Concetti Chiave

  • La scultura ha difficoltà a rappresentare i mutamenti culturali dal 1850 in avanti a causa della rigidità dei materiali e dei riferimenti classici.
  • Auguste Rodin, pur cercando di integrare il movimento e la luce nelle sue opere, rimane ancorato all'aspetto monumentale, richiamando Michelangelo.
  • Medardo Rosso si distingue come scultore moderno, superando i limiti tradizionali e ottenendo effetti di luce simili a quelli dei pittori impressionisti.
  • Le opere di Rosso, come "Ecce puer", utilizzano la cera per esprimere la luminosità e l'intimità dei soggetti, evitando materiali tradizionali come marmo e bronzo.
  • Adriano Cecioni, pur trattando temi della vita comune, non riesce a distaccarsi dall'accademismo tradizionale, seguendo il falso rustico tipico dell'ellenismo.

La scultura e i mutamenti culturali

La scultura, come del resto anche l’architettura, non è in grado di raffigurare i grandi mutamenti culturali che avvengono in Europa dal 1850 in poi. Tale inadeguatezza deriva dalla materia utilizzata e dai ricordi classici. Infatti, mentre il pittore impressionista può rendere il concetto di fluidità della vita utilizzando il colore, inventando nuove forme in movimento, lo scultore si trova sempre davanti una massa opaca. D’altra parte, una materia come il bronzo o il marmo è sempre collegata al significato di ciò che non subisce variazioni nel tempo. Per questo motivo, il neoclassicismo ha avuto nella scultura uno dei più completi strumenti espressivi e non è un cas

o se Winckelmann era del parere che la scultura fosse la più alta forma d’arte.

Rodin e il movimento nella scultura

La contraddizione fra classicismo e anticlassicismo è presente nel più grande scultore francese della seconda metà del secolo: Auguste Rodin, vissuto nello stesso periodo dell’impressionismo. Con i pittori impressionisti egli entrò in contatto per rendere il movimento nelle sue opere tramite la luce e l’articolazione delle forme nello spazio, Ma Rodin non riesce nel proprio intento poiché resta legato all’aspetto monumentale delle sue realizzazioni che lo avvicinano a Michelangelo; fra di esse abbiamo anche il “non finito” che si ritrova per la prima volta dopo tre secoli e che, fra il pubblico, suscitò un certo scandalo. Fra le opere più conosciute di Rodin, va segnalato “Il pensatore”. L’idea nacque da una figura prevista per il timpano della porta monumentale che gli era stata commissionata per il Museo delle Arti Decorative di Parigi. La porta, detta anche Porta dell’Inferno perché ispirata a Dante, non fu mai terminata e oggi è esposta al Museo Rodin dove è collocata anche la statua.

Medardo Rosso e la scultura moderna

Un pittore italiano della stessa epoca il cui opere perdono il carattere monumentale è Medardo Rosso. Esso è l’unico capace di superare i limiti imposti dalla tradizione della scultura; è capace di ottenere effetti di luce come i pittori impressionisti e per questo può essere considerato il vero scultore moderno. Per ottenere il risultato di una scultura che acquisisce le caratteristiche della pittura, egli evita la rappresentazione realista dell’oggetto che intende raffigurare, rendendolo così fluido e arricchendolo, pertanto, di luci e di ombre. Fra le sue opere più significative, possiamo citare “Ecce puer”, una cera su gesso, esposta alla Galleria di Arte Moderna di Milano. Egli adopera la cera perché tale materiale ha una propria particolare luminosità ed è più adatta ad esprimere il mondo intimo dei soggetti raffigurati. Egli non adopera mai, né il marmo, né il bronzo per evitare il condizionamento psicologico di una tradizione scultorea molto antica,

Nell’insieme, Medardo Rosso riesce a trovare un perfetto equilibrio fra le tendenze della scapigliatura con cui è entrato in contatto durante la permanenza in Lombardia e l’impressionismo francese, conosciuto direttamente a Parigi.

Adriano Cecioni e l'accademismo

Un altro scultore dell’epoca è Adriano Cecioni, nato e operante a Firenze. Le sue sculture, come le pitture dei suoi amici macchiaioli, hanno per soggetto la vita comune, ma non riescono ad abbandonare l’accademismo tradizionale e riprendono il falso rustico che aveva già caratterizzato l’ellenismo. Fra le sue opere migliori, oltre alla celebre Madre che ispirò Giosué Carducci, abbiamo tutte quelle che hanno per soggetto i bambini e la loro ingenuità.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale limitazione della scultura rispetto ai mutamenti culturali dal 1850 in poi?
  2. La scultura non riesce a rappresentare i grandi mutamenti culturali a causa della sua materia opaca e dei ricordi classici, rendendo difficile esprimere la fluidità della vita come fanno i pittori impressionisti.

  3. In che modo Auguste Rodin ha cercato di innovare la scultura?
  4. Rodin ha tentato di rendere il movimento nelle sue opere attraverso la luce e l'articolazione delle forme, ma è rimasto legato all'aspetto monumentale, avvicinandosi a Michelangelo e introducendo il concetto di "non finito".

  5. Qual è il contributo di Medardo Rosso alla scultura moderna?
  6. Medardo Rosso ha superato i limiti della tradizione scultorea, utilizzando la cera per ottenere effetti di luce simili a quelli dei pittori impressionisti, rendendo le sue opere fluide e intime, come dimostra "Ecce puer".

  7. Come si distingue Adriano Cecioni nel panorama scultoreo dell'epoca?
  8. Adriano Cecioni, pur trattando temi di vita comune, non riesce a liberarsi dall'accademismo tradizionale e continua a riprendere elementi del falso rustico, come evidenziato nelle sue opere dedicate ai bambini.

  9. Qual è il significato della Porta dell'Inferno di Rodin?
  10. La Porta dell'Inferno, ispirata a Dante e commissionata per il Museo delle Arti Decorative di Parigi, rappresenta un'opera incompiuta che ha suscitato scandalo e include la famosa statua de "Il pensatore".

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community