Concetti Chiave
- L'età dell'oro, descritta da Giorgio Vasari, è caratterizzata da un periodo di pace e prosperità che favorisce la fioritura delle arti.
- Lorenzo il Magnifico, grande mecenate, riunisce artisti e filosofi, contribuendo significativamente allo sviluppo dell'arte rinascimentale a Firenze.
- Marsilio Ficino fonda la prima accademia neoplatonica, armonizzando il pensiero di Platone con la spiritualità cristiana e promuovendo un dualismo nell'uomo.
- Sandro Botticelli, allievo di Filippo Lippi, sviluppa uno stile artistico raffinato e lineare, influenzato dalla cultura dei De' Medici.
L'età dell'oro e la pace
• Età felice, Giorgio Vasari la chiama età dell’oro. Le arti fioriscono e si vive in uno stato di pace e prosperità
• questo quarantennio di pace viene stipulata da Lodi
• questa pace ha reso possibile gli aspetti di: Mantegna a Padova, le commissioni di Federico da Montefeltro, bellini, gli sforza e tutti gli aspetti studiati fino ad ora
1.
Lorenzo il Magnifico e l'arte
Lorenzo il Magnifico fu un grande mecenate e riunisce intorno a lui filosofi, poeti e artisti. In questi anni compiono i primi passi Leonardo, Michelangelo e Botticelli
2. È un collezionista, ci lascia le importanti Collezioni medicee, ovvero quelle collezioni che sarebbero confluite nelle collezioni delle gallerie degli uffizi
3. Crea una “prima accademia d’arte” in un giardino, il giardino di san marco a Firenze. Giorgio Vasari dice che c’era appunto questo giardino dove Lorenzo esponeva le sue collezioni di arte antica, ma anche di dipinti moderni. Qui lui accoglieva i giovani artisti e gli insegnava attraverso le sue collezioni (Michelangelo per esempio muove i suoi primi passi da artista li.)
Marsilio Ficino e il neoplatonismo
La prima accademia neoplatonica nasce nel 1462 grazie a Marsilio Ficino che fu un filosofo, lui viene messo a capo di questa accademia che si trova a Careggi vicino a Firenze in una Villa di proprietà di Lorenzo il Magnifico
• Marsilio era un conoscitore della lingua greca, grazie a lui nasce un pensiero filosofico molto importante, il neoplatonismo, che si fonda sul pensiero di Platone che viene riletto da Plotino, un altro filosofo del 3 secolo, e rielabora il pensiero di Platone. Marsilio armonizza il pensiero filosofico con la spiritualità cristiana per individuare una continuità tra mondo pagano e cristiano. Ed è cosi che ricompaiono i personaggi divini antichi e pagani che vengono reinterpretati in senso cristiano, vengono quindi moralizzate e gli si attribuisce un significato divino, ma diverso da quello principale pagano.
• Marsilio inoltre concretizza un dualismo nell’uomo, che secondo lui è formato da una parte Carnale e da una parte un’aspirazione al Divino. E quindi queste due parti il neoplatonismo vuole fonderle.
• C’è quindi una visione filosofica in cui l’uomo grazie alla bellezza e grazie all’amore può arrivare a Dio superando la propria carnalità. E infatti Marsilio immagina due veneri:
• una venere terrena che rappresenta l’amore carnale l’amore terreno consente la riproduzione
• una che rappresenta la spiritualità l’amore spirituale consente di arrivare a dio
Botticelli e la sua formazione
• Nasce nel 1445 a Firenze
• Nella sua vita lavora quasi sempre per la famiglia De’ Medici e quindi ne assorbe la politica Culturale
• Il suo vero nome è Sandro Filipepi, viene chiamato Botticelli forse perché ha fatto l’apprendista presso un orafo che era soprannominato Botticello
• Si forma quindi da questo orafo, per poi passare alla Bottega di Filippo Lippi, che era uno dei pittori più affermati di quel tempo a Firenze
• Da Lippi apprende uno stile molto lineare e raffinato basato sui contorni molto nitidi, sinuosi e netti. Queste saranno appunto le basi di tutta l’arte di Botticelli
L'adorazione dei Magi di Botticelli
• La prima opera nota di Botticelli è l’Adorazione dei Magi
• La ricchezza della corte di Lorenzo il Magnifico è rappresentata da un dipinto, l’ADORAZIONE DEI MAGI dove sono raffigurati i protagonisti di questa stagione artistica
• Realizzato nel 1475
• La scena si svolge in una struttura diroccata coperta da una tettoia in legno
• L’ambientazione della scena ha un significato, le mura infatti rappresentano il mondo pagano, e quindi simboleggiano la fine del mondo pagano
• La scena rappresenta il momento in cui i Re Magi arrivano a destinazione accompagnati e seguiti dal loro corteo
• Molti di questi personaggi fanno parte della famiglia De’ Medici, questo perché quest'opera rappresentava la potenza raggiunta dalla famiglia de medici che all'interno del dipinto vengono trasformati in interpreti dei fatti biblici. Quindi riconosciamo nelle vesti di semplici “spettatori” sulla sinistra:
• Innanzitutto Lorenzo il Magnifico che è rappresentato in vesti molto eleganti e una posizione molto maestosa
• Angelo Poliziano, che si trova accanto a Lorenzo. Lui era un poeta di corte di Lorenzo il magnifico, e nel dipinto vediamo solo il suo viso
• Giovanni Pico della Mirandola, che fu l’umanista che scrisse l’Orazione sulla dignità dell’uomo, che sarebbe il testo dove Dio parla ad Adamo dicendogli che è stato messo al centro del mondo e che quindi introduce l’Antropocentrismo.
