1. Ammortamento
Es. Ammortamento software DARE
Fondo ammortamento software AVERE
2. Si stralcia un credito
Perdite su crediti DARE
Crediti v/clienti AVERE
3. Fatture da emettere
Fatture da emettere DARE
Merci c/vendite AVERE
IVA ns/debito AVERE
4. Fatture da ricevere
Merci c/acquisto DARE
Fatture da ricevere AVERE
5. Svalutazione globale crediti
Svalutazione crediti DARE
Fondo rischi su crediti AVERE
(Crediti v/clienti (DARE) + fatture da emettere - crediti v/clienti (AVERE))
6. Rimanenze finali
Materie prime DARE
Materie prime c/rimanenze finali
7. TFR
TFR DARE
Debiti per TFR AVERE
Debiti per ritenute da versare AVERE (rivalutazione del TFR x 17%)
((Salari e stipendi : 13,5 = quota TFR maturata nell’anno
Salari e stipendi x 0,5% = contributo di rivalsa
Debito per TFR x (1,5 + 0,75 x aumento dei prezzi) % = rivalutazione del TFR)
Quota TFR maturata nell’anno - contributo di rivalsa + rivalutazione del TFR)
8. Interessi attivi
Banca c/c DARE
Crediti per ritenute subite DARE (26%)
Interessi attivi bancari AVERE
9. Interessi passivi
Interessi passivi bancari
Banca c/interessi maturati
10. Interessi su mutui posticipati (semestrale)
Interessi passivi su mutui DARE
Ratei passivi AVERE
(Capitale x tasso d’interesse x mesi / 1200 → risultato / 6 x 3 (mesi di competenza dell’esercizio))
Le scritture di assestamento
Ad ogni fine esercizio (il quale coincide solitamente con il 31/12) è necessario completare, integrare o rettificare alcuni valori contabili al fine di determinare il risultato economico d’esercizio e il patrimonio di funzionamento.
Le scritture di assestamento sono principalmente di 4 tipologie:
- Scritture di completamento: che rilevano le operazioni che riguardano l’esercizio in cui ci troviamo, ma che non sono state precedentemente rilevate.
- Scritture di integrazione: che aggiungono costi o ricavi dell’esercizio corrente, ma non rilevati poiché sono costi e ricavi a manifestazione finanziaria futura.
- Scritture di rettifica: che tolgono dal bilancio costi e ricavi di non competenza dell’esercizio corrente, poiché la loro manifestazione finanziaria è già avvenuta.
- Scritture di ammortamento: che inseriscono nell’esercizio le quote di costi pluriennali considerate di competenza.
Scritture di completamento
Interessi maturati sui conti correnti.
Crediti o debiti da liquidare
- Fatture da emettere, relative a prodotti già consegnati
- Fatture da ricevere, relative a prodotti già ricevuti
- Premi su acquisti da ricevere dal fornitore
- Premi su vendite da versare ai clienti
- Provvigioni passive, da liquidare ad agenti e rappresentanti
TFR maturato nell’esercizio.
Crediti o debiti per IVA, che devono essere sintetizzati:
- Crediti per IVA: nell’attivo dello SP sotto la voce di Crediti tributari
- Debiti per IVA: nelle passività dello SP sotto la voce di Debiti tributari
Scritture di integrazione
- Ratei attivi e passivi.
- Accantonamenti ai fondi rischi e oneri.
- Valutazione dei crediti.
- Crediti inesigibili.
- Svalutazione crediti.
Scritture di rettifica
Risconti attivi e passivi:
I risconti sono quote di costi e di ricavi rilevati nell’esercizio in corso o in esercizi precedenti e rinviate a uno o più esercizi futuri.
Possono essere:
- Attivi: quando sospendono un costo;
- Passivi: quando sospendono un ricavo.
Valutazione delle rimanenze di magazzino
Le rimanenze di magazzino risultano iscritte nello stato patrimoniale all’interno dell’attivo circolante, nella voce C1.
Nel conto economico si iscrivono le variazioni che le rimanenze hanno subito rispetto alle esistenze iniziali. (Valore della produzione, alla voce A2; costi della produzione, alla voce B11)
Valutazione delle attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
Le attività finanziarie non immobilizzate sono le partecipazioni e gli altri titoli detenuti per un breve periodo.
Il metodo generale per la valutazione è il costo specifico, in alternativa è possibile utilizzare i metodi della media ponderata, LIFO o FIFO.
