertà, che possono trovarsi nello spirito, cioè nel pensiero e nei comportamenti umani.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra la filosofia moderna e le filosofie precedenti?
- Cosa sono le idee innate secondo il razionalismo?
- Come si differenzia l'empirismo dal razionalismo riguardo alla conoscenza?
- Qual è il ruolo della ragione nell'empirismo?
- Cosa si intende per fenomeni e meccanicismo nella filosofia moderna?
La filosofia moderna, nata nel Seicento, si distingue per il suo carattere oggettivo e per l'attenzione agli "oggetti" del mondo, concentrandosi sull'ontologia e sulla gnoseologia, ovvero lo studio della conoscenza umana e delle sue caratteristiche.
Le idee innate, secondo il razionalismo, sono principi generali presenti nella mente fin dalla nascita, definite "a priori" poiché esistono indipendentemente dall'esperienza sensibile. Esempi includono l'idea di coscienza e i postulati della geometria.
L'empirismo sostiene che la conoscenza deriva dall'esperienza sensibile e che la mente è priva di idee innate alla nascita, contrariamente al razionalismo che afferma l'esistenza di idee innate. La conoscenza empirica è quindi "a posteriori".
Nel contesto dell'empirismo, la ragione è necessaria per trasformare le esperienze sensibili in conoscenza, elaborando e creando concetti e spiegazioni a partire dalle singole sensazioni.
Nella filosofia moderna, i fenomeni sono le rappresentazioni mentali delle cose, mentre il meccanicismo descrive la natura come governata da rapporti di causa-effetto misurabili, contrapposto a concezioni spiritualistiche e finalistiche.