• Poi l’uomo che troviamo inginocchiato di fronte a Gesù bambino è Cosimo De’ Medici detto Cosimo il Vecchio. Lui rappresenta uno dei magi insieme al figlio Piero De’ Medici detto Piero il Gottoso (rappresentato di spalle vestito di rosso) e Giovanni De’ Medici che si trova alla destra di Piero.
• Sul gruppo di destra troviamo Giuliano De’ Medici che era il figlio di Piero il Gottoso
• Poi troviamo un umanista orientale, ovvero Giovanni Argiropulo, che è giunto in Italia dopo la caduta di Costantinopoli. Sappiamo che è orientale perché ha il pizzetto e il turbante che ritroviamo anche nella flagellazione e nel sogno di Costantino
• Infine troviamo Sandro Botticelli, l’artista, che si raffigura all’interno del dipinto che si volta verso l’osservatore
• Questo dipinto è una sorta di manifesto politico verso il quale il committente GIOVANNI LAMI, che anch’esso è raffigurato nel gruppo di destra, dimostra la propria devozione al partito mediceo
• I personaggi che rappresentano i re Magi ovvero Cosimo il vecchio, e i suoi due figli Piero e Giovanni De’ Medici erano già morti quando fu realizzato questo dipinto. vengono infatti raffigurati in segno di omaggio alla loro morte
• Questo dipinto non è l'unico che omaggia la famiglia dei medici, ma anche nel dipinto nella Cappella Tornabuoni la cultura medicea viene promossa e favorita da Lorenzo il Magnifico
Domande da interrogazione
- Qual è il significato dell'età dell'oro secondo Giorgio Vasari?
- Qual è il ruolo di Lorenzo il Magnifico nel panorama artistico del suo tempo?
- Chi è Marsilio Ficino e quale contributo ha dato al neoplatonismo?
- Qual è l'importanza dell'opera "Adorazione dei Magi" di Botticelli?
- Come si riflette la cultura medicea nell'arte di Botticelli?
Giorgio Vasari definisce l'età dell'oro come un periodo di felicità in cui le arti fioriscono e si vive in uno stato di pace e prosperità, grazie alla pace stipulata a Lodi.
Lorenzo il Magnifico è un grande mecenate che riunisce filosofi, poeti e artisti, contribuendo alla formazione di talenti come Leonardo, Michelangelo e Botticelli, e creando la prima accademia d'arte a Firenze.
Marsilio Ficino, filosofo e capo della prima accademia neoplatonica, ha armonizzato il pensiero di Platone con la spiritualità cristiana, reinterpretando i personaggi divini antichi in un contesto cristiano e proponendo un dualismo nell'uomo tra carnalità e aspirazione al divino.
L'Adorazione dei Magi, realizzata nel 1475, rappresenta la potenza della corte di Lorenzo il Magnifico, con personaggi della famiglia De' Medici raffigurati come protagonisti della scena, simboleggiando la fine del mondo pagano.
Botticelli, lavorando per la famiglia De' Medici, assorbe la loro politica culturale e le sue opere, come l'Adorazione dei Magi, diventano manifesti politici che celebrano la potenza e l'influenza della famiglia medicea nel contesto artistico e sociale del tempo.