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Concetti Chiave

  • La scuola di Francoforte è emersa nel 1923 in Germania, con esponenti significativi come Fromm, Benjamin, Adorno, Horkheimer e Marcuse.
  • Questi studiosi criticano i mass media, considerandoli strumenti di controllo sociale che influenzano in modo significativo le masse.
  • Essi sostengono che la cultura è diventata un prodotto di consumo, simile a merci sugli scaffali di un supermercato, creando un'illusoria percezione di libertà.
  • La standardizzazione dei prodotti culturali è un tema centrale, dove i contenuti rimangono invariati mentre solo gli aspetti superficiali cambiano.
  • Le opere culturali contemporanee, come film e libri, sono viste come beni di consumo, riflettendo una cultura conformista e omogenea.

Origini della scuola di Francoforte

La scuola di Francoforte si è sviluppata nel 1923 in Germania e tra più importanti esponenti si trovano: Fromm, Benjamin, Adorno, Horkheimer e Marcuse.
Questi studiosi supportavano le prime teorie supportate da Marx e fecero delle critiche molto severe nei confronti dei mass media ritenendoli come strumenti in grado di controllare le persone. Se in precedenza le teorie hanno tentato di smontare l'idea della bullet theory secondo cui i mass media hanno pieno potere sulle persone, gli studiosi della scuola di Francoforte hanno ripreso tale presupposto.

Cultura come prodotto di consumo

Essi ritengono che la cultura è divenuto un prodotto così al supermercato le persone possono acquistare le varie merci sugli scaffali.
Questa esposizione di prodotti porta le persone a percepire un libertà che per tali studiosi viene definita come illusoria, in quanto la merce sugli scaffali è stata precedentemente selezionata da qualcuno e quindi non la si può definire come un forma di libertà. Le persone quindi come acquistano un bene di consumo così pagano il biglietto per andare al cinema o per acquistare un libro, che vengono considerata da questi studiosi come la cultura dell'epoca.

Standardizzazione dei prodotti culturali

Inoltre il prodotto che viene offerto alle persone viene definito stereotipato e standardizzato, i cui contenuti non variano, ma la variazione è solo di superficie cioè che riguarda i nomi dei personaggi, i luoghi in cui vivono e le caratteristiche fisiche e ambientali, ma le storie che vengono narrate sono sempre le medesime.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale obiettivo della scuola di Francoforte riguardo ai mass media?
  2. La scuola di Francoforte, attraverso i suoi esponenti come Adorno e Horkheimer, critica severamente i mass media, considerandoli strumenti di controllo delle masse, riprendendo l'idea della bullet theory, che sostiene che i mass media esercitano un potere diretto sulle persone.

  3. Come viene percepita la cultura secondo gli studiosi della scuola di Francoforte?
  4. Gli studiosi ritengono che la cultura sia diventata un prodotto di consumo, simile a merce sugli scaffali di un supermercato, creando un'illusoria sensazione di libertà, poiché le scelte culturali sono già state selezionate da altri.

  5. In che modo i prodotti culturali sono descritti dagli esponenti della scuola di Francoforte?
  6. I prodotti culturali sono considerati stereotipati e standardizzati, con contenuti che non variano sostanzialmente, ma presentano solo differenze superficiali, come nomi e ambientazioni, mentre le storie rimangono sostanzialmente le stesse.

Domande e risposte

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