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Concetti Chiave

  • Il declino economico in Italia nel Seicento è attribuito alla crisi legata alla terra, alla mancanza di una borghesia nazionale e alla perdita di traffici commerciali nel Mediterraneo.
  • La crisi demografica del Seicento, causata da carestie e pestilenze, ha avuto effetti devastanti sull'economia, culminando nella scomparsa della manifattura serica nell'Italia meridionale.
  • Il banditismo, particolarmente diffuso nell'Italia meridionale, si è manifestato come una risposta sociale all'aggravarsi della situazione economica, con banditi sostenuti dai contadini contro i ricchi usurai.
  • Nel 1500 e 1600, le relazioni commerciali tra Europa occidentale e orientale si sono intensificate, ma non hanno portato a rapporti stabili a causa dell'arretratezza economica dell'Europa orientale.
  • Gli scambi transatlantici hanno trasformato l'alimentazione europea, introducendo nuove piante dall'America, mentre l'Europa ha esportato animali come cavalli e bovini in America.

L'Italia

Declino economico in Italia

Mentre Inghilterra e Olanda erano investite dallo sviluppo capitalistico, altri Paesi, come la Spagna e l'Italia, erano colpiti da una grave crisi economica. In Italia l'economia e gli atteggiamenti mentali erano ancora legati al passato: la terra era considerata la maggior fonte di ricchezza, da avere carattere sociale per accumulare con le rendite più che con i profitti procurati da attività capitalistiche. D'altra parte, non esisteva una borghesia nazionale, ma diverse borghesie regionali con caratteri molto diversi. Lo spostamento dei traffici dal Mediterraneo all'Atlantico, l'impossibilità di sostituirli con i traffici interregionali, la decadenza della manifattura dovuta ai costi più alti dei prodotti italiani furono alcune delle cause del declino economico.

La crisi demografica

Crisi demografica e peste

Nel Seicento si verificò una crisi demografica dovuta a carestie, guerre e soprattutto alle pestilenze, che colpirono gravemente tutti i paesi del Mediterraneo. Tra le cause della carestia bisogna ricordare un mutamento climatico che provocò una piccola glaciazione. La peste colpì duramente anche l-Inghilterra, ma non arrestò lo sviluppo economico. Anche quella che si sviluppò nel milanese negli anni 1630-1631 non provocò conseguenze durevoli sull'economia, mentre furono molto più gravi gli effetti della peste del 1656, che devastò l'Italia meridionale. Qui, infatti, la manifattura serica, già in declino nella prima metà del secolo, fu danneggiata in modo tale da scomparire definitivamente nella seconda metà del Seicento. Queste epidemie incisero anche sugli atteggiamenti mentali: molti si convinsero dell'esistenza di persone (gli untori) che diffondevano la peste con polveri e unguenti; altri la consideravano un castigo divino.

Banditismo e tensioni sociali

Un sintomo dell'aggravarsi della situazione economica è costituito dalla diffusione del banditismo che fu presente soprattutto nell'Italia meridionale. Il più famoso bandito del 1500 e del 1600 fu Marco Sciarra. Il fatto che le sue vittime fossero per lo più ricchi e usurai gli provocò spesso l'appoggio deo contadini. Il banditismo, infatti, poteva avere carattere sociale e in questo caso il bandito riceveva sostegno dalla popolazione.

Relazioni commerciali e scambi

Nel corso del 1500 e del 1600 le relazioni commerciali tra l'Europa occidentale e quella orientale ebbero una forte crescita, basandosi soprattutto sull'esportazione di cereali. Queste esportazioni però non furono in grado di creare rapporti commerciali permanenti fra est ed ovest dell'Europa. L'Europa orientale non fu interessata dalla crescita dell'economia, perché la sua struttura economica e sociale era ancora molto arretrata. Nelle pianure polacche, dove si producevano ingenti quantità di cereali, che alimentavano forti correnti di esportazione, il capitalismo non penetrò,perché le aziende rimasero di tipo feudale. Questo sistema economico, infatti, era redditizio solo per il signore, che ne ricavava rendite da impiegare nel lusso, ma danneggiava la società e lo sviluppo economico.

Tra Europa e America vi furono scambi di animali e di piante. Oltre ai metalli preziosi, infatti, arrivarono in Europa dall'America piante come il mais, la patata e il pomodoro, che sia pure lentamente, modificarono in maniera sostanziale l'alimentazione degli europei. L'Europa, invece, diede all'America soprattutto animali, tra i quali i cavalli e i bovini.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali cause del declino economico in Italia durante il periodo descritto?
  2. Il declino economico in Italia è attribuito a fattori come la mancanza di una borghesia nazionale, lo spostamento dei traffici dal Mediterraneo all'Atlantico e la decadenza della manifattura, aggravata dai costi più alti dei prodotti italiani.

  3. In che modo la crisi demografica del Seicento ha influenzato l'economia italiana?
  4. La crisi demografica, causata da carestie e pestilenze, ha avuto effetti devastanti sull'economia, in particolare sulla manifattura serica, che scomparve definitivamente nella seconda metà del Seicento, a causa della peste del 1656.

  5. Come si manifestò il banditismo in Italia meridionale e quale ruolo sociale ebbe?
  6. Il banditismo, particolarmente diffuso nell'Italia meridionale, era spesso sostenuto dai contadini, poiché i banditi come Marco Sciarra colpivano ricchi e usurai, assumendo un carattere sociale e diventando simboli di resistenza contro l'oppressione.

  7. Quali furono le caratteristiche delle relazioni commerciali tra Europa orientale e occidentale nel 1500 e 1600?
  8. Le relazioni commerciali tra Europa orientale e occidentale crebbero grazie all'esportazione di cereali, ma non crearono rapporti permanenti, poiché l'Europa orientale rimase economicamente arretrata e dominata da un sistema feudale che ostacolava lo sviluppo capitalistico.

Domande e risposte

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