Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Schopenhauer integra la filosofia di Kant affermando di aver trovato la via d'accesso al noumeno attraverso l'autocoscienza.
  • L'uomo è definito come un "animale metafisico", capace di vivere sia dall'interno che dall'esterno grazie alla sua vitalità interiore.
  • La filosofia di Schopenhauer introduce un concetto di Io misterioso, distinto dalla tradizione, che si esprime attraverso la volontà di vivere.
  • La volontà di vivere è un impulso fondamentale che spinge l'uomo ad agire ed esistere, legato all'istinto di autoconservazione.
  • Schopenhauer considera la volontà di vivere come l'essenza segreta di tutte le cose, manifestandosi in vari gradi di consapevolezza nell'universo.

Schopenhauer presenta la sua filosofia come l’integrazione necessaria di quella di Kant, poiché si vanta di aver individuato la via d’accesso al noumeno, che il filosofo aveva precluso.

L'uomo come animale metafisico

Ma come si procede per svelare tale realtà? Schopenhauer prende in considerazione l’autocoscienza, per la quale in ogni uomo c’è un filosofo che si interroga sul senso dell’esistenza e del mondo (uomo = animale metafisico). Se l’uomo fosse solo conoscenza o rappresentazione, o una «testa d’angelo alata senza corpo», afferma il filosofo, non si potrebbe mai uscire dal mondo fenomenico, ossia rappresentazione puramente esteriore. Tuttavia, poiché l’uomo è anche corpo oltre che rappresentazione, non si limita a «vedere» dal di fuori, ma anche «vive» dal di dentro, perché possiede una vitalità interiore, è emotivo, passionale e istintuale nella tendenza ad adempiere ad alcuni bisogni. Ed è proprio questa esperienza che permette all’uomo di “squarciare” il velo del fenomeno e di afferrare la cosa in sé.

[Descrizione di un’interiorità descritta fino ad allora come ragione. Adesso si coglie un Io, che non corrisponde alla tradizione, poiché è un Io sconosciuto e misterioso che si possiede in quanto essere vivente e si esprime tramite la volontà di vivere. L’uomo è mosso da un coacervo di istinti che non si possono gestire →anticipazione dell’inconscio freudiano. Perciò l’uomo non è solo intelletto e le azioni umane sono spesso il risultato di operazioni legate a una forza che il filosofo definisce «volontà di vivere» che è la chiave di lettura del cosmo.]

La volontà di vivere come essenza universale

Infatti, l’uomo ripiegandosi su se stesso si rende conto dell’essenza profonda del suo Io, ossia il noumeno di se stesso, cioè la Volontà di vivere che consiste in un impulso prepotente e irrefrenabile che spinge l’uomo stesso ad agire ed esistere, secondo l’istinto di autoconservazione. Fondandosi sul principio di analogia, Schopenhauer afferma che la volontà di vivere non è soltanto la radice dell’uomo, ma anche l’essenza segreta di tutte le cose, ossia la cosa in sé dell’universo sia pure in forme distinte e in gradi di consapevolezza diversi, che vanno dalla materia organica, in cui appare il mondo inconscio, sino all’uomo in cui essa è pienamente consapevole, in definitiva essa non coincide con il concetto di volontà cosciente.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dell'autocoscienza nella filosofia di Schopenhauer?
  2. Schopenhauer considera l'autocoscienza fondamentale per svelare la realtà, poiché ogni uomo possiede un filosofo interiore che si interroga sul senso dell'esistenza. L'uomo, definito "animale metafisico", non è solo rappresentazione esteriore, ma vive anche un'esperienza interiore che gli consente di afferrare la cosa in sé.

  3. Come si definisce la "volontà di vivere" secondo Schopenhauer?
  4. La "volontà di vivere" è vista da Schopenhauer come l'essenza profonda dell'Io umano e l'impulso irrefrenabile che spinge l'uomo ad agire e a esistere. Essa rappresenta non solo la radice dell'uomo, ma anche l'essenza segreta di tutte le cose nell'universo, manifestandosi in forme e gradi di consapevolezza diversi.

  5. In che modo Schopenhauer anticipa l'inconscio freudiano?
  6. Schopenhauer anticipa l'inconscio freudiano descrivendo l'uomo come mosso da istinti che non possono essere gestiti razionalmente. Le azioni umane, secondo lui, sono spesso il risultato di una forza interiore, la "volontà di vivere", che va oltre l'intelletto e si manifesta in comportamenti istintuali e passionali.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community