Scritture di ammortamento
Le imprese predispongono per ciascun bene un piano di ammortamento che tiene conto:
- Valore da ammortizzare – costo originario-residua possibilità di utilizzazione;
- Vita utile – periodo di tempo in cui si ritiene che il bene possa fornire il suo contributo in Azienda;
- Criterio di ripartizione del valore da ammortizzare nell’arco della vita utile del bene.
Tipologie di ammortamento:
- A quote costanti
- A quote crescenti
L’ammortamento ha inizio al momento in cui l’immobilizzazione è disponibile e pronta all’uso.
Per quanto riguarda i terreni e fabbricati:
- Terreni – non sono soggetti ad ammortamento in quanto hanno una vita utile illimitata;
- Fabbricati – sono soggetti ad una quota di ammortamento calcolata solo sul valore degli edifici.
Partita doppia:
- In dare: “ammortamento (tipo di bene)”
- In avere: “fondo ammortamento (tipo di bene)”
Bilancio d’esercizio: nell’attivo dello stato patrimoniale sorgono le immobilizzazioni materiali e immateriali al netto dei fondi ammortamento o eventuali fondi svalutazione.
Conto economico: vi sono iscritte le quote d’ammortamento di un determinato anno per ciascun bene tra i costi della produzione
B 10) a – ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
B 10) b – ammortamento delle immobilizzazioni materiali
Le imprese e i loro titolari sono soggetti passivi delle imposte dirette.
Le società di capitali sono soggetti a tali imposte dirette:
- IRES – Imposta sul Reddito delle Società
- IRAP – Imposta Regionale sulle Attività Produttive
Tali imposte
- Vengono quantificate mediante apposite dichiarazioni fiscali
- Devono essere calcolate in sede di scritture d’assestamento
- Rilevazione:
- Conto economico del bilancio – come “costi d’esercizio”
- Partita doppia – come “imposte d’esercizio” rilevate al 31/12
L’imposta IRES
Ritenute d’acconto già subite
Crediti d’imposta di cui l’azienda eventualmente gode
Acconti già versati in momenti prestabiliti del periodo amministrativo, i soggetti passivi versano acconti per le imposte che saranno liquidate al termine del periodo amministrativo stesso.
L’imposta IRAP - acconti precedentemente versati
Il saldo (o conguaglio) viene rilevato dell’esercizio successivo ed in esso verranno presentate telematicamente le dichiarazioni fiscali.
30/06 imposte c/acconto (dare)
30/06 Banca x c/c (avere)
31/12 imposte d’esercizio (dare)
31/12 debiti per imposte (avere)
31/12 debiti per imposte (dare)
31/12 imposte c/acconto (avere)
Situazione contabile finale
Al termine delle scritture di assestamento si redige la situazione contabile finale che evidenzia le eccedenze Dare e le eccedenze Avere dei conti.
Scritture di epilogo e di chiusura
Le scritture di epilogo consentono di far affluire al conto di risultato economico i saldi dei conti economici accesi ai componenti positivi e negativi del reddito di esercizio.
Mediante le scritture di epilogo tutti i costi e i ricavi di competenza dell’esercizio vengono sintetizzati nell’unico conto di risultato denominato Conto di risultato economico.
Con la rilevazione in partita doppia dell’utile o della perdita di esercizio il conto di risultato economico risulta spento.
31/12
31/12
90.01
10.30
Conto di risultato economico
Utile l’esercizio
_________,__
_________,__
Le scritture di chiusura consentono di chiudere i conti patrimoniali.
Può avvenire con due modalità:
- Chiusura simultanea: consiste nella redazione di un unico articolo in partita doppia che elenca in Dare i conti con eccedenza Avere e in Avere i conti con eccedenza Dare.
- Chiusura successiva: consiste nel redigere più articoli usando in contropartita il conto transitorio Bilancio di chiusura.
In entrambi i casi, al termine delle operazioni di chiusura, il totale degli importi Dare deve essere uguale al totale degli importi Avere.
Le scritture di riapertura riprendono, nel nuovo esercizio, i dati contabili dei saldi delle scritture di chiusura del periodo amministrativo precedente.
Immediatamente dopo la rilevazione in partita doppia della riapertura dei conti patrimoniali è necessario effettuare il giro contabile dei costi e ricavi sospesi nell’esercizio appena terminato agli specifici conti accesi ai costi e ricavi di esercizio del nuovo periodo amministrativo.
Ciò consente la successiva rilevazione contabile delle operazioni di gestione del nuovo periodo.