Concetti Chiave
- Schopenhauer, nato a Danzica nel 1788, è influenzato da Platone, Kant e il Romanticismo, integrando anche elementi del pensiero orientale.
- Il suo pensiero si basa sulla distinzione tra fenomeno, la realtà percepita, e noumeno, la vera realtà nascosta dietro la parvenza.
- La vita è descritta come un sogno, influenzata da poeti come Calderòn de la Barca e Shakespeare, con il velo di Maya che rappresenta la soggettività.
- Schopenhauer considera la volontà come la forza fondamentale del nostro essere, spingendoci a vivere e agire al di là delle categorie di spazio, tempo e causalità.
- La volontà è vista come unica, eterna e indistruttibile, priva di una meta specifica se non il suo stesso perpetuo manifestarsi.
Infanzia e influenze filosofiche
Nacque a Danzica il 22 Febbraio 1788 da un padre banchiere e madre scrittrice di romanzi, viaggiò molto anche durante la sua infanzia e nel 1814 fino al 1818 decise di stabilirsi a Dresda. Qui scrisse "Il mondo come volontà e rappresentazione", in cui venne chiaramente influenzato da Platone per la teoria delle idee come forme eteree, da Kant per l'impostazione soggettivistica di gnoseologia e dal Romanticismo per l'importanza dell'arte, dolore e tema dell'infinito. Schopenhauer si presenta come il primo filosofo occidentale a recuperare motivi del pensiero orientale, si parla infatti più di sintonia che di condizionali.
Fenomeno e noumeno
Alla base del suo pensiero si pone la distribuzione kantiana tra il fenomeno, ovvero la realtà accessibile, e il noumeno, ossia la vera realtà. La parte del fenomeno viene rappresentata proprio con il velo di Maya, che indica l'idea di parvenza e sogno. è infatti una rappresentazione soggettiva che esiste solamente dentro la coscienza ed ha due aspetti essenziali ed inseparabili: il soggetto rappresentante e l'oggetto rappresentato. La vita in questo caso è un sogno come una fantasmagoria che la rende simile agli stati onirici, qui è chiaro che Schopenhauer fu influenzato da poeti come Calderòn de la Barca o William Shakespeare. Il noumeno invece è la realtà che si nasconde dietro l'ingannevole intrigo del fenomeno che il filosofo deve scoprire. Schopenhauer ritiene che la mente sia corredata da tre forme a priori: spazio, tempo e causalità, unica categoria che assume diverse forme in base agli ambiti in cui opera: principio del divenire, del conoscere, dell'essere e dell'agire. Al di là del sogno esiste una realtà su cui l'uomo è portato ad interrogarsi, si stupisce della propria esistenza e si interroga sull'essenza della vita.
La volontà e il corpo
Schopenhauer credeva di aver trovato la via d'accesso al noumeno che Kant precludeva, se fossimo solo conoscenza e rappresentazione non potremmo uscire dal mondo fenomenico ma dato che siamo anche corpo, ci viviamo. La cosa in sé del nostro essere è la brama, al volontà di vivere che ci spinge ad esistere e ad agire. Quando si vive nel corpo, si smettono di usare spazio, tempo e causalità privandosi quindi degli strumenti che pongono gli oggetti che pongono fenomeni come molteplicità di cose distinte. Si può parlare di fenomeni al plurale ma di noumeno al singolare, la volontà appare come unica, eterna e indistruttibile, non ha alcuna meta tranne se stessa.
Domande da interrogazione
- Quali sono le influenze filosofiche che hanno plasmato il pensiero di Schopenhauer?
- Come Schopenhauer distingue tra fenomeno e noumeno?
- Qual è il ruolo della volontà nel pensiero di Schopenhauer?
- In che modo Schopenhauer supera i limiti imposti da Kant?
Schopenhauer è stato influenzato da Platone, Kant e dal Romanticismo, integrando la teoria delle idee di Platone, l'impostazione soggettivistica di Kant e l'importanza dell'arte e del dolore tipica del Romanticismo nel suo lavoro "Il mondo come volontà e rappresentazione".
Schopenhauer distingue il fenomeno, la realtà accessibile, dal noumeno, la vera realtà. Il fenomeno è descritto come un'illusione, simile a un sogno, mentre il noumeno rappresenta la realtà nascosta dietro questa parvenza, che il filosofo cerca di scoprire.
La volontà, secondo Schopenhauer, è la vera essenza del nostro essere, rappresentando la brama di vivere che ci spinge ad esistere e agire. Essa è unica, eterna e indistruttibile, senza alcuna meta se non se stessa.
Schopenhauer ritiene di aver trovato un accesso al noumeno che Kant aveva escluso, sostenendo che, essendo anche corpo, possiamo vivere e sperimentare la realtà oltre la mera conoscenza e rappresentazione, superando così il mondo fenomenico.