Concetti Chiave
- Schopenhauer, nonostante il successo, vive una vita solitaria e muore nel 1860 a Francoforte.
- Il filosofo sviluppa una visione pessimista dell'esistenza, estraniandosi dalla vita mondana e rifiutando il mondo borghese.
- Concorda con Kant sull'idea che conosciamo solo l'apparenza delle cose, ma considera questa conoscenza ingannevole e illusoria.
- Il "velo di Maya" simboleggia l'illusorietà della realtà, suggerendo che la vita è un sogno e ciò che percepiamo è ingannevole.
- La "volontà di vivere" è una forza universale che governa la natura, esprimendosi attraverso bisogni e desideri, ed è fine a se stessa.
Indice
Vita solitaria di Schopenhauer
Quest’opera differentemente avrà successo. Nonostante il riconoscimento del pubblico Schopenhauer continuerà a condurre una vita solitaria. Morirà nel 1860 a Francoforte.
Visione pessimista del mondo
Malgrado la vita ricca di viaggi e studi il filosofo sin da giovane non prova particolare interesse ne per la vita mondana condotta dalla madre ne per il mondo della finanza e degli affari del padre. Estraneo agli eventi politici del suo tempo Schopenhauer svilupperà una visione negativa dell’esistenza e una crescente insofferenza per il mondo borghese in cui era cresciuto. Inizia cosi a immergersi nella lettura greco-romana e a nutrirsi di filosofia, arte e musica maturando una concezione totalmente pessimista del mondo che dell’essere umano che lo conduce ad un totale rifiuto verso la vita.
Concordanza con Kant
In questo senso Schopenhauer è d’accordo con Kant secondo cui noi non facciamo esperienza della cosa in sé ma solo del modo in cui la cosa appare ai nostri sensi. Secondo Kant noi conosciamo attraverso le due categorie a priori di spazio e tempo e ci rappresentiamo i fenomeni, cioe li spieghiamo attraverso il principio di casualità. Ma questo in realtà non è conoscere la verità.
Velo di Maya
Schopenhauer infatti considera questa conoscenza falsa e ingannevole e quindi la priva dell’oggettività che invece le dava Kant. Il filosofo descrive il carattere illusorio del reale attraverso l’immagine simbolica del “velo di Maya”, un velo ingannatore che avvolge gli occhi dei mortali e fa vedere loro un mondo che non si sa se esista o non esista. Schopenhauer quindi con questa immagine segna un cambiamento rispetto alla teoria kantiana del fenomeno il quale diventa sinonimo di cio che è illusorio; anzi Schopenhauer dice che la vita è un sogno e che pertanto l’uomo svolge la sua vita in una dimensione illusoria.
Volontà di vivere
Il filosofo sostiene che il velo di Maya puo essere squarciato e quindi si puo superare la conoscenza fenomenica e cogliere la cosa in se. La strada che conduce alla cosa in se è il nostro corpo considerato nelle sue affezioni (bisogni, desideri estinti). Il filosofo sostiene che l’uomo fa due tipi di esperienza del nostro corpo:
da un lato siamo in grado di formarcene una rappresentazione (io mi so descrivere) dall’altro ne percepiamo la vita interiore (istinti, desideri) le sue pulsioni, la sua volontà.
La volontà è per il filosofo qualcosa che afferisce alla sfera irrazionale e che si manifesta attraverso bisogni e desideri. Il filosofo chiama questa volontà come “volontà di vivere” ovvero come una tendenza all’auto-conservazione; questa volontà non appartiene solo all’uomo ma a tutta la natura (vivente e non vivente) e quindi una volontà universale, è la forza animatrice che governa la natura intera. Questa volontà non è soggetta alle categorie a priori di spazio e tempo ed è pertanto unica ed eterna; per lo stesso motivo non è sottoposta al principio di causalità. Non è espressioni di alcuna finalità pertanto è fine a se stessa, è pertanto una volontà incausata, ceca, senza scopo e senza significato.
Domande da interrogazione
- Qual è la visione di Schopenhauer riguardo alla vita e all'esistenza umana?
- In che modo Schopenhauer si allinea con le idee di Kant?
- Cosa rappresenta il "velo di Maya" nella filosofia di Schopenhauer?
- Qual è il concetto di "volontà di vivere" secondo Schopenhauer?
- Come si può superare la conoscenza fenomenica secondo Schopenhauer?
Schopenhauer sviluppa una visione pessimista dell'esistenza, rifiutando la vita e mostrando una crescente insofferenza per il mondo borghese, come evidenziato nel testo.
Schopenhauer concorda con Kant nel sostenere che non possiamo conoscere la cosa in sé, ma solo come appare ai nostri sensi, ritenendo però che questa conoscenza sia ingannevole, come descritto attraverso il "velo di Maya".
Il "velo di Maya" simboleggia l'illusorietà della realtà, suggerendo che la vita è un sogno e che gli esseri umani vivono in una dimensione illusoria, come spiegato nel testo.
La "volontà di vivere" è vista come una forza universale che governa la natura, manifestandosi attraverso bisogni e desideri, ed è descritta come incausata, ceca e senza scopo.
Schopenhauer sostiene che si può squarciare il velo di Maya e cogliere la cosa in sé attraverso la comprensione del nostro corpo e delle sue affezioni, come indicato nel testo.