Concetti Chiave
- Anassimandro proponeva l'apeiron come principio indefinito e illimitato, contrariamente all'idea di Talete che identificava l'acqua come arché.
- Ha introdotto innovazioni come una carta geografica con reticolo, utile per facilitare i commerci e l'orientamento.
- Contrariamente a Talete, Anassimandro sosteneva che la Terra non poggiasse su nulla, essendo al centro dell'universo.
- Anassimene, allievo di Anassimandro, proponeva l'aria come principio di tutto, rifiutando la teoria dell'apeiron.
- Le teorie di Anassimene erano più concrete e legate alla vita, mentre Anassimandro si concentrava su concetti astratti e filosofici.
Il principio secondo Anassimandro
Anassimandro era uno degli amici e allievi di Talete. Egli concordava con il suo maestro sull’idea dell’arché, del principio, ma non era d’accordo sul fatto che il principio fosse l’acqua. Secondo lui infatti non era possibile che l’acqua fosse alla base di tutto, che dall’acqua si originasse tutto, perché in tal caso come avrebbe fatto dall’acqua ad originarsi il fuoco, che è il suo opposto ? Secondo lui l’acqua era già qualcosa di definito, con delle caratteristiche proprie e non poteva essere quindi il principio unico da cui si origina tutto il cosmo. Doveva esserci qualcosa che viene ancora prima, che non è definito, che non ha proprietà e che poi è in grado di definirsi e assumere diverse proprietà dando origine al mondo. Ha introdotto quindi l’apeiron (a + “peras” = limitato, finito), cioè qualcosa di indefinito e illimitato. Questo indefinito, privo di proprietà e caratteristiche proprie, poi si definisce dando origine a tutte le cose. Ma come fa a definirsi ? Anassimandro immagina che questo avvenga attraverso processi di separazione, che separavano in questo tutto indefinito il caldo dal freddo, il secco dall’umido, la luce dal buio etc…
L'innovazione di Anassimandro
Attenzione: Anassimandro era un uomo estremamente intelligente. Fu uno dei primi ad introdurre l’idea di una carta geografica dotata di un reticolo che serviva per orientarsi attraverso una serie di coordinate. Lo fece per facilitare i commerci nella città.
Anche nel campo dell’astronomia era andato contro a quella che era l’opinione comune e del suo stesso maestro. Talete infatti pensava alla Terra come un disco che galleggiava sull’oceano. Questa era un’idea molto diffusa a quei tempi, ma Anassimandro, che era bravissimo ad astrarre, ad andare più in là, a teorizzare, non è d’accordo. Lui nota infatti che in numerosissime cosmogonie e nei vari miti di tutti i popoli la Terra poggiava sempre su qualcosa, che fosse un oceano, una tartaruga, un uovo … cosa del tutto normale di fatto, perché ci viene naturale, per spiegare dove si trova una cosa, dire su cosa questa poggia. Nei miti ci si limitava a dire su cosa poggiasse la Terra, e questo veniva preso automaticamente per vero, ma se volessimo andare avanti razionalmente nel ragionamento dovremmo specificare su cosa questo oceano poggia a sua volta e andremmo avanti all’infinito. Secondo Anassimandro quindi non è possibile che la terra poggi su qualcosa: la Terra non poggia su niente, perché è al centro di tutto, e se è lei il centro non può cadere da nessuna parte, quindi non si deve appoggiare a niente.
La visione di Anassimene
Anassimene era invece un allievo di Anassimandro, che però non era d’accordo con la teoria dell’apeiron. Secondo lui il principio di tutto era l’aria, che dava origine alle cose attraverso processi di condensazione. Un’ idea del genere era per lui verosimile, anche perché nel mondo greco si pensava che nel respiro ci fosse la vita. L’aria è dentro di noi e ci da vita, quindi può essere che sia all’origine di tutto. Ovviamente queste risposte non sono le migliori, ma l’importante è che erano frutto di un ragionamento e che loro cercavano di giustificarle.
Da un certo punto di vista l’idea di Anassimene più che un passo in avanti sembrava un passo indietro rispetto ad Anassimandro, perché andava più nel concreto che nell’astratto, però era per lui verosimile.
Domande da interrogazione
- Qual è il concetto di arché secondo Anassimandro?
- Come avviene la definizione dell'apeiron secondo Anassimandro?
- Qual è l'innovazione di Anassimandro nel campo della geografia?
- Come si differenzia la visione di Anassimandro da quella di Talete riguardo alla Terra?
- Qual è la posizione di Anassimene rispetto all'arché?
Anassimandro concordava con Talete sull'idea di arché, ma sosteneva che non potesse essere l'acqua, poiché quest'ultima è già definita e non può generare il suo opposto, il fuoco. Propone quindi l'apeiron, un principio indefinito e illimitato da cui tutto origina.
Anassimandro immagina che l'apeiron si definisca attraverso processi di separazione, che distinguono elementi come caldo e freddo, secco e umido, dando origine al mondo.
Anassimandro è stato uno dei primi a introdurre una carta geografica con un reticolo di coordinate, facilitando così i commerci nella città.
Anassimandro rifiuta l'idea di Talete che la Terra galleggi su un oceano, sostenendo che la Terra non poggia su nulla, essendo al centro di tutto e quindi non soggetta a cadere.
Anassimene, allievo di Anassimandro, propone che il principio di tutto sia l'aria, che genera le cose attraverso processi di condensazione, un'idea che riflette una visione più concreta rispetto all'astrazione di Anassimandro.