Concetti Chiave
- Schopenhauer nacque nel 1788 e si distinse per la sua critica all'idealismo hegeliano, che considerava una filosofia priva di fondamento pratico.
- La sua opera principale, "Il mondo come volontà e rappresentazione", pubblicata nel 1818, segnò l'inizio del suo riconoscimento filosofico.
- Contrariamente a Hegel, le lezioni di Schopenhauer a Berlino erano mal frequentate e contraddistinte da comportamenti provocatori e indisciplinati.
- La filosofia di Schopenhauer è caratterizzata da un forte pessimismo, in contrasto con l'ottimismo degli idealisti, e si riflette nelle sue affinità con il pensiero di Giacomo Leopardi.
- Le influenze di Schopenhauer includono Kant, Platone, l'Illuminismo, il Romanticismo e la filosofia orientale, in particolare induista e buddhista.
La vita e la carriera di Schopenhauer
Schopenhauer fu contemporaneo di Hegel, ma il suo pensiero ebbe successo soprattutto dalla seconda metà dell’Ottocento in poi. Nacque nel 1788 da un banchiere e una scrittrice di romanzi. Il padre intendeva fargli studiare economia, ma assecondò la passione del figlio per la filosofia. Si laureò all’università di Jena e compì molti viaggi in giro per l’Europa. Nel 1818 scrisse "Il mondo come volontà e rappresentazione". Ottenne all’università di Berlino la libera docenza, che era cioè la possibilità di tenere gratuitamente delle libere lezioni. La cattedra di filosofia di Berlino era saldamente affidata a Hegel. Schopenhauer tenne per anni queste lezioni, ma in maniera assurda e poco disciplinata perché spesso arrivava in ritardo, ubriaco, insultava e metteva le mani addosso a chi gli capitava. Schopenhauer ricoprì una posizione completamente antitetica all’idealismo di Hegel. Tutti andavano alle lezioni di Hegel, mentre a quelle di Schopenhauer non c’era quasi nessuno. Per questo Schopenhauer iniziò a nutrire nei confronti di Hegel un certo risentimento. Schopenhauer scrisse una serie di riflessioni e aforismi divertenti e anche "L’Arte di insultare" che era praticamente dedicato a Hegel. Morì nel 1860 con la soddisfazione che dal 1848 in poi i suoi scritti avevano iniziato a nutrire un interesse sempre crescente.
Il pensiero filosofico di Schopenhauer
La filosofia di Schopenhauer parte dalla critica all’idealismo hegeliano, che egli definì “la filosofia delle università”. Gli idealisti erano solo dei ciarlatani che rovinavano i cervelli con le idiozie che inventavano e che parlavano di filosofia solo per vedersi attribuire premi, riconoscimenti e denaro dalle autorità. Per Schopenhauer era assurda la pretesa degli idealisti di credere che la realtà fosse tutta razionale. Ingiustificato era il conseguente ottimismo degli idealisti perché bastava osservare le vicende umane per vedere che tutto è irrazionale e doloroso. La visione di Schopenhauer è fortemente pessimistica e trova un corrispondente nel pensiero di Giacomo Leopardi. Schopenhauer lesse Leopardi e tutti e due arrivarono alle stesse conclusioni partendo da presupposti e da una formazione culturale differenti. La filosofia di Schopenhauer può essere definita antidealista. Le influenze di Schopenhauer furono Kant, Platone, l’Illuminismo (riprese lo spirito polemico, la critica della religione e il materialismo, ma avversò la fiducia nella ragione), il Romanticismo (apprezzò l’irrazionalismo, la passione per l’arte e il gusto per l’infinito) e la filosofia orientale (soprattutto quella induista e buddhista).
Domande da interrogazione
- Qual è stata la reazione di Schopenhauer nei confronti dell'idealismo hegeliano?
- Come si è sviluppata la carriera accademica di Schopenhauer?
- Quali sono le principali influenze sul pensiero di Schopenhauer?
Schopenhauer criticò aspramente l'idealismo di Hegel, definendolo "la filosofia delle università" e considerandolo una forma di ciarlataneria che rovinava le menti. La sua visione era fortemente pessimistica, in contrasto con l'ottimismo degli idealisti, e sosteneva che la realtà fosse irrazionale e dolorosa.
Schopenhauer ottenne la libera docenza all'università di Berlino, ma le sue lezioni erano poco frequentate e caratterizzate da comportamenti disordinati. Nonostante il suo risentimento verso Hegel, la sua opera iniziò a guadagnare interesse dal 1848 in poi, culminando nella sua morte nel 1860 con la soddisfazione di aver influenzato il pensiero filosofico.
Le influenze di Schopenhauer includono Kant, Platone, l'Illuminismo, il Romanticismo e la filosofia orientale, in particolare l'induismo e il buddhismo. Egli riprese elementi critici e irrazionalisti, opponendosi alla fiducia nella ragione tipica dell'Illuminismo e abbracciando la passione per l'arte e il concetto di infinito del Romanticismo.