Concetti Chiave
- Serse, successore di Dario, si preparò a conquistare la Grecia con un esercito di duecentomila uomini e una flotta di 1200 navi.
- Atene rispose alla minaccia persiana con una flotta di cento triremi e creò due linee difensive strategiche per proteggere il territorio.
- Nonostante la vittoria persiana alle Termopili, i Greci si sacrificarono eroicamente per consentire l'evacuazione di Atene.
- La battaglia navale tra Atene e la flotta di Serse si concluse con la vittoria degli ateniesi, grazie alla difficoltà di manovra della flotta persiana in un braccio di mare stretto.
- I Greci prevalevano sui Persiani combattendo per la loro libertà e indipendenza, mentre i Persiani, essendo mercenari, non avevano lo stesso spirito di lotta.
La preparazione di Serse
Tra la prima guerra persiana e la seconda ci fu un periodo di tregua lungo circa dieci anni.
Dario morì nel 484 a.C., spettò al successore, suo figlio Serse, l'incarico di continuare le imprese compiute dal padre.
Non perse tempo a preparare un esercito che doveva al 100% garantirgli la vittoria.
Questo esercito era composto da duecentomila uomini e una flotta di 1200 navi.
La reazione di Atene
Atene reagì con una flotta di cento triremi e costituì due linee difensive: una nei pressi di Corinto, e una presso le Termopili; Temistocle, il capo del partito democratico voleva infatti che la Grecia continuasse ad avere il dominio sul mare.
Le poleis greche, non appena seppero delle intenzioni di Serse, si incontrarono tutte a Corinto per unirsi in una lega per affrontare il nemico. Ciò fece sì che tra le poleis ci fosse più collaborazione e meno particolarismo politico.
La battaglia delle Termopili
Non appena Serse giunse alle Termopili, l'unica via di accesso all'Attica, ebbe la meglio sui Greci, i cui soldati si sacrificarono in modo eroico per far sì che gli abitanti di Atene evacuassero sulle isole di Salamina e di Egina.
La vittoria di Atene
I persiani non ebbero difficoltà a sorpassare le Termopili e distrussero Atene, ma prima di procedere verso la penisola del Peloponneso, Serse decise di attaccare la flotta ateniese.
Questa battaglia si concluse con la vittoria di Atene, perché Serse, in un braccio stretto di mare, ebbe difficoltà a gestire una flotta così numerosa.
Ci fu nuovamente un periodo di tregua, e gli scontri ripresero nella primavera del 479 a.C., ma i Persiani furono nuovamente sconfitti.
Motivazioni dei Greci
I motivi per il quale i Greci avevano spesso la meglio sui Persiani erano il fatto che i Greci combattevano "con il cuore", perché sapevano di combattere per la loro libertà e la loro indipendenza, mentre i Persiani erano soldati mercenari, combattevano solo per ricevere uno stipendio oppure perché lo obbligava il Gran Re.
Domande da interrogazione
- Quali furono le dimensioni dell'esercito di Serse e la sua strategia iniziale?
- Come reagì Atene all'invasione persiana?
- Quali fattori contribuirono alla vittoria dei Greci contro i Persiani?
Serse, successore di Dario, preparò un esercito imponente composto da duecentomila uomini e una flotta di 1200 navi, puntando al 100% sulla vittoria (testo).
Atene rispose con una flotta di cento triremi e costituì due linee difensive, mentre le poleis greche si unirono in una lega a Corinto per affrontare Serse, favorendo la collaborazione tra di esse (testo).
I Greci combattevano "con il cuore" per la loro libertà e indipendenza, mentre i Persiani erano soldati mercenari, il che influenzò significativamente l'esito delle battaglie (testo).