Concetti Chiave
- La psicologia del New Look esplora come la percezione possa essere influenzata da differenze individuali, integrando le dimensioni cognitiva e affettiva.
- Jerome Bruner distingue tra fattori autoctoni, legati agli stimoli, e fattori funzionali, legati alla motivazione del soggetto, per studiare la percezione.
- Il concetto di difesa percettiva implica che la percezione può essere rallentata in presenza di stimoli dolorosi, influenzando la soglia di riconoscimento.
- Gli stili percettivi si dividono in "sharpeners", che notano dettagli, e "levelers", che enfatizzano il contesto globale, mostrando come la personalità influisca sull'elaborazione degli stimoli.
- Le tecniche utilizzate nel New Look, come la presentazione tachistoscopica, mirano a studiare il ruolo dei fattori soggettivi sotto la soglia di coscienza.
New contrapposto all’old, ossia la psicologia della Gestalt che studia la percezione dal punto di vista fenomenico e studia le funzioni percettive in ottica nomotetica. Gli psicologi del new look si chiedevano se la percezione può essere alterata dalle differenze individuali. Vengono poste una serie di questioni per cui questi autori si chiedono se determinati individui vedono il mondo diverso da altri. La psicologia del New look vuole integrare la dimensione conoscitiva della percezione con quella affettiva o motivazionale; infine vuole studiare la percezione nel suo rapporto con la personalità e dunque le caratteristiche individuali.
Fattori autoctoni e funzionali
Secondo Jerome Bruner, occorre distinguere tra fattori autoctoni (legati agli stimoli) e fattori funzionali (legati al soggetto, come la motivazione) della percezione. Mediante tecniche come la presentazione tachistoscopica o la riduzione d’illuminazione e dimensioni dello stimolo, gli studiosi del New look intendono ‘indebolire’ lo stimolo per studiare il ruolo dei fattori soggettivo-funzionali. Per giustificare lo studio di processi di analisi sensoriale, sotto il livello della soglia (e quindi sotto coscienza!), Bruner ipotizza che lo stimolo susciti, a un primo livello di elaborazione, una ipotesi percettiva, di carattere subliminale. Il sistema sensoriale ritorna poi sullo stimolo, elaborandolo in modo che esso poi raggiunga la coscienza.
Qual è il concetto di difesa percettiva?
Concetto di difesa percettiva. McGinnis si chiede se la percezione può essere rallentata nel caso in cui l’oggetto da percepire sia connotato in termini dolorosi → si osservò un rallentamento della risposta. Ma come è possibile inibire l’informazione se prima non ho riconosciuto lo stimolo? Risposte del tipo dell’inferenza inconscia. la soglia tachistoscopica e/o luminosa di riconoscimento di una figura poteva essere influenzato dal valore affettivo che la figura aveva per il soggetto. La soglia può essere abbassata (dunque maggiore sensibilità) quando il soggetto avverte bisogno della cosa stessa (come nel caso del cibo per una persona affamata); oppure aumentata (minore sensibilità) quando il soggetto si difende da essa (come nel caso di uno stimolo sgradevole). Si rifletta su come la modulazione della soglia implichi che, per lo meno in modo inconscio, lo stimolo deve essere comunque stato percepito nella sua valenza di interesse per l’organismo. In questo senso se un soggetto è affamato, vedrà il mondo in modo differente → sarà più sensibile a elementi percettivi di interesse come ciò che può essere commestibile.
Stili percettivi e cognitivi
Stili percettivi/stili cognitivi nell’elaborazione degli stimoli: due grandi categorie di persone → gli analitici e i sintetici. In base alle caratteristiche personologiche alcuni di noi sono più propensi a notare i dettagli, mentre altri notano prima il complesso:
1. Un primo stile cognitivo privilegia le discontinuità nello stimolo: aumenta dunque la sensibilità al contrasto tra gli elementi. Si tratta degli sharpeners (accentuatori), che tendono ad analizzare gli stimoli in modo analitico (campo-indipendente).
2. Un secondo stile cognitivo privilegia, al contrario, i fattori globali: tende dunque a diminuire le differenze tra gli elementi. Si tratta dei levelers (livellatori), il cui modo di vedere enfatizza le proprietà globali (campo-dipendente).
Domande da interrogazione
- Qual è l'obiettivo principale della psicologia del New Look?
- Come Jerome Bruner distingue i fattori che influenzano la percezione?
- Cosa implica il concetto di difesa percettiva secondo McGinnis?
- Quali sono i due stili percettivi identificati nella psicologia del New Look?
- In che modo la motivazione influisce sulla soglia percettiva?
La psicologia del New Look mira a integrare la dimensione conoscitiva della percezione con quella affettiva o motivazionale, studiando come le caratteristiche individuali influenzino la percezione del mondo (testo).
Bruner distingue tra fattori autoctoni, legati agli stimoli, e fattori funzionali, legati al soggetto, come la motivazione, per comprendere il ruolo dei fattori soggettivo-funzionali nella percezione (testo).
Il concetto di difesa percettiva implica che la percezione di stimoli dolorosi può essere rallentata, suggerendo che la soglia di riconoscimento è influenzata dal valore affettivo dello stimolo per il soggetto (testo).
Gli stili percettivi si dividono in analitici, che notano i dettagli (sharpeners), e sintetici, che tendono a vedere il quadro globale (levelers), influenzando il modo in cui gli individui elaborano gli stimoli (testo).
La motivazione può abbassare la soglia di riconoscimento quando il soggetto ha bisogno di un oggetto (maggiore sensibilità) o alzarla quando si difende da uno stimolo sgradevole (minore sensibilità), dimostrando l'interazione tra percezione e affetti (testo).