Concetti Chiave

  • Il toro ricopre un ruolo centrale nella religione e nella mitologia cretese, come evidenziato dall'affresco della Taurocatapsia e dalla figura del Minotauro.
  • Il rhytón di steatite, modellato a forma di testa di toro, è un capolavoro della scultura cretese, noto per la sua vividezza e dettagli, come gli occhi in cristallo di rocca.
  • La Dea dei Serpenti, simbolo di fertilità, è una statuetta in terracotta che rappresenta una divinità ctonia, con serpenti tra le mani e un gatto sul copricapo.
  • Durante il periodo Neopalaziale, la scultura in terracotta raggiunge il suo apice, con rappresentazioni di divinità e simboli religiosi che riflettono la cultura cretese.
  • Il rhytón e la Dea dei Serpenti sono esemplari significativi della maestria artistica cretese, esposti nel Museo Archeologico di Heraklion.

Il ruolo del toro a Creta

L’affresco della Taurocatapsia non è la sola attestazione del ruolo centrale del toro nell’immaginario e nella vita religiosa degli abitanti di Creta. Anzi, secondo Evans, proprio l’attenzione per questo animale sarebbe alla radice del più celebre personaggio cretese nella mitologia greca: il Minotauro, «uomo semibovino e bove semiumano» nelle parole del poeta latino Ovidio (43 a.C.-17 d.C.), frutto del mostruoso invaghimento di Pasifae, la moglie del re Minosse, per un toro bianco.

Il rhytón di steatite

E un toro è protagonista dell’opera-simbolo della scultura in pietra a Creta: un raffinato rhytón di steatite modellato in forma di testa di toro. Questo boccale per il vino, dalla caratteristica forma affusolata (con bocca larga, corpo tronco-conico e piede appuntito), sfruttava tutto il potenziale dei diversi materiali e dei loro colori per imprimere all’immagine una straordinaria vividezza. La muscolatura è resa plasticamente nella pietra scura, sulla cui superficie, lucidata con cura, l’artista ha inciso ciuffi di pelo e pieghe della pelle. Gli occhi, lavorati a parte in prezioso cristallo di rocca, brillavano nella testa bovina animandone l’espressione. Completavano l’insieme delle luccicanti corna in oro massiccio, oggi rimpiazzate da integrazioni in legno dorato.

La dea dei serpenti

In quest’epoca di massima espansione dei palazzi cretesi, il periodo Neopalaziale, raggiunge il suo punto più alto anche la scultura in terracotta, che tratta soprattutto figure di soggetto religioso e in piccolo formato. La celebre Dea dei Serpenti 15, rinvenuta nel Palazzo di Cnosso, ne è un esempio particolarmente impressionante. La statuetta rappresenta una divinità ctonia, cioè legata alla terra (dal greco chthón, "terra”). Veste un lungo abito a balze, stretto sui fianchi da un indumento sagomato a sella; sopra, uno stretto corpetto, che cinge anche la parte superiore delle braccia, comprime e lascia scoperti i seni gonfi della dea, un riferimento esplicito alla sua fertilità. Nelle mani, sollevate in un movimento ampio ed energico, stringe due serpenti, creature simbolo della terra, nei cui anfratti strisciano e si annidano. Sul suo elegante copricapo, con motivi applicati forse vegetali, la dea regge un terzo animale spesso associato alla sfera sacra: un gatto.

-Rhytón a forma di testa di toro, XVI secolo a.C., steatite, cristallo di rocca e legno dorato, altezza cm 36. Heraklion (Creta), Museo Archeologico.

- Dea dei serpenti, dal Palazzo di Cnosso, XVII secolo a.C., terracotta dipinta, altezza cm 34,5. Heraklion (Creta), Museo Archeologico.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del toro nell'immaginario cretese?
  2. Il toro ha un ruolo centrale nella vita religiosa e culturale di Creta, come evidenziato dall'affresco della Taurocatapsia e dalla figura mitologica del Minotauro, simbolo di un legame profondo tra l'animale e la spiritualità degli abitanti (Evans).

  3. Che cos'è il rhytón di steatite e quale importanza ha nella scultura cretese?
  4. Il rhytón di steatite, modellato a forma di testa di toro, è un'opera simbolo della scultura cretese, caratterizzato da una straordinaria vividezza e dettagli, come gli occhi in cristallo di rocca e le corna in oro, rappresentando l'abilità artistica dell'epoca (XVI secolo a.C.).

  5. Chi è la Dea dei Serpenti e quale simbolismo rappresenta?
  6. La Dea dei Serpenti, rinvenuta nel Palazzo di Cnosso, è una divinità ctonia che simboleggia la fertilità e il legame con la terra, rappresentata con serpenti e un gatto, elementi sacri, evidenziando l'importanza della religiosità nella cultura cretese (XVII secolo a.C.).

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