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Concetti Chiave

  • L'essenza dell'essere umano è identificata nella brama di vivere, una forza passionale e irresistibile che supera intelletto e coscienza.
  • La volontà è descritta come una forza cieca, alogica e irrazionale, che esiste al di fuori del tempo e dello spazio, incarnando l'essenza di tutte le cose.
  • Nonostante la ricerca di significato, la volontà rimane l'unico assoluto, con la vita che si riduce alla continua lotta per l'esistenza.
  • La manifestazione della volontà nel mondo avviene in due fasi: prima attraverso forme immutabili, le idee platoniche, e poi nei singoli individui.
  • Le leggi naturali della scienza si fondano su queste idee, rappresentando l'oggettivazione della volontà nel mondo fenomenico.

Qual è l'essenza dell'essere?

L’uomo compiendo una riflessione interiore si rende conto che l’essenza profonda del nostro essere è la brama o volontà di vivere, un desiderio passionale, impulsivo, prepotente, irresistibile che si spinge ad esistere e ad agire. Più che intelletto e coscienza, siamo vita e volontà di vivere; il nostro corpo non è altro che la manifestazione esteriore delle nostre brame interiori. L’apparato digerente è l’aspetto fenomenico della volontà di nutrirsi.

La volontà come forza cieca

La volontà è una forza cieca, alogica, irrazionale, senza scopo, unica ed eterna perché è presente al di fuori del tempo e dello spazio, cioè è sottratta a quella capacità nostra di determinare le cose. E’ incarnata e di conseguenza è libera, è l’essenza segreta di tutte le cose, di ogni essere della natura anche se sono gradi di conoscenza diversi. Miliardi di esseri non vivono che per vivere e per continuare a vivere, è questa l’unica crudele verità sul mondo anche se gli uomini hanno per lo più cercato di mascherare questa terribile evidenza, attraverso la religione e le filosofie razionalistiche, individuando un senso o un fine del mondo. L’unico assoluto è la volontà.

Manifestazione della volontà nel mondo

Questa volontà si manifesta nel mondo fenomenico attraverso due fasi che sono logicamente distinguibili:

-una prima fase in cui la volontà si oggettiva in una serie di forme immutabili, atemporali che Schopenhauer chiama platonicamente idee. Questi costituiscono gli archetipi del mondo su cui si fondano le leggi naturali, cioè quelle studiate dalla scienza.

-una seconda fase in cui la volontà si oggettiva nei vari individui del mondo naturale.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'essenza profonda dell'essere umano secondo il testo?
  2. L'essenza profonda dell'essere umano è la brama o volontà di vivere, un desiderio impulsivo e irresistibile che spinge a esistere e agire, più che intelletto e coscienza (come indicato nel testo).

  3. Come viene descritta la volontà nel contesto del testo?
  4. La volontà è descritta come una forza cieca, alogica e irrazionale, presente al di fuori del tempo e dello spazio, incarnata e libera, rappresentando l'essenza segreta di tutte le cose (secondo il testo).

  5. In che modo la volontà si manifesta nel mondo fenomenico?
  6. La volontà si manifesta in due fasi: la prima è l'oggettivazione in forme immutabili e atemporali, mentre la seconda è l'oggettivazione nei vari individui del mondo naturale (come spiegato nel testo).

Domande e risposte

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