Arthur Schopenhauer [Danzica 1780 – 1860]
Vita
- Famiglia benestante [padre commerciante, madre scrittrice e artista]
- Studi filosofici e scientifici
- Amicizia con Fichte
- Laurea a Jena nel 1813 Mondo come volontà e rappresentazione nel 1818
- Inizio vita accademica: dopo la pubblicazione del
- Anni ’20: libero docente a Berlino
- Contrasti con Hegel [visto anche come un funzionario dello Stato]
- Nel ’31 trasferimento a Francoforte sul Meno, dove rimase fino alla morte.
- 1851: pubblicazione di saggi riuniti in “Parerga et paralipomena”
[aggiunte e cose tralasciate]{‘Filosofia dell’università’, ‘L’arte di avere ragione’, ‘L’arte di discutere con le donne’… }
Fondamenti
- Pessimismo cosmico e storico
- Influenza del pensiero orientale [saggezza indiana, buddhismo]
- Rapporto Schopenhauer-Kant [Wille zum Leben]
- Principio di tutta la realtà: Volontà di vita
- Rapporto Volontà di vita e mondo: crudele verità
- Mondo e vita: privi di senso e ricchi più di sofferenze che di gioie
- Via di fuga: arte, morale, ascesi
→ Tre
Ateismo [Assoluto filosofico, non Dio personale]
Confronto con Kant
Divisione kantiana tra fenomeno e noumeno, ma non si elimina il conoscibile.
Il noumeno si scopre riflettendo su noi stessi tramite il corpo, la vita, i desideri.
→ Scoperta [Wille zum Leben]
→→→ Volontà di vita
3 forme a priori: spazio, tempo, causalità. [Filtrano la realtà e determinano il fenomeno]
Il noumeno si scopre riflettendo su noi stessi{non frutto di una teoria intellettuale, ma del vivere fisico, nel quale si scopre il centro da cui tutto deriva (la volontà di vita o desiderio)] [noi non siamo pura ragione, ma soprattutto fisicità]{non siamo un corpo dotato di volontà, ma in noi la volontà prende esistenza}
Scoperta della volontà in me → comprensione dell’origine comune di tutti gli esseri ← volontà oggettivata.
Fenomeno: realtà distinte [illusoria → deformata]