Concetti Chiave
- Il Secondo Ottocento è segnato dall'imperialismo e da un progresso industriale che promuove una civiltà urbana e artificiale, caratterizzata da un sapere tecnico e meccanico.
- I partiti politici emergenti, tra cui conservatori, socialisti e moderatori, riflettono diverse ideologie riguardo alla società, economia e giustizia, dando vita a movimenti sociali significativi.
- La crisi dell'intellettuale si manifesta nella perdita di prestigio e sacralità, con un aumento della dipendenza economica e una massificazione della cultura e del pensiero.
- La modernità è rappresentata da macchine e innovazioni scientifiche, mentre il ruolo della donna evolve, diventando un soggetto autonomo e ribelle che sfida il potere maschile.
- La fotografia emerge come nuova forma d'arte e linguaggio comunicativo, mentre la letteratura affronta temi di modernità e alienazione, anticipando movimenti come il Naturalismo e il Decadentismo.
Indice
L'era dell'imperialismo e modernità
Il Secondo Ottocento coincide con la stagione dell’imperialismo, la cui civiltà allenta i rapporti con la natura e si presenta come artificiale e urbana, improntata alla modernità; si ha un notevole progresso industriale e la cultura si identifica con il sapere meccanico e tecnico.
Partiti politici e movimenti sociali
Si hanno: capitalismo, liberismo e liberalismo, seconda rivoluzione industriale, nascita società di massa.
Nascono i partiti di massa e i conseguenti movimenti (es. femminismo).
- partiti di destra (conservatori): avversano i progetti utopistici di società perfette e i mutamenti radicali, credono nella libertà, sono severi per ordine e legalità e rispettano la tradizione, la famiglia e la religione;
- partiti di sinistra (socialisti): ispirati alle idee marxiste, auspicano ad una società che veda l’uguaglianza di tutti i cittadini sul piano economico, sociale e giuridico; divisi in minimalisti, massimalisti, anarchici.
- partiti di centro (moderatori): aderiscono in parte ai partiti di destra, in parte a quelli di sinistra.
Crisi dell'intellettuale e massificazione
Chi mostra astio nei confronti della civiltà moderna non può far altro che prendere coscienza del proprio ruolo marginale. È la crisi definitiva del modello di vita prima umanistico e poi romantico, che individuava nella cultura e nella figura del letterato il principio stesso della civiltà.
L’intellettuale, che esalta il progresso del mondo ma ne accusa ingiustizie e contraddizioni, intraprende un cammino di specializzazione definendo la propria posizione rispetto ai grandi temi del mondo; libero da istituzioni religiose e statali, inizia a dipendere dal denaro e si attiene alle esigenze del mercato; la felicità da raggiungere è materiale e non vi è più spazio per l’interiorità e i valori dell’uomo: il pensiero e la cultura subiscono un processo di massificazione e borghesizzazione. Nasce, teorizzato da Baudelaire, il concetto di artista da bordello: come un uomo comune egli non può far altro che conformarsi al resto del popolo e perdere sacralità e prestigio: così come una prostituta vende il suo corpo, l’intellettuale vende la sua arte.
Simboli di modernità e ruolo della donna
Le macchine e le scoperte scientifico-tecnologiche sono simbolo di modernità ed entrano nell’immaginario artistico e letterario perché rappresentano la possibilità per l’uomo di impadronirsi del mondo e modificarlo in base alle esigenze ma anche lo sconvolgimento dell’ambiente e del il rapporto uomo-mondo.
La donna non ha più le caratteristiche tradizionali, non è più passiva ma inizia ad imporsi come soggetto autonomo, ribelle e determinato le cui energia (sentimentale e sessuale) e forza suscitano timore e perplessità perché mettono in crisi il potere maschile individuale e sociale.
Fotografia e letteratura del Secondo Ottocento
Nasce la fotografia e, acquisendo tutte le caratteristiche di una nuova arte, si impone come linguaggio autonomo con un ampio ruolo nella comunicazione grazie alla sua funzione documentaria; essa, pur riproducendo fedelmente la realtà, non esclude la creatività dell’autore poiché il suo vero valore non consiste solo nel soggetto che ritrae ma anche nel modo in cui ciò avviene.
Testi e movimenti chiave:
-Madame Bovary, Gustave Flaubert: viene descritto ciò che l’autore osserva precludendo la partecipazione emotiva; anticipa il Naturalismo;
-Les fleurs du mal, Charles Baudelaire: viene denunciata la modernità, ci si sente estranei alla società, l’arte è una verità superiore, l’intellettuale è in bilico tra dannazione e salvezza; anticipa il Decadentismo.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche principali dell'imperialismo nel Secondo Ottocento?
- Come si differenziano i partiti politici dell'epoca?
- Qual è la crisi che affronta l'intellettuale nel contesto della modernità?
- In che modo la figura della donna cambia nel Secondo Ottocento?
- Qual è il ruolo della fotografia e della letteratura in questo periodo?
L'imperialismo del Secondo Ottocento si presenta come una civiltà artificiale e urbana, caratterizzata da un notevole progresso industriale e da una cultura che si identifica con il sapere meccanico e tecnico.
I partiti di destra (conservatori) si oppongono ai cambiamenti radicali e difendono tradizione e ordine; i partiti di sinistra (socialisti) aspirano all'uguaglianza economica e sociale; i partiti di centro (moderatori) si collocano a metà strada tra le due posizioni.
L'intellettuale vive una crisi di marginalità, perdendo il prestigio e la sacralità, e si specializza, adattandosi alle esigenze del mercato e abbandonando i valori interiori, come teorizzato da Baudelaire con il concetto di "artista da bordello".
La donna diventa un soggetto autonomo e ribelle, capace di suscitare timore nel potere maschile, rompendo con le tradizionali caratteristiche passive e affermando la propria energia e forza.
La fotografia emerge come una nuova forma d'arte con un'importante funzione documentaria, mentre opere come "Madame Bovary" e "Les fleurs du mal" riflettono le tensioni della modernità e anticipano movimenti letterari come il Naturalismo e il Decadentismo.