Concetti Chiave
- La volontà di vivere trascende i fenomeni, sfuggendo alle limitazioni di spazio, tempo e causalità.
- Essa si manifesta come un impulso energetico, non come volontà consapevole, con l'intelletto che ne è solo una manifestazione secondaria.
- La volontà è unica, eterna e indistruttibile, esistendo al di fuori dei principi di individuazione e del tempo.
- Funziona come una forza libera e cieca, priva di causa e scopo, non avendo una meta oltre se stessa.
- La manifestazione della volontà si riflette in miliardi di esseri viventi, che esistono per vivere senza giustificazione divina.
La volontà di vivere
Poiché la “volontà di vivere” è al di là del fenomeno essa presenta dei caratteri contrapposti a quello del mondo della rappresentazione, poiché si sottrae alle forme proprie dello stesso quali lo spazio, il tempo e la casualità.
Caratteristiche della volontà
Tale volontà è quindi:
1. È un concetto di energia o impulso, ossia non volontà cosciente, perché la consapevolezza e l’intelletto sono solo sue manifestazioni secondarie;
2. Unica, perché esistendo al di fuori dello spazio e del tempo, si sottrae costituzionalmente a ciò che i filosofi medioevali chiamavano «principio di individuazione»;
3. Eterna e indistruttibile, essendo oltre la forma del tempo, è un Principio senza inizio né fine;
4. Forza libera e cieca, perché non sottoposta al principio di causa, è come fosse un’energia incausata, senza un perché e senza uno scopo. Infatti, si può cercare la “ragione” di questa o quella manifestazione fenomenica della volontà, ma non della volontà in se stessa. Perciò la volontà primordiale non ha una meta oltre se stessa e ogni motivazione o scopo cade entro l’orizzonte del vivere e del volere.
Manifestazione della volontà
Di conseguenza, miliardi di esseri, siano essi uomini, animali oppure vegetali vivono per vivere e continuare a vivere. Questa è la crudele verità, afferma il filosofo, che non può trovare giustificazione in un Dio, che non può esistere perché l’unico assoluto è la volontà stessa. Procedendo nella sua analisi ontologico – metafisica, Schopenhauer ritiene inoltre che l’unica e infinita volontà di vivere si manifesti nel mondo fenomenico in fasi distinte
Domande da interrogazione
- Qual è la natura della "volontà di vivere" secondo il testo?
- In che modo la volontà si manifesta nel mondo fenomenico?
- Qual è la posizione di Schopenhauer riguardo all'esistenza di Dio in relazione alla volontà?
La "volontà di vivere" è un concetto di energia o impulso che si sottrae alle forme di spazio, tempo e causalità, essendo una forza unica, eterna e indistruttibile, priva di scopo e causa, come affermato nel testo.
La volontà di vivere si manifesta in miliardi di esseri, siano essi uomini, animali o vegetali, che vivono per vivere, senza giustificazione divina, come sottolineato dal filosofo.
Schopenhauer sostiene che non può esistere un Dio, poiché l'unico assoluto è la volontà stessa, che si manifesta nel mondo fenomenico in fasi distinte, come indicato nel testo.